Il Motor Show senza Area 48 si trasferisce a Modena e si trasforma in Festival

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Il Motor Show senza Area 48 si trasferisce a Modena e si trasforma in Festival
Di: Franco Nugnes
25 set 2018, 15:15

BolognaFiere ha ufficializzato che il Motor Show non si potrà più effettuare nel capoluogo emiliano perché la pista del Memorial Bettega lascerà il posto a un nuovo Padiglione. A Modena nasce il Festival nella Terra dei motori con tante incognite da risolvere.

Conferenza Stampa Motor Show 2018
Conferenza Stampa Motor Show
Conferenza Stampa Motor Show
Conferenza Stampa Motor Show 2018

L’Area 48 della Fiera di Bologna non c’è più e allora il Motor Show emigra. Il mitico piazzale che ha ospitato le sfide più belle del Memorial Bettega nei prossimi giorni diventerà un cantiere dove presto sorgerà un nuovo padiglione nel piano di ampliamento che è stato spiegato da Antonio Bruzzone, direttore generale di BolognaFiere, nella conferenza stampa che questa mattina si è tenuta all’Hotel Principe di Savoia a Miano.

Per il Motorsport a Bologna non c’è più spazio per cui l’edizione 2018 del Motor Show è stata cancellata con l’intenzione di trasferire il baricentro a Modena per quello che vuole diventare il Motor Show-Festival, un evento che ha l’ambizione di aprirsi a tutto il territorio della Ghirlandina da giovedì 16 a domenica 19 maggio 2019.

Il Motor Show, quindi, cambia data, location e format. Appare evidente che spostare la kermesse da dicembre a primavera significa perdere in un colpo solo le corse: i campionati in maggio sono già partiti per cui sarà impossibile imbastire un programma agonistico senza adeguati protagonisti.

E così il Motor Show Festival approda nella Terra dei Motori per reinventarsi con un proposta (ancora tutta da costruire) che esce anche da qualsiasi logica di salone dell’auto per cercare un nuovo filone di spettacolo legato all’automotive, nella speranza di concentrare nel cuore della Motor Valley una diversa tipologia di appassionati che poco avranno da dividere con i 280 mila spettatori paganti della scorsa edizione del Motor Show.

Insomma una sfida tutta nuova, certamente appassionante ma piena di incognite con la quale BolognaFiere ha cercato di evitare l’eutanasia del Motor Show che conoscevamo. L’idea del sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, è di far scoprire agli appassionati la “Terra di Motori”.

Se ModenaFiere offrirà l’area espositiva, gli organizzatori di BolognaFiere con l'avvallo della Regione Emilia Romagna puntano a coinvolgere Ferrari, Maserati, Lamborghini, Ducati, Pagani e i relativi musei oltre alle collezioni private. L’idea è molto ambiziosa perché potrebbe incrociarsi con altri eventi coma la rievocazione della Mille Miglia o la partenza del Giro d’Italia, passando per la notte europea dei musei prevista per sabato 18 maggio.

Peccato che per il momento non ci sia niente di definito, riprendendo la moda tanto in uso nella politica che è quella degli annunci...

“Il Motor Show cambia entrando ancora di più nel cuore della Motor Valley dell'Emilia Romagna, una delle realtà territoriali più ammirate del mondo - ha detto Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna -, dove si trovano capacità e saperi incredibili da cui nascono i grandi marchi dell'automobile, perfezione motoristica associata a design e linee sempre capaci di stupire”.

“Quest'area è un ingranaggio dell'economia regionale e negli anni ha saputo imporsi come una destinazione turistica internazionale: basti pensare agli oltre 500 mila visitatori annui dei due Musei Ferrari di Modena e Maranello. Il Motor Show, che da fine Anni ’70 è la grande festa dei motori emiliano-romagnola, nata come risposta della nostra terra ai grandi Saloni di Torino e Ginevra, si terrà nel cuore pulsante della Motor Valley con l’auspicio che possa diventarne ancor più l’emblema e lo spettacolare palcoscenico”.

Ci crede fermamente il sindaco di Modena Carlo Muzzarelli: "La formula del festival pare essere congeniale alla nostra città e al nostro territorio. Nella Terra dei Motori ci sono le aziende che hanno fatto la storia del settore, ci sono tanti appassionati riuniti in club e associazione e c'è un circuito museale e di collezionisti privati che si snoda in un raggio di 40 chilometri”.

La sensazione è che il Festival, tutto da costruire, debba trovare ancora una sua “anima” e non è affatto un caso che la prima riunione operativa si svolga dopo la conferenza stampa di lancio.

Rino Drogo, l’uomo che stava pianificando il Motor Show nell’Area 48 fa un passo di lato e lascia campo aperto alla nuova unità operativa che fa oggi risponde a ModenaFiere e all’amministratore delegato Paolo Fantuzzi, in cui confluisce tutto il team di Motor Show.

Un “trapianto” che potrà portare a tante nuove opportunità o a crisi di rigetto. Dovremo aspettare un mese per vedere quanto dei buoni propositi della conferenza di Milano si trasformeranno in realtà…

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