Wolff: “La Mercedes 'deve correre' in Formula E!”

Il direttore della Casa di Stoccarda ha sottolineato l’importanza della partecipazione del Marchio tedesco alla serie al 100 per cento verde alla luce delle grandi trasformazioni del mercato globale dell’automobile...

L’ingresso ufficiale della Mercedes nel campionato creato da Alejandro Agag avverrà soltanto nel 2019, ma per Toto Wolff la cosa più importante è la consapevolezza della presenza in Formula E, a fronte dei cambiamenti che stanno trasformando in maniera radicale il mondo dell’automotive.

“Visto dove sta andando la tecnologia non si poteva non entrare. Tra l’altro chissà dove sarà questa serie fra cinque anni? Adesso siamo degli azionisti curiosi e, anche se abbiamo del tempo a disposizione per prepararci, con Porsche, BMW, Audi, Renault, Jaguar Land Rover, Mahindra e tutto il resto della concorrenza, sarà eccitante”, il commento del manager viennese. 

“Ormai tutti i veicoli stanno diventando elettrici e, a breve, tutti guideremo macchine del genere in città. Ad esempio, in Gran Bretagna si è appena deciso che in dieci anni ci saranno in circolazione soltanto auto ibride o elettriche. La Formula E rappresenta dunque un’interessante start-up che si accorda perfettamente con la strategia pianificata da Daimler”, ha aggiunto.

Per il 45enne il progetto "full electric" non andrà comunque ad intralciare quello del Circus. 

“Noi siamo parte della Formula 1, il top delle competizioni motoristiche, dall’enorme audience e dalla grande visibilità, paragonabile alla Classe S delle nostre vetture produzione. La Formula E, invece, non possiamo ancora giudicarla. Non sappiamo se si tratti di gare, di un’esibizione della tecnologia o di una nuova tipologia di eventi. È un po’ come la Smart Car 2 Go, che abbiamo messo a servizio in alcuni centri”, ha continuato la riflessione.

“In qualità di multinazionale stiamo coprendo entrambe le tipologie di mercato e lo stesso avverrà nelle corse. Ciò che oggi è all’inizio, domani potrebbe diventare un riferimento. Cinque anni fa una Tesla era una Lotus Elise con un batteria eccessivamente grande al posteriore e rappresentava un prodotto di nicchia con circa duemila esemplari prodotti. All’opposto oggi è la numero uno nel campo delle auto elettriche del segmento Premium negli Stati Uniti, capace di battere l’Audi A8, la BMW 7 o la stessa Classe S”, ha concluso Toto Wolff.

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