FE | Ticktum fa il bis a Monaco: domina la qualifica e regala a Cupra Kiro la seconda pole di fila
Il britannico domina la qualifica nel Principato precedendo Da Costa e regala la seconda pole del weekend a Cupra Kiro. Seconda fila per la Mahindra di Mortara e la Citroen di Vergne, mentre il leader del mondiale Evans scatterà 7°. Qualifiche da dimenticare per Wehrlein e per il vincitore di Gara 1 De Vries, entrambi eliminati nella fase a gruppi.
Dan Ticktun, Cupra Kiro
Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images
Dan Ticktum fa il bis, e lo fa in grande stile, con una finale dominata e il miglior tempo dell’intera qualifica. Dopo aver centrato la pole position nel primo appuntamento del weekend, il britannico della Cupra Kiro si è imposto anche nella sessione odierna su quella che è la pista più iconica del calendario, battendo in finale la Jaguar di Antonio Felix da Costa di oltre sette decimi.
Una supremazia netta che conferma l’ottimo stato di forma di Cupra Kiro qui nel Principato, capace di mettere in pista una vettura efficace con entrambi i piloti, ma da cui Ticktum, uno dei più rapidi del campionato, sembra riuscire a estrarre qualcosa in più sul giro secco. Una doppia pole position che ha reso orgoglioso anche lo stesso Ticktum, perché in Formula E non è mai semplice riuscire a ripetersi.
Nella giornata di ieri forse è mancato qualcosa sul fronte strategico, perché la scelta di rallentare la gara nella prima metà per posticipare il pit stop non si è rivelata vincente. La notizia positiva, però, è che il team sembra avere il passo per giocarsela anche sulla lunga distanza.
Dan Ticktun, Cupra Kiro
Foto di: Jordan McKean / LAT Images via Getty Images
La gara di oggi, che non prevede la sosta obbligatoria, sarà una corsa di gestione, per cui leggere bene la situazione dal punto di vista strategico sarà fondamentale. In Formula E partire davanti non è sempre un vantaggio in termini di efficienza, ma l’obiettivo resta quello di provare a replicare i risultati ottenuti ieri, trasformando la pole in un podio (agguantato sabato con Pepe Marti) o, sognando, in una vittoria.
Al fianco del britannico partirà Antonio Felix da Costa, che ha un… conto in sospeso proprio con Ticktum dopo la gara di ieri, quando i due erano arrivati al contatto a pochi giri dalla bandiera a scacchi. A rimetterci erano stati sia il portoghese della Jaguar, costretto al ritiro, mentre il pilota di Cupra Kiro era stato penalizzato di 33 secondi perdendo il podio. Oggi sarà una storia diversa, ma l’obiettivo è quello di provare a vincere per rilanciarsi in classifica, dove ormai il distacco dalla vetta è importante.
La seconda fila sarà dalle forti tinte… rosse. In terza e quarta posizione ci saranno infatti la Mahindra di Edoardo Mortara, sconfitto da Ticktum nella prima semifinale per quasi due decimi, e Jean-Eric Vergne con la Citroen. Per lo svizzero si tratta di un risultato certamente positivo, non solo perché conferma l’ottimo stato di forma della Casa indiana, che per tutta la stagione è spesso riuscita a portare almeno una vettura nelle prime file, ma anche perché ieri, complice un problema di natura tecnica, Mortara non era nemmeno riuscito a prendere parte alle qualifiche.
Antonio Felix Da Costa, Jaguar TCS Eacing
Foto di: Oscar Lumley / LAT Images via Getty Images
Un imprevisto che ha ovviamente avuto un impatto negativo in ottica classifica, con Mortara scivolato a circa 25 punti di distacco dal leader del mondiale. Sebbene nelle gare di gestione Mahindra abbia sofferto un po’ di più rispetto a quelle completamente all’attacco peccando sul fronte dell’efficienza energetica, l’obiettivo resta quello di provare a salire sul podio e raccogliere punti pesanti.
Ad aprire la terza fila Taylor Barnard, battuto per un solo millesimo da Da Costa nell’ultimo ottavo di finale: il britannico della DS si era riavvicinato nell’ultimo settore, ma non è bastato per accedere alla semifinale. Per DS è ad ogni modo un risultato complessivamente positivo, alla ricerca di punti utili per smuovere ulteriormente la classifica dopo la doppia top 10 di ieri. Al suo fianco ci sarà Felipe Drugovich, autore di qualche sbavatura di troppo nell’ultimo settore durante il suo giro negli ottavi.
Prenderà il via dalla settima posizione il leader del mondiale Mitch Evans, battuto da Mortara negli ottavi. Per il neozelandese si tratta di un’occasione importante per provare ad allungare in classifica, dove al momento vanta 15 punti di margine su Pascal Wehrlein, che partirà molto più indietro dopo essere stato eliminato già nei gruppi.
Taylor Barnard, DS Penske
Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images
Per ora Monaco non ha riservato particolari soddisfazioni in casa Nissan, con Oliver Rowland sconfitto di due decimi nel terzo duello diretto degli ottavi da Jean-Eric Vergne. La curiosità è che il britannico, fin qui, ha ottenuto solo piazzamenti sul podio oppure risultati fuori dalla zona punti: la speranza per la casa giapponese è che il trend possa continuare, ma con un arrivo tra i primi tre in quella che, almeno sulla carta, dovrebbe essere una gara più di gestione energetica che completamente all’attacco.
Weekend sfortunato per Wehrlein: esce subito nei gruppi
Compiendo un passo indietro, nel gruppo A hanno trovato l’eliminazione Norman Nato con l’altra Nissan, Nico Mueller con la Porsche, Jake Dennis sull’Andretti, Sebastien Buemi con la Envision e Lucas di Grassi con la Lola Yamaha. Il brasiliano ora spera in un’altra gara movimentata come quella di ieri, quando aveva sfruttato gli episodi per chiudere in zona punti.
Tra gli esclusi figura anche quella che è probabilmente la sorpresa negativa maggiore del primo gruppo: Nyck de Vries, il vincitore della gara di ieri. Oggi l’olandese non è riuscito a trovare quei due decimi che gli sarebbero serviti per accedere agli scontri diretti e sarà chiamato quindi a una gara in salita dall’ottava fila.
Pascal Wehrlein, Porsche Formula E Team
Foto di: Jordan McKean / LAT Images via Getty Images
Se nel gruppo A non si sono registrate particolari sorprese, nella seconda eliminatoria non sono mancate esclusioni eccellenti, a partire da colui che era arrivato a Monaco da leader del mondiale, Pascal Wehrlein. Prosegue quindi il weekend sfortunato del tedesco, che già ieri era scivolato in fondo al gruppo per una foratura dopo essere stato tamponato dal compagno di squadra.
Wehrlein è stato battuto anche da Pepe Marti, con la Porsche clienti del team Cupra Kiro, che qui sembra avere una marcia in più rispetto alla squadra ufficiale. La sensazione è che i tecnici del team di Weissach non siano riusciti a trovare il bilanciamento ideale, pagando poi sul giro secco, dove serve una precisione assoluta nello sfiorare i muretti.
Oltre allo spagnolo e al tedesco, a trovare l’eliminazione nel secondo gruppo sono stati anche Max Gunther con la DS, Joel Eriksson con la Envision (entrambi ieri erano riusciti ad accedere ai duelli), Nick Cassidy con la Citroen e Zane Maloney con la Lola Yamaha, che andrà quindi a chiudere la griglia.
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