FE | Vergne fa valere l'esperienza: DS Penske a punti anche a Tokyo
La pioggia ha sconvolto la prima delle due gare di Formula E disputate nel fine settimana per le strade di Tokyo. Jean-Éric Vergne ha conquistato un meritato nono posto dopo essere rimasto a lungo nella top five, in una gara segnata da interruzioni e condizioni meteo imprevedibili.
A sole due settimane dalla tappa di Monaco, il paddock della Formula E si è trasferito in Giappone per il secondo Tokyo E-Prix consecutivo. L’ottimismo non mancava in casa DS Penske: Jean-Éric Vergne, eletto Pilota del Giorno nel secondo E-Prix di Monaco, contava di sfruttare le condizioni di bagnato, spesso favorevoli al suo stile di guida.
Anche i suoi ingegneri confidavano in una buona prestazione, forti delle ottime performance della DS E-Tense FE25 sotto la pioggia. Ambizioni simili animavano anche il compagno di squadra Max Günther, vincitore a Tokyo nel 2024 con la Maserati (team gemello di DS Penske), che proprio lì aveva negato alla Nissan la vittoria casalinga superando Oliver Rowland, leader del campionato, all’ultima curva.
Tracciato rivisitato e pioggia protagonista
Per questa seconda edizione del Tokyo E-Prix, gli organizzatori hanno apportato alcune modifiche al tracciato cittadino, in particolare alla curva 3, precedentemente criticata per il "salto" che metteva a rischio batteria e telaio. Prima che il maltempo colpisse il tracciato, i piloti sono riusciti a completare alcuni giri su pista asciutta durante la giornata di venerdì.
Photo de: DPPI
Vergne, ancora detentore del record di pole position in Formula E (17), si è messo in evidenza, così come Gunther, che ha chiuso secondo nella prima sessione di libere (primo in modalità 300 kW). Ma sabato mattina, all’inizio della seconda sessione di prove libere, è arrivata la pioggia.
Le DS Penske hanno affrontato l’imprevisto con decisione, scendendo subito in pista per raccogliere quanti più dati possibile. Pur restando prudenti, i due piloti hanno fatto segnare l’ottavo e il nono tempo, risultati che si sarebbero rivelati determinanti. A causa dell’impraticabilità del circuito, infatti, le qualifiche sono state cancellate e la griglia di partenza è stata stabilita sulla base dei tempi della seconda sessione di libere, mantenendo le posizioni acquisite dai due piloti DS Penske a metà schieramento.
Gara interrotta, ma gestita con intelligenza
Nonostante il maltempo, la gara è partita con un lieve ritardo, inizialmente neutralizzata dalla safety car, rimasta in pista per i primi cinque giri. Con il via ufficiale, è stato possibile attivare la modalità Attack, essenziale per ottenere maggiore trazione sul bagnato. Le DS Penske hanno aspettato il momento opportuno per lanciare l’offensiva, avvenuta poche curve dopo.
Photo de: DPPI
Ma dopo 14 giri, la corsa ha subito un brusco colpo di scena: Gunther, in lotta nella top 10, è stato costretto al ritiro per un problema alla batteria, portando la direzione di gara ad esporre la bandiera rossa.
Alla ripartenza, Vergne si trovava in ottava posizione. Con l’esperienza che lo contraddistingue, il due volte campione del mondo ha gestito la gara con intelligenza tattica, mantenendo la posizione fino alle battute finali, quando ha perso leggermente terreno e ha concluso nono, portando comunque a casa punti preziosi.
Con questa prima gara movimentata, Tokyo segna il passaggio alla seconda metà della stagione. Le previsioni promettono condizioni più stabili per la seconda gara, in programma domenica, anche se non si possono escludere ulteriori rovesci.
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