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Analisi

Prova Metzeler Sportec 01 e 01 RS: figlie del Tourist Trophy (e si nota)

Sul circuito Monteblanco e sulle strade fuori Siviglia, abbiamo messo alla prova le nuove gomme della casa dell’Elefantino. Sorprendenti per fiducia e range di utilizzo.

Prova Metzeler Sportec 01 e 01 RS

Prova Metzeler Sportec 01 e 01 RS

Foto di: Metzeler

Esco dall’ultima curva di seconda piena. È un tornantino in salita sulla destra. Terza, quarta, quinta. Ma… che cosa sono quelle? Gocce sul cupolino? Sta piovigginando a Monteblanco. Fortuna sono poche… e vanno via subito! Anche perché, questo è un circuito complicato di media velocità, con raccordi e abbrivi da danzare. Proprio quel che serviva… Eppure le sensazioni sono ottimali. L’anteriore è saldo, solido, ma soprattutto comunicativo. È il Metzeler Sportec 01 RS, nuovo prodotto della casa dell’elefantino che sto mettendo alla prova tra i cordoli di questa pista prima, e su strada poi nella sua versione 01.

Ora, non sono tanto quelle (poche) gocce d’acqua a far correre veloce la mia mente, quanto piuttosto le sensazioni che devo registrare, nonostante qualche anno di assenza in circuito con una due ruote. Certo, la memoria muscolare è un qualcosa di assodato, e anche i ricordi delle calzature della casa sono piuttosto chiari. Metzeler – come anche Pirelli – è sempre stata una gomma che faceva della robustezza, della presenza, della durezza il suo vanto. Negli anni si è contraddistinta su questi punti, con quella sorta di inerzia che, soprattutto in ingresso di curva, si faceva sentire.

Ecco, sul lunghissimo rettilineo di Monteblanco, il pensiero a quanto ascoltavo la sera prima in conferenza stampa con gli ingegneri, e soprattutto con Alfio Tricomi – uno degli sviluppatori storici nonché recordman di vari tracciati – arriva chiaro, come dei flash.

Prova Metzeler Sportec 01 e 01 RS

Prova Metzeler Sportec 01 e 01 RS

Foto di: Metzeler

Figlie dell’esperienza al Tourist Trophy

Da anni Metzeler fa rima con la più famosa corsa su strada del mondo: il Tourist Trophy all’isola di Man. D’altronde, l’obiettivo di questi pneumatici è lapalissiano: con l’aumentare delle potenze delle moto odierne – siano esse supersportive, crossover, hypernaked – e con l’avvento anche dell’aerodinamica, gli pneumatici devono seguire questo incremento prestazionale, mantenendo una gestione con un range ampio, sia in termini di chilometri da approntare, che di variabilità.

Questi pneumatici devono essere sicuri sia con il caldo che con il freddo, sia sull’asfalto umido che sull’asciutto, sia in strada che in pista (a seconda del modello specifico). Quale banco di prova migliore se non la corsa più temuta al mondo su due ruote? Di più, devono essere gomme per cui l’appassionato possa arrivare in circuito in moto, e non con la propria amata sul carrello.

Ecco, proprio questo è stato l’obiettivo di queste Sportec 01, che prendono il posto delle già apprezzate M9 RR. La differenza tra 01 e 01 RS è proprio la variabile di scelta della pista: le RS offrono più performance in circuito a fronte di una resa leggermente inferiore su durata e grip sul bagnato.

Prova Metzeler Sportec 01 e 01 RS

Prova Metzeler Sportec 01 e 01 RS

Foto di: Metzeler

Tecnicamente però, il passo in avanti è stato grande. “Abbiamo lavorato, in termini di base, di principio, sul bilanciamento termico, sulla leggerezza di manovra senza perdere caratteristiche, e sull’omogeneità del livello di spinta e di ritorno ai vari angoli di piega” mi racconta in privato Alfio Tricomi. “Vedrai…”.

Insomma, l’evoluzione è figlia di un mondo come il Tourist Trophy: la carcassa radiale abbinata alla cintura in acciaio a 0° limita le deformazioni e cerca di mantenere impronta a terra. La RS è “solo” un po’ più rigida. E poi c’è la tecnologia Dynatread sugli intagli per favorire drenaggio e riscaldamento — e qui i numeri fanno la differenza: il rapporto vuoti/pieni passa dal 7,7% quando si guida con calma al 4,3% quando il ritmo sale, una variazione di oltre il 44%.

Se parliamo poi di mescola, si arriva a un’alta percentuale di silice. Entrambe le Sportec sono bimescola: spalle più morbide per il grip in piega, zona centrale più resistente per la durata. Si ok, tutto chiaro. Ma ora il rettilineo è finito. È tempo di staccare, perché Monteblanco ha come prima curva un tornantino da 50 km/h sulla destra. Sto iniziando a vedere i cartelli sulla sinistra… e sono in sesta piena.

Prova Metzeler Sportec 01 e 01 RS

Prova Metzeler Sportec 01 e 01 RS

Foto di: Metzeler

In pista il livello è alto

Ora… io le Pirelli e le Metzeler degli anni passati me le ricordo bene. L’ingresso in curva era sempre “rigido”, duro. A sensazioni, mi ricordo sempre quella sorta di “muro”, di poca deformazione. Bene da un lato, perché sfido qualsiasi pilota a non volere quella sicurezza in ingresso, meno bene perché un fantino come il sottoscritto – fisicamente sono un Daniel Pedrosa – ha sempre apprezzato comunque una fluidità maggiore.

Ecco, fluidità. Questa gomma davanti è proprio ciò che andavo cercando. Sì, nonostante qualche anno di fermo, e un primo turno con cui riprendere la confidenza. I primi passaggi in sella alla Kawasaki ZX-6R sono serviti a prendere bene i riferimenti, il secondo turno con una MV Agusta Superveloce ha instillato quel feeling che un pneumatico deve darti. Una chiave di volta. Nonostante semimanubri molto larghi e una posizione in sella bassa. Eppure, quel sorriso cominciava a tornare. Buona cartina di tornasole tutto sommato.

L’ultimo turno con la Ducati Panigale V2 S è stato pura sublimazione

Leggo il cartello dei 150. Tolgo 5 marce. La Panigale muove un po’ dietro, serpeggia. Il posteriore scarica sì, ma davanti è una roccia. Eppure quando punto la corda con lo sguardo e il freno ancora in mano, lei mi accompagna senza resistenze. Ed è in quel frangente che si accende quel click che vuoi in termini di sensazioni. La Sportec 01 RS è veloce ma progressiva nel portarti dentro. Ti sostiene ma non “ti mura”.

Prova Metzeler Sportec 01 e 01 RS

Prova Metzeler Sportec 01 e 01 RS

Foto di: Metzeler

Spalanco il gas e sento il posteriore che prima poggia, carica, poi tende a scivolare un minimo. È un lungo destra che ti prepara per una prima esse lunga. Già, Monteblanco è una danza, e se prendi il ritmo diventa puro piacere.

Con un sostegno così e delle quote da moto da corsa, il destra-sinistra diventa leggero, reattivo. Le gomme continuano a parlare in maniera eccellente, ancor di più quando si aumenta il ritmo. Anzi, ti perdonano quando cerchi la staccata più forte o arrivi leggermente più lungo. E Monteblanco, lui sì, in questo perdona poco: dopo una stretta sinistra che ti invoglia ad allungare, ti trovi su una lunga destra che ti spara verso una piccola salita.

Sei esaltato, perché poco prima hai affrontato una “cieca” destra che scollina – roba davvero da TT – e per questo quella 90° sulla destra, in leggera salita, con anche una piccola sconnessione proprio quando devi attaccarti ai freni, arriva troppo presto. La moto si scompone un minimo.

Prova Metzeler Sportec 01 e 01 RS

Prova Metzeler Sportec 01 e 01 RS

Foto di: Metzeler

Sei lungo, lo sai, ma decidi che puoi alleggerire il carico sul freno davanti per entrare. E lei è piantata. In una parola: fiducia. Sarà per questo che ogni giro senti sempre meglio i movimenti che ti trasmette e migliori traiettorie, ingressi, percorrenze.

Gran bella gomma davvero. Il sorriso in corsia box ne è testimonianza, quando incontro Alex Polita, Fabrizio Lai, Alfio Tricomi ad attendere. “Che ti avevo detto? Abbiamo lavorato proprio sulla leggerezza senza perdere in presenza”.

Su strada è una danza

Al pomeriggio è tempo di percorrere circa 150 km su strada. Mi affido a una Suzuki GSX-8R. 83 CV per questo bicilindrico parallelo che, devo dire, ha una dinamica di guida, una triangolazione, una ciclistica che permette di danzare tra le curve fuori Siviglia.

Le Sportec 01 sono, senza ombra di dubbio, tra le gomme migliori e più piacevoli che abbia mai guidato su strada. Rotonde nello scendere in piega, progressive, in grado di offrire tanto sostegno ma davvero pochissima resistenza. Combinano il supporto e la sicurezza di cui hai bisogno, con la reattività e la velocità nello scendere in piega, senza però scattosità e animosità.

Prova Metzeler Sportec 01 e 01 RS

Prova Metzeler Sportec 01 e 01 RS

Foto di: Metzeler

Su strada d’altronde non serve. Questo si traduce in una sinuosità nell’affrontare curve e tornanti, con un ottimo grado di sicurezza. Insomma, se a questo si aggiunge un mezzo che fa della stabilità il suo cardine, il gioco è fatto. Poca fatica, e tanta sincerità.

Dunque quale scegliere? Ottima domanda, anche perché le 01 “stradali” hanno girato solo 1.5 secondi peggio delle RS su un circuito come Valencia. La questione quindi è relativa alle misure. La Sportec 01 si trova con l’anteriore 110/70 e 120/70, e posteriore 150/60, 160/60, 180/55, 190/50 e 200/55. È più indicata quindi per le sport touring, o per cilindrate non piene. Di contro, la 01 RS è più indirizzata per moto con velleità sportive con la 120/70 unica misura anteriore, e quattro posteriori: 180/55, 190/55, 200/55 e 200/60.

Quale scegliere? La risposta è vostra. Indubbiamente però, non ve ne pentirete perché le sensazioni offerte sono state davvero sorprendenti.

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