La FIA pianifica una risposta alla direttiva UE che minaccia il motorsport

La FIA ha confermato che risponderà alla consultazione di una sentenza dell'Unione Europea relative alle assicurazioni, che si teme possa avere un pesante impatto sul futuro del motorsport.

La consultazione, che terminerà il 20 ottobre, è relativa alla sentenza nota con Vnuk ed alla sua attuazione, che riguarda tutti i 27 stati membri dell'UE, ed è stata avviata dalla Corte di Giustizia dell'Unione Europea nel settembre 2014.

Se dovesse essere implementata in Europa, costringerebbe ogni veicolo a motore a disporre di un'assicurazione a responsabilità illimitata, anche se utilizzato in un luogo privato.

Questo include gli autodromo e significa che ogni incidente in gara sarebbe trattato come un incidente stradale, causando anche il coinvolgimento della polizia.

La consultazione offre una serie di opzioni, una delle quali, l'opzione tre, è sostenuta dalle persone coinvolte nel motorsport, perché farebbe in modo che questa sentenza venisse applicata solamente alle strade aperte al traffico e quindi non ai tracciati.

La FIA ha rilasciato un comunicato a tal proposito: "Questa è ovviamente una questione che abbiamo seguito da vicino, da quando c'è stata la sentenza della Corte di Giustizia Europea sulla Vnuk".

"La consultazione pubblica condotta dalla Commissione Europea copre un ambito più ampio e non solo del motorsport".

"Le domande relative alle assicurazioni dei veicoli motorizzati potrebbero però avere delle implicazioni sul motorsport e sulla FIA".

"Negli ultimi mesi la FIA ha consultato le sue federazioni nazionali europee per determinare una posizione comune e risponderà ufficialmente alla Commissione prima della scadenza".

"La FIA naturalmente cercherà di preservare il motorsport da tutte le conseguenze negative che potrebbero derivare dalle proposte sulle assicurazioni automobilistiche".

La scorsa settimana, l'amministratore delegato della Motorsport Industry Association, Chris Aylett, ha invitato i proprietari delle imprese legate al motorsport ed i loro dipendenti a rispondere alla consultazione, "prima che sia troppo tardi".

"Questa minaccia è reale. Non facciamo errori, perché potrebbe far chiudere il motorsport nei paesi dell'EU" ha detto Aylett. "Il mio appello vuole salvaguardare i posti di lavoro e la nostra industria. Se volete proteggere il vostro lavoro nel motorsport, fare in modo che i vostri dipendenti rispondano alla consultazione entro la deadline del 20 ottobre".

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