Aerautodromo di Modena: la pista che non c'è più

Nella Terra dei Motori sono nati marchi automobilistici che tutto il mondo continua a sognare, creati da personaggi che sono diventati leggenda, assieme alle loro automobili.

Ma c’è un luogo, in particolare, che ha visto letteralmente percorrere i primi chilometri di questi bolidi, diventando poi teatro di sfide memorabili. È l’Aeroautodromo, inaugurato il 7 maggio del 1950 , 70 anni fa, che ha ospitato molte edizioni del Gran Premio di Modena.

Dalla prima vittoria di Alberto Ascari fino all’ultimo successo di Stirling Moss, l’impianto vide protagonista anche il Drake, Enzo Ferrari, che si impegnò in prima persona con il Comune di Modena per realizzare un tracciato che permettesse anche di collaudare le automobili, attività che coinvolse altri costruttori della Motor Valley, come Maserati.

Fino alla chiusura del circuito, che diventò successivamente il parco intitolato alla memoria di Enzo Ferrari per passare la sua eredità all’Autodromo di Modena odierno, i cui lavori di ampliamento permetteranno di nuovo ai costruttori di sviluppare i loro nuovi modelli nella Terra dei Motori.

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