FE | Sviluppo Gen 4: con il budget cap si ripropone il dilemma già vissuto dai team di F1
La Formula E affronta il dilemma dello sviluppo: i team devono bilanciare la lotta in pista con l’investimento sulla Gen 4, attesa nel 2026/27 con 600 kW e trazione integrale. Vincolati dal budget cap, i costruttori seguono strategie diverse, ma il fatto che alcuni team siano clienti permette di gestire in maniera differente le risorse.
Lo sviluppo della nuova vettura Gen4, con i team impegnati in pista per l’ultimo anno della Gen 3 Evo, dovendo rispettare anche i vincoli imposti dal budget cap, rappresenta una vera e propria sfida per i costruttori di Formula E. Un dilemma che ricorda da vicino quello affrontato dai team di F1 nel corso della stagione che si è da poco conclusa, dovendo dividere le risorse tra l’anno corrente e lo sviluppo delle vetture 2026.
L’ePrix di San Paolo, disputato all’inizio del mese, ha inaugurato la Stagione 12 della serie completamente elettrica, dando il via all’ultima stagione con l’attuale generazione di vetture prima del tanto atteso salto verso la Gen 4.
Le aspettative attorno alla nuova vettura sono molto alte: il debutto è previsto per la stagione 2026/27 e si annuncia come un grande passo avanti in ogni parametro prestazionale rispetto all’attuale vettura. I 600 kW di potenza, oltre 800 cavalli, catturano i titoli, insieme alla trazione integrale permanente e a un differenziale attivo.
Formula E Gen 4
Foto di: FIA Formula E
I costruttori e i team guardano con entusiasmo alle potenzialità della Gen4, alcune già emerse nei primi test, ma devono portare avanti lo sviluppo senza perdere di vista la lotta in pista nella stagione in corso, il tutto rispettando i vincoli del tetto dei costi introdotto con l’era Gen3.
“È una sfida davvero complessa, soprattutto perché siamo vincolati dalle regole del cost-cap. Non possiamo semplicemente destinare risorse aggiuntive”, ha spiegato il team principal Jaguar Ian James a Motorsport.com, parlando dell’approccio della squadra.
“Serve grande disciplina: dobbiamo stabilire le priorità con attenzione e assicurarci di non disperdere energie o talenti su aspetti non essenziali. È un punto su cui siamo già molto consapevoli e che stiamo affrontando con estrema cautela nella pianificazione del futuro”.
James ha evidenziato l’enorme mole di lavoro che i team dovranno affrontare nella prima parte della stagione, con la Formula E attesa a gennaio in Messico e Miami, a febbraio con la doppia gara di Gedda e poi, il 21 marzo, con il debutto europeo a Madrid.
Formula E Gen 4
Foto di: FIA Formula E
“Dobbiamo garantire stabilità e continuità nel lavoro di quest’anno, perché solo così potremo avere lo spazio mentale e la capacità di concentrare risorse sulla Gen4. La prima metà della stagione – o almeno i prossimi tre o quattro mesi – sarà davvero impegnativa per la squadra, non c’è dubbio. Detto questo, siamo tutti nella stessa situazione: vale per qualsiasi costruttore”.
La situazione è invece diversa per Citroen, che ha preso il posto di Maserati come uno dei marchi Stellantis in Formula E proprio quest’anno, affiancando DS nella Stagione 12. In questo caso, lo sviluppo della Gen4 è affidato direttamente a Stellantis Motorsport. “La Gen4 è sviluppata da Stellantis, che funge da team di test. Noi non siamo coinvolti e ci concentriamo esclusivamente sulla stagione in corso. Lo sviluppo procede in parallelo tra il costruttore e Stellantis”, ha spiegato a Motorsport.com il team principal Citroen Cyril Blais.
Pur mantenendo gran parte della struttura che correva sotto il nome Maserati, la nuova squadra Citroen si presenta con una line-up completamente rinnovata composta da Jean-Eric Vergne e Nick Cassidy. Per il team principal Cyril Blais, la priorità resta però la stagione in corso, considerata fondamentale per gettare le basi della nuova era.
“Ci sarà inevitabilmente un po’ di sovrapposizione, ma credo sia essenziale concentrarsi su quest’anno. Sappiamo che sarà complicato lottare per il titolo mondiale, ma questo non significa trascurare la stagione: è cruciale per costruire le fondamenta, la metodologia e i processi insieme ai piloti. La Gen4 rappresenta una sfida enorme all’orizzonte, ma il nostro focus principale, come MSG, resta sul presente”.
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