Formula SAE, che ripartenza: "Grande risposta ed entusiasmo"

Intervista esclusiva con Gianmarco Giorda, Direttore Generale di ANFIA, che a Motorsport.com ha spiegato come si è lavorato per ricominciare in sicurezza con un evento di caratura internazionale e sempre ambito dai giovani delle università, oltre che dai partner e sponsor motoristici.

Formula SAE, che ripartenza: "Grande risposta ed entusiasmo"

C'è grande soddisfazione in ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) per la bellissima e numerosa risposta che la Formula SAE Italy ha ricevuto nell'edizione 2021.

La ripartenza dell'evento riservato ai dipartimenti ingegneristico-meccanici delle Università di tutto il mondo, radunati in una competizione dedicata a Varano de' Melegari, è stata molto importante sotto ogni punto di vista.

Motorsport.com era presente nel paddock del tracciato parmense pieno di giovani, non solo italiani, ma anche di tantissimi altri paesi dell'Europa e del mondo, che hanno voluto partecipare con le loro macchine delle Classi 1C (a combustione), 1E (elettriche) e 1D (guida autonoma).

Abbiamo incontrato Gianmarco Giorda, Direttore Generale e Amministratore Delegato di ANFIA Service, che ha spiegato alla nostra testata che tipo di lavoro è stato fatto per ricominciare dopo la pandemia da Coronavirus che ha reso impossibile lo svolgimento dell'edizione 2020.

"Abbiamo lavorato tanto e investito molto, volendo riprendere dopo un 2020 di sosta forzata per ovvi motivi - dice Giorda - C'era la volontà di ripartire, dando un segnale di presenza e impegno, pur con un evento in formato ridotto per esigenze di distanziamento e regole da applicare".

 

C'è stata una bella risposta...
"Siamo riusciti a coinvolgere una quarantina di team, con un centinaio di ragazzi presenti, dovendo purtroppo mettere dei limiti di presenza al personale addetto, perché negli anni scorsi c'erano anche 20-25 componenti per squadra, mentre ora ogni compagine ne ha 8. Però era importante farlo, tant'è che la maggior parte degli sponsor ci ha seguito anche se con un format ridotto come quello attuale. Dal prossimo anno vorremmo ricominciare come in passato, reinvestendo in comunicazione e visibilità, e cercando di avere team e sponsor più importanti perché questo evento è sempre stato molto seguito".

Oltre all'entusiasmo dei partecipanti attivi, è bello vedere che aziende importanti tengano molto a questo 'progetto giovani'...
"La risposta c'è stata, ci eravamo posti degli obiettivi come numeri di team, sponsor e giudici, ma li abbiamo raggiunti, nonostante in una situazione del genere sia difficile trovare le aziende che mandino il personale a fare le verifiche, i giudici e i commissari. Invece è stato tutto molto positivo, il che sottolinea quanto l'evento piaccia e sia utile. Il bello è l'entusiasmo che crea, non solo fra i giovani, ma pure fra gli adulti e quelli che partecipano dando il loro contributo, anche fra semplici volontari e commissari, oltre che tra noi di ANFIA".

E' più difficile organizzare un evento come quello attuale, con protocolli e regole particolari da osservare, oppure quello tipico degli anni scorsi dove hai tantissima gente da gestire?
"Realizzare una manifestazione del genere richiede sempre mesi di lavoro e impegno, però è chiaro che più gente c'è e maggiori sono le difficoltà di gestione, anche solo per l'aumento della presenza dei ragazzi nei team. Servono più giudici e le complessità sono sicuramente elevate Per l'edizione 2021 abbiamo ovviamente stilato un protocollo; sono molto soddisfatto che tutti lo abbiano osservato in maniera ligia e rispettosa delle regole, a partire dalla cerimonia di inaugurazione. E' molto importante perché si nota che la gente ci tiene e sta attenta, a volte anche più fra i ragazzi rispetto agli adulti. Non dimentichiamoci che ci sono persone che arrivano da tutta Europa, quindi non abbiamo solo italiani presenti. Mi è piaciuto molto il senso civico e la correttezza nel rispetto delle regole anche da chi proviene dall'estero".

Questo è un aspetto molto importante, segno che l'evento mantiene una caratura internazionale anche dopo una pandemia. Te l'aspettavi?
"E' bello vedere gente di 11 paesi differenti essere qui a presentare i loro progetti e prodotti, mettendosi in gioco. Diciamo che me l'aspettavo, perché comunque le regole erano chiare e anche in agosto si sono svolte manifestazioni analoghe in Germania ed Austria, con grande risposta che ci ha subito fatto pensare che anche la nostra potesse avere successo".

Quest'anno avete messo un numero chiuso alle iscrizioni, per gestire meglio l'evento?
"Se non avessimo messo delle limitazioni, probabilmente avremmo avuto molta più gente perché le richieste sono arrivate. Da gestire nel migliore dei modi non sarebbe stato semplice. Anche da parte nostra c'è una responsabilità in tutto questo e da organizzatori ci sentiamo in dovere di offrire serietà e professionalità nel migliore dei modi, anche per quelle che sono le nostre forze e competenze".

Altra novità del 2021 sono state le prove statiche svoltesi online: come è nata questa idea e come l'avete sviluppata?
"Inizialmente bisognava svolgere l'evento a luglio, ma in quei mesi non era ancora chiaro se a settembre-ottobre ci sarebbero state le stesse restrizioni o l'evolversi della situazione, in meglio o peggio. Fortunatamente tutto è migliorato, ma a quel punto, per limitare il numero delle persone, si è deciso di organizzare la parte statica delle competizioni online".

Vi siete, diciamo così, adeguati a gran parte delle attività del motorsport: come vi siete trovati?
"Anche qui devo dire che c'è stato un numero incredibile di richieste, quindi abbiamo dovuto acquistare una piattaforma che supportasse tante persone collegate via web in contemporanea. E' stato un investimento importante, con corsi per educare e aggiornare le persone sull'utilizzo del sistema. Non è banale assolutamente, fra l'altro hai margini di errore minimi; i team pagano per venire, quindi è giusto che il servizio sia serio. Devo dire che tutto ha funzionato benissimo, poi ovviamente mi auguro che l'anno prossimo si torni a fare le presentazioni e le competizioni qui, che è tutta un'altra storia. I giudici possono vedere in faccia le persone che ti portano la loro idea, osservando nei dettagli le componenti della vettura è ovviamente diverso che farlo in video".

 

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