I 200.000 dollari del vincitore sono tutti per Bono Huis!

Il giocatore olandese della Dragon Racing, che sembrava battuto sul campo da Olli Pahkala, è stato “riabilitato” quando si è appreso dell’errato funzionamento del FanBoost sulla vetturadella Mahindra...

I 200.000 dollari del vincitore sono tutti per Bono Huis!
Felix Rosenqvist, Mahindra Racing
Felix Rosenqvist, Mahindra Racing
Felix Rosenqvist, Mahindra Racing
Felix Rosenqvist, Mahindra Racing
Olli Pahkala, Mahindra Racing
Bono Huis, Faraday Future Dragon Racing
Podio: il 3° classificato, Felix Rosenqvist, Mahindra Racing, il 1° classificato, Olli Pahkala, Mahindra Racing e il 2° classificato, Bono Huis, Faraday Future Dragon Racing
Podio: il 3° classificato, Felix Rosenqvist, Mahindra Racing, il 1° classificato, Olli Pahkala, Mahi
2° classificato, Bono Huis, Faraday Future Dragon Racing
2° classificato, Bono Huis, Faraday Future Dragon Racing
Olli Pahkala, Mahindra Racing con Bono Huis, Faraday Future Dragon Racing
Vittoria attribuita a Bono Huis dopo la penalità inflitta a Olli Pahkala, retrocesso al terzo posto
Nick Heidfeld si congratula con Olli Pahkala, Mahindra Racing
Netherlands driver Bono Huis, team-mate Jérôme d'Ambrosio, Dragon Racing; Aleksi Uusi-Jaakola and te
3° classificato, Felix Rosenqvist, Mahindra Racing
3° classificato, Felix Rosenqvist, Mahindra Racing
Nick Heidfeld, Mahindra Racing, Felix Rosenqvist, Mahindra Racing
I commentatori Dario Franchitti e Jack Nicholls
I commentatori Dario Franchitti e Jack Nicholls
Una vista dell'arena
Simulatori
Zak Brown, CEO, Motorsport Network guarda la gara
Zak Brown, CEO, Motorsport Network guarda la gara
Graham Carroll, DS Virgin Racing
Una vista dell'arena
1° classificato, Olli Pahkala, Mahindra Racing
Giro veloce, Olli Pahkala, Mahindra Racing
Olli Pahkala, Mahindra Racing
Netherlands driver Bono Huis, team-mate Jérôme d'Ambrosio, Dragon Racing; Aleksi Uusi-Jaakola and te
Una vista dell'arena
Loic Duval, Faraday Future Dragon Racing
Loic Duval, Faraday Future Dragon Racing
David Greco, Renault e.Dams
Oliver Turvey, NextEV
Nick Heidfeld, Mahindra Racing
Olli Pahkala, Mahindra Racing
Ma Qing Hau, Techeetah guarda il compagno di squadra Enzo Bonito
Ma Qing Hau, Techeetah guarda il compagno di squadra Enzo Bonito
Lucas Di Grassi, ABT Schaeffler Audi Sport e Daniel Abt, ABT Schaeffler Audi Sport guardano il compa
Simulatore, volante
Un simulatore
Il palco della Vegas eRace
Estrazione del gruppo di qualifica
Estrazione del gruppo di qualifica
Estrazione del gruppo di qualifica
Estrazione del gruppo di qualifica
Estrazione del gruppo di qualifica
Trofei sul palco
Commentatore, Dario Franchitti
Commentatore, Dario Franchitti
Commentatore, Jack Nicholls
Media ai simulatori
Loic Duval, Dragon Racing
Nick Heidfeld, Mahindra Racing
Antonio Felix da Costa, Amlin Andretti
Sam Bird, DS Virgin Racing
Sam Bird, DS Virgin Racing
Nick Heidfeld, Mahindra Racing
Alejandro Agag, CEO Formula E
Il trofeo del 3° classificato
Il trofeo del 2° classificato
Jean Todt, Presidente FIA, Alejandro Agag, CEO Formula E, Zak Brown, Chairman, Motorsport Network e Avin Arumugam, SVP, Internet of Things, Visa
Jean Todt, Presidente FIA, Alejandro Agag, CEO Formula E, Zak Brown, Chairman, Motorsport Network e
Jean Todt, Presidente FIA, Alejandro Agag, CEO Formula E, Zak Brown, Chairman, Motorsport Network e
Jean Todt, Presidente FIA, Alejandro Agag, CEO Formula E, Zak Brown, Chairman, Motorsport Network e
La prima edizione della VISA Vegas eRace ha avuto un dominatore indiscusso, nemmeno troppo facilmente pronosticabile alla vigilia della grande corsa al simulatore che valeva un milione di dollari.
 
Si tratta di Bono Huis, il giovanissimo giocatore assegnato per sorteggio alla scuderia Faraday Future Dragon Racing, che all’albergo The Venetian nella città del Nevada non ha lasciato spazio alcuno agli anniversari nel corso dell’intera giornata. 

 

 

 
L’olandesino, già mattatore di due turni di prove libere fin dalla serata di venerdì 6 gennaio e successivamente “facile” autore della pole position, si è infatti aggiudicato anche la corsa vera e propria e il premio in denaro di ben 200.000 dollari attribuito al vincitore.
 
Ce l’ha fatta definitivamente al termine dell’evento sportivo quando il rivale Olli Pahkala, destinatario di una punizione, è scivolato al terzo posto dietro al compagno di squadra Felix Rosenqvist (Mahindra Racing), che ha pertanto fatta sua la piazza d’onore…
 
L’esperto finlandese, che si era aggiudicato la VISA Vegas eRace sul campo, si è visto aggiungere 12 secondi al tempo di gara in seguito a un problema di software che lo aveva avvantaggiato, consentendogli di usare il FanBoost per un lasso di tempo superiore a quanto consentito: i dati condivisi dai tifosi su Twitter hanno permesso alla giuria di rendersi conto dell’inconveniente, dal momento che i giri più veloci siglati in sequenza da Olli Pahkala non avevano alcuna spiegazione nemmeno per la Mahindra Racing.
 
Il finnico aveva attuato una strategia alternativa nello shoot-out di Las Vegas, nascondendosi per lungo tempo al leader Bono Huis e al pilota professionista e compagno di squadra Felix Rosenqvist.

 

Olli Pahkala, che guidava una terza M3Electro virtuale del team indiano, occupava soltanto la sesta posizione nelle prime fasi della gara da venti giri, il tutto mentre il driver dei Paesi Bassi e la Faraday Future Dragon Racing costruivano un buon vantaggio su tutti gli avversari, dopo avere scucito la pole position in mattinata. 

 

Felix Rosenqvist è stato il pilota automobilistico “vero” più performante nel lotto di quelli impegnati in Nevada: ha anche respinto un duro attacco di Aleksi Uusi-Jaakkola, portacolori estemporaneo della scuderia Andretti Autosport, mantenendo la piazza d’onore mentre alle sue spalle infuriava la lotta per il podio.

Il giocatore finlandese comandava un trenino composto dalla DS Virgin Racing di Graham Carroll, dalla Renault e.dams di David Greco, dal già menzionato Olli Pahkala e dalla Techeetah di Enzo Bonito, ma la terza guida della Mahindra Racing ha stupito tutti e rotto gli indugi quando è stato il primo del gruppo di testa a fermarsi ai box per il cambio vettura nella prima metà di corsa

Un botto allontana tre big dal podio

Tre piloti di grande rilievo sono stati eliminati dalla lotta per il podio a metà del percorso in seguito a un coreografico sinistro. È stato Graham Carroll a lanciare un attacco ad Aleksi Uusi-Jaakola all’uscita dell’ultima curva, dopodiché si è via via spostato all'interno del finlandese in corrispondenza della curva 1, il tutto mentre David Greco si affiancava loro all’esterno della pista.

Il driver del team di Michael Andretti ha urtato l’italiano della Renault e.dams, con quest’ultimo che ha in seguito colpito la ruota posteriore sinistra della monoposto DS Virgin di Graham Carroll, causando uno schianto che ha coinvolto di brutto tutti e tre. 

 

Mentre la competizione statunitense procedeva verso la bandiera a scacchi senza troppi sussulti, Bono Huis ha commesso un errore di guida nella zona più avanzata della classifica, fatto che ha permesso a Felix Rosenqvist di avvicinarsi a lui a meno di due secondi. 

 

L'olandese e lo svedese si sono a loro volti fermati in pit-lane come se fossero una cosa sola a cinque giri dalla fine, ma il ritardo intrinseco alla strategia adottata, abbinato al ritmo da FanBoost di Olli Pahkala (il pilota della Mahindra Racing era stato anche premiato con i 10.000 dollari spettanti al giro più veloce, salvo poi dover cedere il primato all'azzurro David Greco della Renault e.dams), ha implicato il fatto che la loro battaglia per la leadership si trasformasse in una lotta per il secondo gradino del podio.

Con Olli Pahkala che si è visto servire il comando della gara su un piatto d’argento prima della penalità di 12 secondi, un Bono Huis visibilmente frustrato si è dato da fare ed è riuscito a mantenere a bada Felix Rosenqvist per la piazza d’onore e per i 100.000 dollari a lui “destinati”, peraltro da aggiungere ai 25.000 guadagnati con la pole position; il driver titolare della Mahindra ha invece incamerato un assegno da 50.000 dollari per il gradino più basso sul podio. 

 

Emergendo dal grande caos, l’italiano Enzo Bonito è riuscito a regalare un’ottima quarta posizione alla Techeetah-Renault, davanti al redivivo Aleksi Uusi-Jaakola e all’altro finlandese Greger Huttu: quest’ultimo, giudicato molto forte in ambito “sim racing” e schierato dalla Jaguar, si è fatto un piccolo regalo dopo prove no. 

 

Jose Maria Lopez, tre volte campione del mondo Turismo, è risultato con il settimo posto sulla Virgin DSV02 il secondo miglior driver professionista, mentre tre suoi rivali nella “normale” Formula E hanno rivaleggiato fra loro e completano la top ten: il coéquipier Sam Bird, Daniel Abt (ABT Schaeffler Audi Sport) e l’ex campione di specialità Nelson Piquet Jr (NextEV NIO).

La corsa inaugurale degli eventi eSports della serie elettrica, organizzati da Alejandro Agag, non è stata immune da guai. Problemi tecnici hanno portato a inerzie varie nonché a una riduzione della lunghezza della corsa a 20 giri, mentre Lucas Di Grassi (ABT Schaeffler Audi Sport) non è riuscito neppure a prendere il via a causa di una grave avaria del suo simulatore... 

 

 

 

 

 
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