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Ecco il simulatore Dynisma DMG-1 che ha cambiato la ricerca di Prema

La squadra veneta che è protagonista in Indycar ma anche in Formula 2, Formula 3, Formula 4 e F1 Academy, dispone dallo scorso anno di un modernissimo sistema di simulazione. Scopriamo come il team veneto utilizza uno strumento innovativo che cambia la modalità di preparazione delle gare.

Il simulatore Dynisma della Prema Racing

Il simulatore Dynisma della Prema Racing

Foto di: Prema Powerteam

La Ferrari è stata la prima squadra di Formula 1 a rivolgersi a Dynisma Ltd per la fornitura del modernissimo simulatore che la Scuderia utilizza dal 2022. Dal mese di maggio dello scorso anno anche la PreMa si è dotata di un suo simulatore DMG-1 ad alte prestazioni per facilitare nuovi livelli di sviluppo di piloti e vetture, oltre alla preparazione per le gare.  

La squadra veneta che quest’anno ha fatto il suo debutto in Indycar, conquistando la pole position alla 500 Miglia di Indianapolis con Robert Shwartzman, è un top team impegnato in Formula 2, Formula 3, Formula 4 e F1 Academy si è dotato di un importante strumento di sviluppo.  

Rene Rosin, PREMA Racing

Rene Rosin, PREMA Racing

Foto di: James Black

René Rosin, Team Principal di Prema Racing, ha dichiarato: "Abbiamo scelto Dynisma per l'eccellenza, le prestazioni e il realismo della sua tecnologia. In Dynisma abbiamo trovato i partner giusti con cui collaborare nel mondo dei simulatori, che ci hanno permesso di essere il più vicini possibile alla realtà che troveremmo in pista. 
"Per piloti come Kimi (Antonelli) e Ollie (bearman) l'anno scorso, e Gabriele (Mini) e Sebastián (Montoya) quest'anno, alcuni circuiti sono sconosciuti, ma grazie alla precisione di questo simulatore, si arriva in pista per le prove libere sapendo già cosa testare e implementare per massimizzare le prestazioni". 

La natura ultra-realistica del simulatore ha offerto al team l'opportunità di offrire ai piloti ulteriore tempo di guida in scenari di gara specifici, ad esempio consentendo loro di provare condizioni come una safety car virtuale. Ha inoltre supportato lo staff di ingegneri nell'accelerare lo sviluppo delle vetture e nell'ottimizzare l'assetto in vista dei weekend di gara. 

Il simulatore, infatti, oggi permette molte altre opzioni di sviluppo che vanno molto oltre la conoscenza delle piste: Vithusanth Yogarajah, responsabile della Sezione Simulatori di Prema, sottolinea: "Oggigiorno, i vantaggi di un simulatore vanno ben oltre la sola parte di guida, dato che abbiamo sempre meno tempo in pista, dato che i campionati si impegnano così tanto per ridurre i costi e l'impatto ambientale. Pertanto, gli ingegneri utilizzano questo incredibile strumento per diversi motivi: definizione dell’assetto della vettura, sviluppo, gestione dell'energia e degli pneumatici, solo per citarne alcuni”. 

Per una squadra che per lo più corre (e vince) in serie monomarca, trovare gli strumenti che consentono di fare un salto di qualità nell’analisi e nello studio dei dettagli: “Il simulatore – prosegue Yogarajah -, combinato con la simulazione hardware-in-the-loop (HIL), ci permette di integrare il software del veicolo, come quello del controllo del volante. Ciò significa che il software interagisce in tempo reale con i componenti hardware fisici, consentendo al sistema di comportarsi esattamente come fosse un'auto reale”.  

“Integrando il feedback dei piloti e l'analisi dei dati, HIL fornisce una piattaforma di test a circuito chiuso altamente accurata. Questo migliora significativamente la convalida, accelera i cicli di sviluppo e riduce al minimo la necessità di test in pista. Di conseguenza, possiamo concentrarci sugli aspetti più critici che determinano le prestazioni in pista, senza perdere tempo in attività di convalida di base”. 

Conferma Gabriele Mini, pilota di F2: "Il lavoro al simulatore rappresenta praticamente il 70% o più del lavoro per aiutarci a essere pronti a competere fin dai primi giri delle prove libere. Possiamo vedere e sentire tutto: quanta energia viene immessa nelle gomme, se il riscaldamento è buono o meno, i punti di frenata, le curve... il rumore e le vibrazioni che si avvertono all'interno sono impressionanti e aiutano davvero la nostra preparazione". 

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