Bosch Driverless: come nasce un prototipo a guida autonoma
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Bosch Driverless: come nasce un prototipo a guida autonoma

Bosch DRIVERLESS: ha inizio l'avventura

Chiudete gli occhi. Fate viaggiare l’immaginazione. Qual è il vostro sogno? Pensateci bene. Fatto? Se la risposta che avete dato è “lavorare nel mondo delle corse”, allora tutto quello che è scritto di seguito vi interesserà molto da vicino.

Il successo ha giustamente un peso specifico, ma è il viaggio che si percorre a rimanere impresso. Un viaggio fatto di tentativi, sperimentazioni, qualche errore, tanta esperienza ma soprattutto passione e lavoro di squadra. Ed è di una squadra che vogliamo parlarvi. Anzi, la parola corretta è “team”, il team MoRe Modena Racing Driverless dell’Università di Modena e Reggio Emilia impegnato nella Formula SAE.

Quest’ultima rappresenta un’occasione unica per gli studenti universitari di tutto il mondo per mostrare il proprio know-how, talento ed immaginazione al servizio di un risultato: realizzare un’auto da corsa. A guida autonoma, in questo caso, situazione che va ad aggiungere una sfida nella sfida.

Bosch DRIVERLESS racconta appunto le fasi dello sviluppo del prototipo a guida autonoma attraverso la testimonianza degli studenti del team – i veri protagonisti -, a cui si aggiungono le voci dei collaboratori Bosch e degli altri partner del progetto. Il tutto partendo da tre semplici concetti che raccontano la strategia di guida autonoma che Bosch sviluppa per le vetture in serie: Sense, Think, Act. Secondo Bosch, un veicolo a guida autonoma deve possedere le stesse capacità di base di un guidatore umano, ma potenziate dalla tecnologia.

Per questo, il veicolo deve essere in grado di percepire e interpretare l’ambiente circostante e il suo interno (SENSE); elaborare le informazioni ricevute e pianificare la sua strategia di guida (THINK); muoversi e, quindi, mettere in atto la strategia di guida pianificata (ACT). Il viaggio dei ragazzi e delle ragazze del team ha inizio. Assistiti da tre professori faculty advisor e da partner di livello come Bosch e Power On, andremo ad avvicinare un mondo poco conosciuto ma emozionante e ricco di storie da raccontare.

Lo sapevi che…

Il team MoRe Modena Racing Driverless dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (MMR Driverless UNIMORE) è composto da circa 50 studenti di diversa estrazione (meccanica, informatica, elettronica, business, comunicazione e marketing) impegnati nello sviluppo di un prototipo per gareggiare nella Formula SAE nella categoria Driverless. La monoposto deve essere progettata per essere condotta in dual mode. Infatti, in alcune prove della competizione sarà guidata da un pilota umano, mentre in altre dal sistema di Intelligenza Artificiale a bordo.

La partecipazione del team alla Formula SAE si inserisce nel progetto accademico Automotive Learning by Doing che prevede l’organizzazione di team attraverso una struttura di tipo aziendale, in cui avviene una suddivisione di ruoli in base a competenze e obiettivi.

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