HybridV10: in cosa consiste la serie “misteriosa” di Hamilton che vuol far rivivere i motori V10
Anthony Hamilton ha svelato HybridV10, una nuova serie indipendente con motori V8 e V10 ibridi, pensata per riportare il suono puro dei motori e il talento dei piloti al centro del motorsport. L'idea è quella di avere 24 squadre in totale, con una competizione che non finirà sotto la supervisione FIA. Ma in cosa consiste?
Mentre la Formula 1 ha momentaneamente messo in pausa l’idea di riportare in pista i motori V8 al termine dell’attuale ciclo tecnico, con l’intenzioneperò di riparlarne in futuro, nel resto del motorsport qualcosa si sta muovendo. E lo fa in modo quasi inatteso, con un progetto tanto affascinante quanto ancora avvolto da una certa dose di mistero.
Già nei mesi scorsi Anthony Hamilton, padre del sette volte campione del mondo di Formula 1 Lewis, aveva lasciato intendere di essere al lavoro su un nuovo progetto. Un’iniziativa che ha presentato ufficialmente solo oggi, con l’obiettivo dichiarato di “ampliare le opportunità e l’accessibilità” ai massimi livelli del motorsport.
Un progetto battezzato “HybridV10”, un nome che da solo suggerisce già molto delle fondamenta su cui poggerà questa nuova competizione, il cui sviluppo procede dietro le quinte ormai da diversi mesi. Nei piani di Hamilton, infatti, il campionato sarà articolato in due divisioni: la principale, la HybridV10, affiancata da una categoria parallela denominata HybridV8.
Una competizione basata su motori e piloti
Questo lascia intuire chiaramente che le due categorie saranno basate su motori V8 e V10 ibridi, e non sorprende che lo slogan scelto per la nuova competizione sia “Corse vere, veri talenti e suono autentico”. Il ritorno a propulsori che in Formula 1 mancano da oltre dieci anni rappresenta infatti il cuore del progetto, una base tecnica e identitaria su cui costruire una serie che dovrebbe debuttare nel 2028 o, al più tardi, nel 2029.
Si tratta di un progetto completamente indipendente, che non avrà alcun legame con la Formula 1 né con la FIA e che, di conseguenza, non godrà di uno status ufficialmente riconosciuto dalla Federazione. A “governare” il campionato, assumendosi anche la supervisione tecnica, sarà invece una commissione autonoma: la Hybrid World Commission, fondata parallelamente al campionato.
Questo non solo perché il progetto sarà finanziato in modo diverso, ma anche perché alla sua base ci sarà un approccio inedito alla gestione dei prototipi durante il weekend di gara. Ad esempio, tutto dovrebbe essere gestito da un unico hub centrale, una sorta di campus, il che aiuterebbe ulteriormente a limitare le spese.
Il motore V10 della Ferrari
Foto di: Franco Nugnes
Le vetture, inoltre, avranno uno sviluppo aerodinamico limitato: una scelta pensata per contenere i costi e, soprattutto, per riportare il pilota al centro della scena. L’obiettivo è evitare quanto accade oggi in Formula 1, dove l’eccessiva complessità aerodinamica genera molta più aria sporca e finisce per ostacolare i sorpassi. L'obiettivo è far esaltare i piloti.
12 gare in calendario vissute come un festival
Ognuna delle dodici gare in calendario, più che una semplice corsa, sarà concepita come un vero e proprio festival, un evento a sé stante. Ogni weekend si articolerà su tre giorni, ma la struttura, almeno secondo quanto rivelato da Hamilton, seguirà uno schema preciso: il venerdì i team apriranno le porte ai tifosi e agli studenti, mostrando nel dettaglio le soluzioni tecniche adottate sulle vetture. L’obiettivo è offrire soprattutto agli universitari l’opportunità di osservare da vicino le monoposto e scoprirne i segreti.
Il sabato sarà dedicato alle vetture della HybridV8, mentre la domenica toccherà ai prototipi spinti dal V10. Un po’ come accade in Formula E, l’azione in pista di ciascuna categoria sarà concentrata in una sola giornata, rendendo ogni appuntamento più intenso e immediato.
Il calendario seguirà un percorso globale organizzato in un loop continentale: dal Medio Oriente si passerà all’Asia, quindi all’Europa, per poi proseguire verso l’Africa, le Americhe e infine l’Australia, prima di ricominciare il ciclo. I dettagli non sono ancora stati svelati, ma è facile immaginare che l’obiettivo sia correre su circuiti di Grado 1, dunque omologati per ospitare anche la Formula 1.
Anthony Hamilton
Foto di: Steve Etherington / Motorsport Images
Niente piloti paganti con un sistema di licenza a punti
In totale, secondo i piani, il campionato dovrebbe contare 24 squadre: 12 iscritte alla HybridV8 e 12 alla HybridV10, per un totale di 48 piloti. C’è un elemento particolarmente interessante: come in Formula 1, sarà introdotta una sorta di superlicenza.
Per accedere alla HybridV10, la categoria di punta del progetto, i piloti dovranno soddisfare una serie di requisiti e accumulare un certo numero di punti sulla licenza, ottenuti ad esempio in base ai risultati conseguiti in altre serie. In altre parole, il sedile non potrà essere semplicemente acquistato: servirà dimostrare di aver raggiunto gli standard minimi richiesti.
“Questa è una fase iniziale del progetto, sviluppata con cura e metodo. Ulteriori dettagli, compreso come le persone potranno essere coinvolte fin dall’inizio, saranno condivisi nel corso di gennaio”, ha dichiarato Hamilton, delineando il percorso che dovrebbe portare alla nascita di una competizione che, per ora, resta ancora avvolta nella nebbia.
Il percorso di sviluppo della serie seguirà una roadmap pluriennale. Tra il 2026 e il 2027 l’obiettivo sarà soprattutto quello di far crescere la community dei fan fondatori e coinvolgere potenziali proprietari di team e partner interessati al progetto e questa sarà forse la fase più difficile, perché non è la prima volta che un progetto viene annunciato per poi naufragare nel giro di pochi mesi.
Nel 2027 si entrerà nella fase operativa, con la validazione dei concept tecnici delle vetture, la definizione dei modelli di governance e l’avvio dei primi test pilota per mettere alla prova le strutture portanti del campionato. Infine, tra il 2028 e il 2029, la serie punta a organizzare i primi eventi‑festival HybridV10, segnando il debutto ufficiale del nuovo format sul palcoscenico internazionale.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments