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La Renault è interessata al Progetto Giovani Csai?

La Casa francese potrebbe motorizzare la Formula 4 e rinominare la Formula ACI CSAI

La cancellazione decisa dall’ACI CSAI del campionato italiano di F.3 fa discutere. Giancarlo Minardi, che è stato il referente della serie nel 2012, sostiene che: “…in questo momento è facile criticare. Il 6 dicembre è stata presa una decisione sofferta, ma che potrà rilanciare alcune categorie. La CSAI ha definito il provvedimento in collaborazione con la FIA. Oggi ci troviamo davanti a campionati che chiudono, come la Formula 2, o altri che hanno i calendari definiti ma senza una certezza sugli iscritti. Per un certo senso abbiamo giocato di anticipo prendendo una strada che può sembrare anche impopolare”. Qual è la strategia per il 2013? “Saremo in pista con la migliore formula addestrativa che esiste sul mercato e che potrà diventare, nel prossimo futuro, il punto di unione tra l’economica Formula 4 e le eventuali F.3 internazionali. Chi ha preso parte alla F. ACI CSAI Abarth, e alla Formula 3 Italia, è riuscito a mettersi in evidenza anche nelle categorie superiori. Ultimo su tutti Riccardo Agostini che al debutto in WSR ha segnato tempi da prima fila. Il nostro unico problema è la mancanza del supporto da parte di una Casa automobilistica”. Ecco il punto della questione: Giancarlo Minardi non lo dice, ma la Federazione sta cercando un partner che possa sostenere la F. ACI CSAI rinominandola dopo che l’esperienza con l’FTP, molto criticata per la sua gestione, è destinata a finire. Le squadre di Formula 3 sono scappate via accusando la Federazione di non aver potuto assicurare una fornitura di motori stabile, insinuando più d’una il dubbio che ci siano stati anche dei favoritismi. Questo è il passato. L’idea di dare motori competitivi a basso costo era giusta: è crollata di fronte all’incapacità di assicurare una fornitura senza continue polemiche che hanno inacidito l’ambiente, facendolo degenerare. La Renault potrebbe essere interessata a diventare partner dell’ACI CSAI. La FIA renderà obbligatorio il passaggio dalla nascitura Formula 4 per ottenere la licenza Internazionale. La Casa transalpina potrebbe essere interessata a fornire il quattro cilindri da 1,6 litri da 160 cavalli per la Formula 4 e un’unità turbo per la F. ACI CSAI, in modo da legare questi campionati di accesso all’ALPS e alla World Series by Renault il destino del Progetto Giovani dell’ACI CSAI? Un’idea che va in antitesi con i piani della FIA che, invece, vuole portare i giovani talenti nel Campionato Europeo di Formula 3 e per il quale c’è stata l’eutanasia del tricolore. L’abbinamento è logico, tanto più che dal percorso di crescita tracciato dalla Casa francese sono molti i giovani piloti che hanno trovato uno sbocco in F.1. E chissà mai che prima o poi non tocchi di nuovo ad un italiano. Non sarebbe contrario nemmeno Domenico Porfiri, guru della Fast Lane: il manager romano ha sempre girato alla larga dall’ACI CSAI, ma questa volta la convergenza di piani potrebbe portare ad un matrimonio che non sarà d’amore, ma di interessi…
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