Un anno per imparare, poi l’assalto al titolo: Citroen vuole creare una nuova eredità in FE
Cyril Blais, responsabile di Citroen in Formula E, ha illustrato le sfide da affrontare e come intende costruire una nuova fase di successi per il marchio francese nella serie di monoposto totalmente elettriche. La stagione 12 rappresenterà un anno di apprendistato prima di provare a lottare per il titolo nel prossimo campionato con la Gen 4.
La presenza di Citroen sulla griglia di partenza della Formula E, questo mese all’E‑Prix di San Paolo che ha inaugurato la Stagione 12, si è distinta nettamente rispetto a quella dei suoi rivali.
L’arrivo dei colori iconici del marchio francese, già protagonista di grandi successi nel motorsport, in particolare nel Mondiale Rally e, più tardi, anche nel Mondiale Turismo, segna l’inizio di una nuova fase, in cui Citroen punta a conquistare un territorio finora inesplorato.
E il debutto in Brasile è stato davvero promettente: Nick Cassidy ha conquistato un solido terzo posto, alle spalle del vincitore Jake Dennis, dell’Andretti, e di Oliver Rowland, campione in carica con Nissan.
"Ovviamente abbiamo grandi ambizioni. Il marchio arriva con un’eredità e una storia enormi nel motorsport, e vogliamo appendere qualche altro trofeo al muro. Perciò affrontiamo quest’anno con grande determinazione", ha dichiarato Cyril Blais, responsabile del progetto Citroën in Formula E, a Motorsport.com.
Cyril Blais, Team Principal de Citroen Racing
Photo by: Alastair Staley / LAT Images via Getty Images
Citroen ha preso il posto di Maserati come secondo marchio di Stellantis per la stagione 2025‑26, con l’obiettivo di gettare basi solide nell’ultimo anno della monoposto Gen3 Evo, per poi puntare davvero al titolo con l’arrivo della Gen4.
"Ovviamente, nella Stagione 12 ci sono molte cose su cui dobbiamo ancora lavorare. La competizione è molto serrata e questa è l’ultima generazione della vettura, quindi tutto è estremamente equilibrato. Vogliamo fare un passo avanti, ma non abbiamo l’obiettivo di vincere il campionato quest’anno".
"Abbiamo chiaro l’obiettivo. Sappiamo dove vogliamo arrivare, ma anche che esiste un processo da seguire. Quest’anno vogliamo davvero costruire qualcosa e presentarci alla stagione successiva con una reale ambizione di lottare per il titolo", ha dichiarato Blais.
Citroen ha puntato su Jean‑Eric Vergne, unico bicampione nella storia della Formula E, e su Nick Cassidy, il pilota più vincente dell’era Gen3, formando una coppia che molti nel paddock considerano la più solida della griglia. Un giudizio che Blais condivide: "Posso dire con orgoglio che credo abbiamo la formazione più forte della griglia. Dai feedback di questi piloti ricaviamo una quantità enorme di informazioni".
"JEV è un pilota ben conosciuto. Abbiamo lavorato con DS Penske e collaborato molto. Quindi, anche se non aveva lavorato direttamente con noi, conosciamo molto bene il pilota. Il nostro ingegnere capo è stato il suo ingegnere di pista e insieme hanno vinto dei titoli, quindi c’è già una storia importante. Conosciamo JEV piuttosto bene dal passato".
"Ovviamente è sempre positivo vedere da vicino come lavora e averlo finalmente nel team. Inoltre conosce molto bene queste vetture: ha corso per DS Penske nelle ultime tre stagioni, con lo stesso gruppo propulsore. I sistemi sono molto simili. Ci sono ancora alcune specificità, certo, ma per lui resta un ambiente familiare".
Nick Cassidy, Citroen Racing, Oliver Rowland, Nissan Formula E Team, Sean McGill, Jake Dennis, Andretti Formula E
Photo by: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images
Con Nick è tutto completamente nuovo. Non avevo mai lavorato con lui prima. È molto talentuoso, molto appassionato. Credo abbia tantissima voglia. E penso che l’energia che stanno portando questi due piloti sia estremamente positiva. E anche una nuova visione. Modi diversi di affrontare le cose. Modi diversi di guardarle. Ed è stato utile anche poter dire: “ragazzi, da quello che ho visto, ci sono cose che fate molto bene. Ma in queste aree forse si può fare meglio”».
"Con Nick è tutto completamente nuovo: non avevo mai lavorato con lui prima. È molto talentuoso, molto appassionato, e credo abbia una voglia enorme. Penso che l’energia che questi due piloti stanno portando sia estremamente positiva, insieme a una nuova visione: modi diversi di affrontare le cose, modi diversi di leggerle. Ed è stato utile anche poter dire: 'ragazzi, da quello che ho visto, ci sono aspetti che fate molto bene, ma in queste aree forse si può fare meglio'".
Lo sviluppo della Gen4 per la prossima stagione sarà un tema centrale per tutti i team e i costruttori durante l’attuale campionato. Per Citroen, però, se ne occuperà direttamente Stellantis Motorsport, consentendo alla squadra di mantenere il focus sulle gare della Stagione 12.
"Non siamo coinvolti in questo. Noi ci concentriamo davvero sulla stagione attuale, mentre lo sviluppo della Gen4 viene portato avanti in parallelo dal costruttore e da Stellantis. A un certo punto ci sarà inevitabilmente un’intersezione, ma credo sia fondamentale concentrarsi su questa stagione. Come abbiamo detto, sappiamo che sarà difficile lottare per il titolo mondiale quest’anno, ma questo non significa metterla da parte. È un passaggio chiave per costruire la base, la metodologia e il processo insieme ai piloti. Allo stesso tempo, però, la Gen4 rappresenta una sfida enorme che ci attende".
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