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FE | Ticktum sorprende tutti a Jakarta, vittoria storica per la Cupra Kiro

È la giornata degli outsider. In un weekend in cui i big non sono riusciti a brillare, Ticktum ha sorpreso tutti, regalando alla Cupra Kiro una vittoria storica, il suo primo successo in FE, approfittando anche degli episodi. Chiude secondo Mortara con la Mahindra davanti a Mueller con l'Andretti. Decimo il leader del mondiale Rowland.

Dan Ticktum, Kiro Race Co

Spesso le gare di Formula E regalano tanti sorpassi e movimenti nel gruppo, ma quella di Jakarta è stata una corsa diversa dal solito: meno movimentata e più complessa, soprattutto per le condizioni della pista, estremamente sporca.

La sabbia fuori dalla traiettoria ha infatti reso decisamente più complicato per i piloti tentare un attacco, anche con l’Attack Mode, che consente di sfruttare la trazione integrale, a conferma di quanto fossero critiche le condizioni del tracciato. Tuttavia, ciò non significa che Jakarta non abbia regalato emozioni e sorprese, specie negli ultimi dieci giri, quando la classifica ha cambiato totalmente volto.

Chi ha saputo approfittare in maniera perfetta della situazione è stato Dan Ticktum, a lungo considerato il “bad boy” della Formula E, ma che ha dimostrato, a suon di risultati, tutta la sua velocità e il motivo per cui ora sia uno dei talenti su cui diverse squadre, anche di vertice, hanno posato lo sguardo.

Dan Ticktum, Kiro Race Co

Dan Ticktum, Kiro Race Co

Una vittoria storica, la prima per Kiro, che in questa Gen3 ha vissuto una stagione travagliata e complessa, tra molteplici cambi di proprietà, fino a quando non è stata acquistata nella pausa estiva dello scorso anno da una società statunitense che, in collaborazione con Cupra, ha deciso di puntare sul powertrain della Porsche. Una scelta che ha certamente restituito competitività al team, esaltando il gruppo.

Un team in crescita che, quest’anno, ha dimostrato di poter dire la sua in zona punti, anche se la vittoria resta un risultato sorprendente. La gara ha infatti preso una piega inaspettata nell’ultimo quarto, quando quelli che erano stati i due protagonisti fino a quel momento — Jake Dennis e Nyck de Vries — hanno iniziato a darsi battaglia, fino ad arrivare al contatto.

Un incidente scaturito da una chiusura molto aggressiva di De Vries, che ha danneggiato l’ala anteriore dell’auto di Dennis. Quest’ultimo ha poi ricevuto una penalità di 10 secondi che, di fatto, lo ha escluso dalla lotta per la vittoria. A quel punto, tutto sembrava apparecchiato per vedere il britannico dell’Andretti portare a casa il successo, ma in appena due giri la situazione è cambiata completamente.

Jake Dennis, Andretti Formula E

Jake Dennis, Andretti Formula E

Foto di: Alastair Staley / LAT Images via Getty Images

Nel giro di pochi metri, sia Dennis che De Vries sono stati costretti al ritiro per problemi tecnici, così come le due Maserati Tipo Folgore, con Jake Hughes fermo a bordo pista e Stoffel Vandoorne finito a muro quasi nello stesso momento.

Una situazione di cui ha saputo approfittare proprio Ticktum che, dopo una buona qualifica, era sempre rimasto nelle zone di vertice, pronto a sfruttare ogni occasione per lottare almeno per un podio forse alla portata. Ma i due ritiri di Dennis e De Vries gli hanno spianato la strada verso una splendida vittoria, difesa con le unghie e con i denti da Edoardo Mortara, secondo a soli tre decimi.

Durante la stagione, la Cupra Kiro ha dimostrato un'ottima crescita, in particolare dalla tappa di Miami, fino al successo storico conquistato oggi, proprio dove due anni fa Maserati aveva centrato il suo primo trionfo in Formula E. Una grandissima soddisfazione per il team, che conferma i progressi sempre più costanti.  

Edoardo Mortara, Mahindra Racing

Edoardo Mortara, Mahindra Racing

Foto di: Joe Portlock / LAT Images via Getty Images

In una giornata in cui avrebbe potuto ottenere di più, Mahindra si consola con il secondo posto di Mortara, sfortunato perché la Full Course Yellow, causata dalle due Maserati e dalla vettura gemella di De Vries ferme a bordo pista, gli ha impedito di sfruttare appieno il periodo di Attack Mode, in cui si ottiene un boost di potenza e si può utilizzare la trazione integrale.

Mortara si è dovuto così accontentare del secondo posto, confermando però la competitività ritrovata della Mahindra, davanti a un’altra sorpresa: Nico Müller, che dopo una prima parte di stagione molto difficile e avara di risultati, si è consolato con un podio dal grande significato.

Lo svizzero ha preceduto il compagno di marca Antonio Felix da Costa, quarto con la Porsche ufficiale, che a sua volta ha preceduto Nick Cassidy con la Jaguar, uno degli ultimi a sfruttare i due Attack Mode.
Ottimo sesto e settimo posto anche per le due McLaren, equipaggiate con il pacchetto clienti Nissan.

Ottave e none le due Jaguar clienti del team Envision, che precedono il leader del mondiale, Oliver Rowland, mentre Pascal Wehlein non è riuscito a entrare in top ten, anche complice un contatto proprio con l'inglese della Nissan nelle fasi finali della corsa.

   
1
 - 
4
   
   
1
 - 
2
   
Cla Pilota # Giri Tempo Distacco km/h Punti Ritirato
1 United Kingdom D. Ticktum Cupra Kiro 33 38

48'33.418

    25  
2 Switzerland E. Mortara Mahindra Racing 48 38

+0.371

48'33.789

0.371   18  
3 Switzerland N. Müller Andretti Formula E 51 38

+2.936

48'36.354

2.565   15  
4 Portugal A. Félix Da Costa Porsche Motorsport 13 38

+4.316

48'37.734

1.380   12  
5 New Zealand N. Cassidy Jaguar Racing 37 38

+4.833

48'38.251

0.517   10  
6 United Kingdom T. Barnard McLaren 5 38

+5.741

48'39.159

0.908   8  
7 United Kingdom S. Bird McLaren 8 38

+6.060

48'39.478

0.319   6  
8 Switzerland S. Buemi Virgin Racing 16 38

+7.513

48'40.931

1.453   4  
9 Netherlands R. Frijns Virgin Racing 4 38

+7.745

48'41.163

0.232   2  
10 United Kingdom O. Rowland Nissan e.dams 23 38

+10.142

48'43.560

2.397   1  
11 Germany P. Wehrlein Porsche Motorsport 1 38

+13.128

48'46.546

2.986      
12 New Zealand M. Evans Jaguar Racing 9 38

+14.387

48'47.805

1.259      
13 Brazil L. Di Grassi LOLA YAMAHA ABT FORMULA E TEAM 11 38

+14.965

48'48.383

0.578      
14 France N. Nato Nissan e.dams 17 38

+15.241

48'48.659

0.276      
15 Germany D. Beckmann Cupra Kiro 3 38

+16.011

48'49.429

0.770      
16 France J. Vergne Dragon Penske Autosport 25 38

+20.541

48'53.959

4.530      
17 United Kingdom J. Dennis Andretti Formula E 27 38

+33.034

49'06.452

12.493      
18 Barbados Z. Maloney LOLA YAMAHA ABT FORMULA E TEAM 22 38

+34.737

49'08.155

1.703      
dnf Netherlands N. De Vries Mahindra Racing 21 31

+7 Laps

38'22.538

7 Laps     Ritirato
dnf Belgium S. Vandoorne Maserati Racing 2 30

+8 Laps

36'43.268

1 Lap     Ritirato
dnf United Kingdom J. Hughes Maserati Racing 55 29

+9 Laps

35'39.168

1 Lap     Ritirato
dnf Germany M. Gunther Dragon Penske Autosport 7 8

+30 Laps

12'38.300

21 Laps     Ritirato
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