Senna: “E la macchina mi è anche andata in folle...”

Bruno e la Mahindra Racing hanno staccato un lodevole quinto posto a dispetto di una “sosta” indesiderata

Eliminato dalla lotta Nick Heifdeld praticamente allo start, a Putrajaya la Mahindra Racing ha dovuto affidarsi al nipote d'arte Bruno Senna. Nono al via, il driver brasiliano aveva il difficile compito di non far rimpiangere il podio pechinese del driver tedesco e ce l'ha messa tutta: ha staccato un quinto posto certamente figlio del ritiro di molti piloti che lo precedevano in pista, ma che lo ha in qualche modo compensato dell'improvvisa panne al cambio che ha interessato la sua M2Electro.

"Penso che in Malesia abbiamo fatto tutti un ottimo lavoro con la gestione dell'energia e delle temperature. Eravamo quasi in grado di fare 19 giri nel primo stint, ma abbiamo optato per non esplorare quest'ipotesi rischiosa. Alla fine della fiera, però, ritengo che avremmo potuto anche farcela. Purtroppo, dopo la fase di Safety-Car, al momento di riavviare la macchina, l'elettronica è entrata in una fase di falsa neutralità, cioè in un'erronea 'folle': un problema tecnico di elettronica, legato alle comunicazioni fra motore e trasmissione: disgraziatamente, è per una questione tanto sciocca che ho dovuto arrestare la vettura in pista e riavviarla. Ma non mi sono mai dato per vinto a Putrajaya, credetemi: ho cercato di ottenere il maggior numero di punti che potevo".

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Campionati Formula E
Evento ePrix di Putrajaya
Circuito Streets of Putrajaya
Piloti Bruno Senna
Articolo di tipo Ultime notizie