Vergne: “Il team aveva calcolato male l’energia residua...”

Il pilota transalpino, non senza un certo fare polemico, si è congedato in Gran Bretagna dalla DS Virgin Racing con un settimo posto che non fa granché pendant con il podio raccolto il sabato...

Il secondo ePrix londinese di Jean-Éric Vergne si è concluso in maniera decisamente antitetica rispetto al primo.

Se sabato il portacolori della DS Virgin Racing aveva avuto accesso al terzo gradino del podio e aveva polemizzato con Lucas Di Grassi (ABT Schaeffler Audi Sport) in seguito a un contatto di gara, domenica il veterano della F.E non è andato più in là della settima posizione nel giorno della sua ultima e notevolmente anonima apparizione con l’équipe anglofrancese.

Il perché l’ha spiegato lui stesso, ma a tutti è parso chiaro che la sua risalita dalla settima posizione del via (dietro Sébastien Buemi, Nicolas Prost, il menzionato Lucas Di Grassi, Oliver Turvey, Nick Heidfeld e Daniel Abt) alla quarta e da questa alla terza piazza davanti al tedesco della Mahindra Racing, dopo i pit-stop obbligatori e prima di un rallentamento a pochi metri dalla bandiera a scacchi, era certamente imputabile a una difficoltà di contenere i consumi

 

“È stato davvero frustrante non essere in grado di ottenere un altro podio nella giornata di domenica”, ha detto Jean-Éric Vergne.

“Stavo spingendo forte nella seconda metà della corsa a Londra e, purtroppo, il team ha calcolato male la quantità di energia che era ancora disponibile. Sono cose che succedono nelle corse automobilistiche, ma credo che le ultime gare siano state piuttosto buone per me come pilota sul piano delle prestazioni". 

 

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula E
Evento ePrix di Londra
Sub-evento Domenica, post-gara
Circuito Streets of London
Piloti Jean-Éric Vergne
Team Virgin Racing
Articolo di tipo Intervista