Jani: “Le finte chicane di Valencia mi sono state utili”

condivisioni
commenti
Jani: “Le finte chicane di Valencia mi sono state utili”
Di:
Tradotto da: Chiara Rainis, Motorsport.com Switzerland
9 nov 2017, 16:43

Non avendo dimestichezza con gli angusti circuiti cittadini utilizzati dalla F.E, per il neo pilota della Dragon Racing le due varianti introdotte ad hoc nei test spagnoli per replicare i classici tracciati hanno rappresentato un buon esercizio.

Luca Filippi, NIO Formula E Team, Jerome D'Ambrosio, Dragon Racing
Luca Filippi, NIO Formula E Team
Neel Jani, Dragon Racing
Neel Jani, Dragon Racing
Jérôme D'Ambrosio, Dragon Racing
Neel Jani, Dragon Racing
Lucas Di Grassi, Audi Sport ABT Schaeffler
Mitch Evans, Jaguar Racing
Neel Jani, Dragon Racing
Neel Jani, Dragon Racing
Andre Lotterer, Techeetah

Quella chicane artificiale costruita con una pila di gomme a protezione dei jersey e piazzata in mezzo al rettilineo principale del Circuito Ricardo Tormo nel primo giorno di prove pre-stagione dello scorso ottobre, aveva provocato parecchio malumore tra i piloti di Formula E, tanto da obbligare gli organizzatori ad inserirne un’altra all’inizio del dritto in modo da diminuirne la pericolosità.

Per Neel Jani, però, appena approdato nella categoria, quelle due "esse" create ad hoc hanno rappresentato un aiuto. “Quelle brutte chicane mi sono state di beneficio”, ha affermato ad Autosport. 

“Dove si può trovare qualcosa di analogo? Da nessuna parte. Queste auto vanno guidate in maniera specifica. Differente rispetto alle altre, per cui bisogna capirle. Avevo già provato in precedenza, ma su altri circuiti. In Spagna quindi è stato più utile, inoltre ho puntato molto sui long run e fatto degli esperimenti. Sono stati tre giorni importanti, specialmente perché per la prima volta ho saggiato la vettura con cui gareggerò”.

Lo svizzero ha in seguito rivelato di aver scherzato assieme al collega della Porsche LMP1, e ora pilota Techeetah in Formula E, André Lotterer proprio a proposito del layout delle varianti. Ed infatti il tedesco così si era espresso parlando ad Autosport.

“Essendo nuovo della categoria e non sapendo come questi ragazzi corrano sui cittadini, mi ha fatto piacere sentire che non abbiano approvato l’inserimento. Significa che le gare sono meglio, altrimenti ci sarebbe stato da spaventarsi. Non capisco la ragione per cui non sia stata trovata una soluzione più adatta. Non credo che il livello della Formula E corrisponda a quello, di conseguenza deve esserci stato un motivo per non fare altrimenti”.

Neel: “La Dragon si metterà in luce”

Grazie al tempo registrato dal compagno di colori Jérome D’Ambrosio la squadra americana ha potuto piazzarsi nella top 10 assoluta dei test.

“Il crono segnato da Jérome è la dimostrazione che abbiamo del potenziale, ciò malgrado avendo girato su una pista poco rappresentativa della Formula E, ad Hong Kong, potrebbero emergere altri valori”, ha analizzato Jani. 

“A livello di performance il gruppo è molto ravvicinato e noi abbiamo ridotto il gap. Non vedo l’ora che parta la stagione. Sono sicuro che ci sapremo mettere in mostra”.

Prossimo Articolo
L’ePrix di Montréal potrebbe cambiare location

Articolo precedente

L’ePrix di Montréal potrebbe cambiare location

Prossimo Articolo

Anche Jordan King strizza l'occhiolino alla Formula E

Anche Jordan King strizza l'occhiolino alla Formula E
Carica commenti

Riguardo questo articolo

Serie Formula E
Piloti André Lotterer , Neel Jani
Team Dragon Racing
Autore Benjamin Vinel