Macau | FR World Cup: Ugochukwu vince con astuzia la Qualifying Race
In una gara neutralizzata tre volte, Ugo Ugochukwu non si è fatto cogliere di sorpresa dagli eventi, centrando una bella vittoria nella Qualifying Race. L'americano dell'Accademia McLaren ha gestito in maniera eccellente la corsa dalla pole, fino a quando la corsa non è stata neutralizzata a tre giri dalla fine per l'arrivo dalla pioggia.
Seppur non come al venerdì, con le qualifiche interrotte per sette volte a causa delle numerose bandiere rosse, anche nella Qualifying Race non sono mancati gli episodi, a partire dalla decisione di posticipare la corsa a causa di una perdita d’acqua sul tracciato.
Risolto il problema, tutte le monoposto sono partite con gomme slick, per quanto il cielo all’orizzonte si fosse fatto minaccioso promettendo potenzialmente pioggia entro la fine della gara. Purtroppo, per Mari Boya la corsa è iniziata subito con un problema: dopo essere rimasto fermo sulla griglia di partenza nel corso del giro di formazione, vanificando tutti gli sforzi fatti in qualifica.
I commissari lo hanno aiutato a ripartire, ma sebbene lo spagnolo sia tornato in pit lane e non si sia schierato nuovamente in griglia, lo ha fatto sorpassando altre auto in pista durante il giro di formazione, aspetto che gli è poi costato la squalifica con la bandiera nera.
Davanti, nonostante Oliver Goethe partito dalla seconda posizione sia riuscito ad affiancare il poleman Ugo Ugochukwu dallo spegnimento dei semafori fino a curva tre, l’americano dell’Accademia McLaren è riuscito a conservare la prima posizione, dando il via a una corsa che avrebbe gestito nel migliore dei modi. Alle loro spalle, la partenza ha subito riservato un episodio che ha costretto la direzione gara a chiamare l’intervento della Safety Car, quando Sota Ogawa è finito contro le barriere in curva due dopo aver perso completamente grip sulla linea esterna portando troppa velocità, venendo poi suo malgrado seguito anche da Tuukka Taponen.
Dopo aver rimosso le vetture incidentate e aver ripulito la pista, la corsa è ripresa nel terzo giro, con Ugo Ugochukwu che ha subito spinto sull’acceleratore, cogliendo di sorpresa Goethe ancora prima della ripartenza, tanto da guadagnare circa un secondo di vantaggio prima di arrivare sul traguardo. Ciò ha sicuramente aiutato a gestire con maggior serenità le fasi della ripartenza, quella in cui Goethe avrebbe potuto farsi più minaccioso e tentare l'attacco. Tuttavia, il tedesco del Team Junior Red Bull è riuscito a dimezzare il gap già nella tornata successiva, provando a farsi vedere negli specchietti del leader segnando il giro più veloce.
Più indietro, Noel Leon ha mantenuto il suo terzo posto dalla griglia di partenza, mentre Freddie Slater è riuscito a risalire fino al quarto posto, passando Enzo Deligny al quinto giro. La corsa è però stata nuovamente neutralizzata nel giro successivo a causa dell'uscita di scena di Mattia Colnaghi della MP, a cui è poi seguita una bandiera rossa per l’arrivo della pioggia, dando anche modo ai piloti di passare alle gomme da bagnato.
C'è stata una pausa di 14 minuti, ma in realtà nessuno dei piloti di testa è passato alle gomme wet, con le gomme slick che sono diventate sempre più fredde in corsa box. A quel punto la FIA ha deciso di intervenire costringendo tutte le squadre a montare gomme da bagnato pesante facendo ripartire la gara dietro la Safety Car.
La corsa è quindi ripresa dietro la vettura di sicurezza a tre giri dalla fine, con la pista che si è rivelata subito molto insidiosa: mentre parte della pista era totalmente bagnata, specie nella zona del rettilineo di partenza e nel primo settore, il resto del tracciato di fatti quasi completamente asciutto. Questo doppio scenario ha reso il finale di gara particolarmente difficile per i piloti, anche perché in quella aree completamente bagnate le monoposto alzavano la classica nuvola d’acqua, compromettendo la visibilità.
Non è un caso che gli ultimi tre giri della qualifying race siano stati di fatto completati dietro la vettura di sicurezza, con le posizioni congelate, garantendo così la vittoria a Ugo Ugochukwu. Il secondo posto è andato a Oliver Goethe mentre chiude il podio Noel Leon. Quarto posto per Freddie Slater, seguito da Enzo Deligny, Matteo De Paolo, autore di un buon sesto posto. A chiudere la top ten Rashid Al Dhaheri, James Wharton, Evan Giltaire e Dino Beganovic, con quest'ultimi che guadagnano una posizione dopo la penalizzazione di 5 secondi di Cooper Webster. Wharton e Beganovic sono stati autori di una buona rimonta dopo gli episodi in qualifica che li hanno visti poi partire indietro sullo schieramento.
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