Lapo Elkann: "La MotoGP è più spettacolore della F.1: bisogna cambiare!"

Lapo Elkann ha presenziato alla presentazione delle nuove Ferrari al Salone di Parigi: "Io non ho una voce ufficiale in capitolo, ma in Formula 1 ci sono molte cose che andrebbero cambiate con un piano che non può essere discusso in due minuti...".

Lapo Elkann è a Parigi per il Mondial de l’Automobile, il salone che ha aperto i battenti questa mattina con la giornata destinata alla stampa. L’eclettico fondatore e presidente di Italia Independent Group è anche un consulente della Ferrari che ha pensato il reparto Tailor made, dove i clienti del Cavallino possono personalizzare la propria vettura.

Lapo è stato a Monza in occasione del GP d’Italia e la sua presenza a Parigi nello stand del Cavalino ha subito innescato le voci di un suo possibile maggiore coinvolgimento a Maranello. Elkann, invece, ha cercato di evitare dei fraintendimenti, chiarendo la sua posizione, ma essendo un creativo non si è sottratto all’idea di esprimere un parere su cosa è necessario cambiare in Formula 1 per migliorare lo spettacolo…

“Io non ho una voce ufficiale in capitolo, ma se vuole un parere personale posso dire che la spettacolarità della MotoGP è nettamente superiore a quella della Formula 1. Con questo ho dato una risposta: in Formula 1 una maggiore energia, una maggiore vitalità unità a più inventiva di chi la guida sarebbero di stimolo e maggiore interesse per tutti, non soltanto per i Costruttori ma anche e, soprattutto, per il pubblico”.

E quale potrebbe essere la ricetta giusta?
“Secondo me di cose da fare ce ne sono davvero tante, ma questa non è una risposta che si può dare in due minuti perché richiede un lavoro che va fatto nel tempo, costruendo un piano che funzioni. La Formula 1, purtroppo, negli ultimi tempi ha perso molta della sua vitalità che va ritrovata con un lavoro a 360 gradi…”.

Sarebbe attratto dall’idea di contribuire a cambiare la Formula 1 da dentro?
“A dire il vero io di lavoro ne ho tanto, dunque non mi posso mettere a fare tutto. E “tuttologo” non lo sono mai stato. Tutto ciò che tocca i motori, le automobili, la personalizzazione e la velocità mi riguarda. Questi sono i temi professionali che più m’interessano e mi soddisfano. E a tutto quello che mi fa avvicinare al mondo dell’auto, alla performance e al bello non direi mai di no…”.

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Campionati Speciale
Team Ferrari
Articolo di tipo Intervista