Lucas Di Grassi si candida alla Presidenza FIA

Dopo aver assunto il ruolo di CEO della Roborace, il campione in carica della Formula E ha manifestato l’interesse a continuare a lavorare nel mondo dell'automobilismo una volta conclusa la mera attività agonistica.

Lucas Di Grassi punta in alto e ammette di avere ambizioni importanti per quando deciderà di appendere il casco al chiodo. 

 

“Amo il mio mestiere e, in alcune occasioni, ho dimostrato di pensarla diversamente dagli altri. È successo quando abbiamo iniziato con la Formula E, in un certo senso con il WEC quando cinque anni fa, al mio ingresso, sostenni che la Classe LMP1 non era sostenibile in termini di spese, e con la Roborace (gare con vetture senza pilota, ndr)”, ha dichiarato ad Autosport/Motorsport.com l’asso dell’Audi Sport. 

“Per questo mi piacerebbe aiutare lo sport, renderlo più eccitante e con corse migliori ma ugualmente più sicure. E allo stesso modo combattere contro la chiusura di alcune categorie, i problemi finanziari e la diminuzione degli sponsor”. 

E ancora: “Vorrei fare tutto, tuttavia essendo giovane e avendo parecchio tempo davanti, perché non pensare in grande e magari puntare alla Presidenza della FIA? Credo sia il modo giusto di fare e, se altri condividono le mie idee, sarò più felice ancora di provarci”, ha concluso il 33enne brasiliano.

Che il driver di San Paolo sia un unicum o quasi in un automobilismo dove ormai si debutta sempre più giovani e con un bagaglio culturale conseguentemente più basso, è facilmente comprensibile scorrendo il suo curriculum scolastico.

 

Laureato in economia nella prestigiosa università privata IBMEC (acronimo di Instituto Brasileiro de Mercado de Capitais), è membro della società MENSA che riunisce le persone con un alto quoziente intellettivo. 

 

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Campionati Formula E
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