Panasonic e Jaguar Racing, anche a Roma continua il lavoro di crescita assieme

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Panasonic e Jaguar Racing, anche a Roma continua il lavoro di crescita assieme
Francesco Corghi
Di: Francesco Corghi
16 apr 2018, 14:31

Nel weekend scorso abbiamo potuto seguire da vicino l'ePrix della Capitale con la squadra inglese, che sta facendo progressi con Evans e Piquet Jr, anche se il risultato finale non è stato molto fortunato.

Il garage Jaguar Racing
Dettaglio dello stand Panasonic Jaguar Racing nell'eVillage
Jaguar I-Pace 103 in esposizione nell'eVillage
Jaguar I-Type II e Jaguar I-Pace 103 in esposizione nell'eVillage
Cuffie nello stand Panasonic Jaguar Racing
Jaguar I-Type II in esposizione nell'eVillage
I caschi di Nelson Piquet Jr., Jaguar Racing e Mitch Evans, Jaguar Racing, in esposizione nello stand Panasonic Jaguar Racing
Jaguar I-Pace 103, test drive
Jaguar I-Pace 103, test drive
Jaguar I-Pace 103, test drive
Lo stand Panasonic Jaguar Racing nell'eVillage
James Barclay, Direttore Tecnico, Jaguar Racing, Mitch Evans, Jaguar Racing e Nelson Piquet Jr., Jaguar Racing, sul palco
Nelson Piquet Jr., Jaguar Racing e Mitch Evans, Jaguar Racing, sul palco
Jaguar I-Type II, dettaglio del naso
Jaguar I-Type II, dettaglio dell'avantreno
Jaguar I-Type II, dettaglio anteriore
Jaguar I-Type II, dettaglio della ruota posteriore
Jaguar I-Type II, dettaglio posteriore
Jaguar I-Type II in esposizione

Quando si parla di Formula E non possiamo solo soffermarci sull'aspetto "racing" della categoria, ma obbligatoriamente bisogna anche guardare alla tecnologia che sta dietro ogni squadra, ogni auto ed ogni pilota.

Trattandosi della serie "full electric", inevitabilmente le Case si sono dovute appoggiare agli esperti di determinate diavolerie del settore, con i quali collaborare unendo l'ingegneria meccanica/aerodinamica a quella elettrica.

Nel caso della Jaguar Racing, la collaborazione con Panasonic ha portato ad un concetto che non si ferma solamente alla pista, ma anche alla strada e a quelle che saranno le tecnologie del futuro dell'automobile.

A Roma, dove si è svolto il primo ePrix della storia di Formula E, abbiamo avuto il piacere di assistere alla presentazione del binomio Panasonic-Jaguar Racing Formula E Team, allestita nella pittoresca zona del Palatino dove erano esposte la I-TYPE 2 di Nelsinho Piquet e Mitch Evans, e la I-PACE stradale che per la Casa del giaguaro è la primissima auto totalmente elettrica della sua gamma.

Sul palco montato all'interno di una sala attorniata dai busti degli imperatori romani il primo a salire è stato il Direttore del Team, James Barclay, che non ha nascosto la proprio emozione di trovarsi nella Città Eterna.

"E' fantastico poter competere sulle strade di questa città, abbiamo anche girato un video nella zona del Colosseo e il circuito è bellissimo, piuttosto impegnativo e divertente - ha ammesso l'ingegnere inglese - Per noi è la seconda stagione in Formula E e stiamo ancora imparando molto, per questo dico che il podio è il nostro obiettivo principale di ogni gara, poi vedremo come andrà". 

"E' bello che qui ci sia anche la Jaguar I-Pace, il marchio è importante e sta lavorando molto su questi prodotti. La Formula E è il modo per sperimentare le tecnologie che poi verranno messe in strada, in pista si impara qualcosa che poi torna utile nella vita di tutti i giorni".

Sulla bellezza del tracciato romano si sono trovati d'accordo anche i due piloti, Piquet Jr. ed Evans.

"E' stupendo, probabilmente uno dei più belli di tutta la storia di Formula E - ha detto il brasiliano - Tanti saliscendi, carreggiata larga e belle curve, mi è piaciuta fin da subito. L'atmosfera in Italia è molto simile a quella del Brasile, per cui sono felicissimo di poter correre qui".

Il tracciato del Roma ePrix è stato disegnato nella zona Eur della Capitale tricolore, attorniato da palazzi pittoreschi e storici. Nell'esclusivo e-Village, i team hanno allestito le loro aree dedicate ai fan e in quello della Panasonic Jaguar Racing era presente anche un mini-percorso da effettuare al volante della I-Pace.

Dentro lo stand, invece, si potevano ammirare i caschi di Piquet Jr. ed Evans, le due vetture (I-Pace e I-Type 2), letteralmente prese d'assalto dagli appassionati, votare i concorrenti Jaguar per l'assegnazione del FanBoost, godersi alcuni video storici del mondo delle corse e dei prodotti attuali e cimentarsi nella prova di reattività.

Nei box, invece, tutta la tecnologia meccanica di Jaguar Racing va a braccetto con quella griffata Panasonic, dunque parliamo di video, computer, cavi, cuffie, impianti audio e quant'altro serve al team sul piano elettronico.

La gara di Roma è stata avvincente, ma non si è conclusa nel migliore dei modi per Panasonic Jaguar Racing. Evans ha lottato a lungo per il podio, ma le batterie della sua macchina hanno cominciato ad esaurirsi proprio sul più bello, lasciando il neozelandese con un piazzamento ai margini della Top10.

"Le Qualifiche erano andate bene, sono molto dispiaciuto perché potevamo lottare per la vittoria - ha dichiarato a fine giornata il 23enne di Auckland - La cosa positiva è che abbiamo raccolto punti per il team, ma sapendo che potevamo fare di più è dura da digerire. Pensavo al successo, che invece è andato a Sam Bird. Speriamo di rifarci a Parigi salendo sul podio".

Peggio è andata a Piquet Jr, ritiratosi proprio a metà evento per un guaio alle cinture di sicurezza nel famigerato cambio-vettura.

"Era cominciato tutto bene con il miglior crono nelle Libere 1, ma per le Qualifiche abbiamo provato qualcosa di diverso che non ha funzionato. Per la gara ero fiducioso, sapevo di avere un buon passo, ma evidentemente non era la nostra giornata ideale. In pit lane c'è stato un problema con le cinture di sicurezza e mi sono dovuto fermare per risolverlo, il che mi ha fatto perdere troppo tempo. Mitch invece ha fatto una grande gara e come squadra penso che dobbiamo imparare molto da questo weekend".

Barclay ha aggiunto: "Il risultato finale di oggi è un gran peccato perché avevamo ottenuto il terzo tempo in Qualifica e potevamo lottare per la vittoria, o quantomeno il podio. Purtroppo abbiamo usato troppa energia e per finire la gara ci siamo ritrovati indietro. Come gente delle corse dobbiamo sempre ambire al top, oggi non è andata bene, ma abbiamo fatto enormi passi avanti e lo si è visto".

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