Macau | FR World Cup: Ugochukwu centra la pole tra le 7 bandiere rosse
Sette bandiere, la pole di Ugo Ugochukwu e un meeting extra tra tutti i piloti e la direzione gara a fine giornata per discutere della situazione. È questo il riassunto della seconda qualifica della Formula Regional World Cup a Macau, in cui è stato fondamentale riuscire a piazzare il tempo tra le continue interruzioni che hanno spezzato il ritmo.
Sette bandiere rosse, tanti episodi. Dopo che la prima qualifica si è disputata sul bagnato, la pioggia ha finalmente lasciato un po’ di tregua a Macau, dando modo ai piloti della Formula Regional World Cup di disputare la seconda sessione di qualifiche sull’asciutto. Da quest’anno, infatti, sono le Tatuus della serie Regional a dar vita alla World Cup con piloti provenienti da tutto il mondo, mentre nella passata stagione erano state le monoposto di F3 a scendere in pista, non senza qualche critica.
In una sessione fortemente condizionata dalle bandiere rosse, tutto è successo negli ultimi minuti, in una breve finestra che ha diviso la sesta, spuntata a otto minuti dalla fine, e la settima interruzione, poi arrivata a tre minuti dalla bandiera a scacchi. A quel punto, la direzione gara ha messo la parola fine alla sessione con ancora tre minuti sul cronometro, ed è proprio per questo che si è rivelato fondamentale riuscire a segnare il tempo al momento giusto.
Ugo Ugochukwu, giovane pilota del programma McLaren, ha sfruttato bene l’occasione in quella breve finestra che ha separato le ultime due bandiere rosse, firmando un 2:19.107 che gli ha garantito la pole per la Qualifying Race davanti a Oliver Goethe, staccato in seconda posizione di soli 14 millesimi. Anche il tedesco era riuscito a migliorarsi nella stessa “finestra” dell’americano, ma non abbastanza per replicare il tempo del pilota della R-ace GP, il quale si è poi andato a prendere la pole.
Terzo posto nelle qualifiche due per Noel Leon, con Enzo Deligny quarto, ma con un distacco che inizia a farsi importante, ovvero sei decimi e mezzo. Lo spagnolo Mari Boya ha chiuso al quinto posto davanti a Cooper Webster e Freddie Slater, uno dei talenti più interessanti nel panorama giovanile e che quest’anno si è aggiudicato il titolo nella F4 italiana. A chiudere la top 10 seguono Theophile Nael, Evan Giltaire e Matteo De Palo.
Tuttavia, come anticipato, la sessione è stata caratterizzata da numerosi incidenti che hanno reso molto complesso mettere insieme un turno pulito e trovare il ritmo. Le sette bandiere rosse hanno poi spinto la il direttore di gara Rui Marques (che dalla prossima settimana sarà impegnato in F1) al termine della qualifica a indire un’altra riunione extra con i piloti nel tardo pomeriggio, in modo da discutere dei tanti incidenti visti oggi.
La prima bandiera rossa è stata esposta dopo nemmeno 10 minuti, complice un incidente che ha messo subito fuori gioco anche due dei favoriti del weekend, Alex Dunne e Dino Beganovic I due, loro malgrado, non hanno potuto fare nulla per evitare il contatto, in quanto si sono ritrovati la vettura di Sato ferma in mezzo alla pista in una delle zone più strette del tracciato, finita in testacoda pochissimi secondi prima. La seconda interruzione è arrivata poco più tardi e ha coinvolto un altro pilota della FDA, che era anche uno dei favoriti per il fine settimana, Tuukka Taponen. Il finlandese è infatti finito contro le barriere nello stesso punto in cui Sato precedentemente aveva perso la vettura.
L’azione in pista è poi stata interrotta per una terza volta, a circa venti minuti dalla bandiera a scacchi, con la monoposto di Jin Nakamura ferma contro il muretto all’altezza dell’ultima curva, per poi essere interrotta nuovamente per l'incidente di Rikuto Kobayashi. La sessione è ripresa per poi essere fermata circa cinque minuti più tardi, a circa otto dalla bandiera a scacchi, quando la vettura di Wharton è andata a muro tornando sulla traiettoria ideale, venendo poi colpita da Giltaire, il che ha spinto la direzione gara a fermare la sessione per ripulire la pista.
A quel punto, con ancora otto minuti sul cronometro, Goethe ha spinto subito e si è riportato in pole position con un 2:19.121s, ma Ugochukwu si è poi migliorato ulteriormente battendolo per 14 millesimi. A tre minuti dalla fine, Jett Bowling del Kiwi Motorsport è arrivato al contatto contro le barriere all'ultima curva e sono state sventolate le bandiere rosse per l’ultima volta, mettendo la parola fine al turno con 3 minuti di anticipo.
Alcuni nomi eccellenti sono quindi stati relegati indietro in classifica a causa di questi incidenti: James Wharton non è riuscito ad andare oltre l’undicesimo tempo, mentre Dino Beganovic si è fermato al 15° posto. Peggio è andata ad altri due nomi di spicco, Alex Dunne con la Prema, 18°, e Tuuka Taponen con la R-ace GP, 20°.
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