FE | Stellantis ridisegna la sua strategia per la Gen 4: quale sarà il futuro di Maserati?
In vista della Gen4 della Formula E, la prossima era della serie totalmente elettrica, Stellantis starebbe ridefinendo la propria strategia operativa. Maserati potrebbe lasciare a favore di un eventuale ingresso di Citroen o Opel. Tra le ipotesi in fase di valutazione c'è anche la creazione di un team di proprietà con licenza diretta.
La Formula E si avvia verso l’ultima gara della stagione, in programma questo fine settimana a Londra, ma dietro le quinte sono mesi caldi per il mercato della serie totalmente elettrica, sia sul fronte piloti che per quanto riguarda i team, in vista dell’arrivo della Gen4. Per il prossimo campionato, molte scuderie vedranno un cambio di line-up, con spostamenti anche di nomi importanti tra le varie squadre.
Ma il mercato non riguarda solo i piloti. C’è infatti un tema ancor più interessante che coinvolge il futuro delle squadre sotto l’ombrello del gruppo Stellantis. PSA – oggi parte integrante di Stellantis – fu uno dei primi grandi costruttori a puntare sulla Formula E, entrando come fornitore di powertrain con DS, il marchio premium sempre più orientato verso un’identità elettrica.
Da quel momento DS ha scritto pagine importanti della categoria, vincendo diversi titoli nell’era Gen2 con Jean-Eric Vergne e António Félix da Costa. Sull’onda di quei successi, l’impegno di Stellantis è raddoppiato in Gen3, grazie all’arrivo di Maserati, nell’ottica di rilanciare il marchio del Tridente nel mondo del motorsport e in quello dell’elettrico.
Jean-Eric Vergne, DS TECHEETAH, DS E-Tense FE19
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
In questo senso, la Formula E ha rappresentato il connubio perfetto: non solo rilevante per la tecnologia stradale, ma anche sostenibile dal punto di vista economico. La categoria richiede infatti un budget contenuto, a cui si aggiunge la possibilità per Maserati di appoggiarsi a una struttura tecnica già operativa all’interno del gruppo Stellantis.
Tuttavia, in vista della Gen4 sembra che il gruppo andrà incontro a una profonda riorganizzazione, con addii eccellenti e nuovi ingressi, nell’ottica di dare nuova linfa a marchi che, pur avendo una storia importante nel motorsport, oggi non sono coinvolti in programmi di rilievo.
La prima grande notizia è che, nonostante Maserati avesse annunciato alla fine dello scorso anno la volontà di proseguire la propria avventura in Formula E anche nella Gen4 come uno dei cinque grandi marchi ad aver confermato il proprio l’impegno per l'era successiva, potrebbe non rientrare più nei piani per un futuro nella serie totalmente elettrica.
Stoffel Vandoorne, Maserati MSG Racing
Foto di: Alastair Staley / LAT Images via Getty Images
Un annuncio che già allora aveva sorpreso, perché ci si attendeva prima di tutto una conferma di DS, per anni fulcro del progetto elettrico. Il futuro di DS, tuttavia, non è ancora stato ufficialmente chiarito, nonostante una scadenza fissata per l’inizio del 2025. Questo aspetto si inserisce in un quadro più ampio di ristrutturazione interna.
Stellantis, infatti, non possiede direttamente una licenza in Formula E, ma negli anni si è sempre appoggiata a strutture esistenti: Virgin in Gen1, Techeetah in Gen2, Penske/Venturi in Gen3. Il gruppo si è sempre posto come partner tecnico di grande rilievo, ma senza mai detenere direttamente una squadra, preferendo collaborare con team già strutturati.
Questa impostazione presenta vantaggi e svantaggi. Da un lato consente di ridurre i costi operativi e concentrarsi sullo sviluppo del powertrain, in linea con lo spirito originario della Formula E. È un modello adottato anche da altri costruttori, come BMW in Gen2, o come avviene attualmente nel WEC.
Stoffel Vandoorne, Maserati MSG Racing
Foto di: Andrew Ferraro / Motorsport Images
È una formula che, in molti casi, ha funzionato, come dimostra la partnership vincente tra Stellantis e Techeetah, ma che presenta anche dei limiti: non essendo proprietari della licenza, è necessario confrontarsi con i titolari effettivi del team, perdendo autonomia decisionale o nell'impostazione a lungo termine.
Dal punto di vista organizzativo, Stellantis si è iscritta alla Gen4 come costruttore, ma in forma generale. Ad esempio, in classifica figura come “Stellantis”, dato che Maserati e DS utilizzano lo stesso powertrain. Questo assetto offre una certa flessibilità nei programmi e nella gestione dei marchi.
In questo contesto, nonostante l’annuncio del prosieguo di Maserati fatto lo scorso anno, il marchio del Tridente potrebbe interrompere in anticipo la sua avventura in Formula E. Il candidato più probabile alla sua sostituzione è Citroen, che tornerebbe così nel motorsport di alto livello dopo l’uscita dalla classe maggiore del WRC qualche anno fa.
Ma non è tutto: l’ipotesi più accreditata è che, accanto a Citroen, possa entrare anche Opel, altro marchio del gruppo PSA. I vertici della Casa tedesca sono stati avvistati in alcune gare della stagione in corso, tra cui l’ePrix di Monaco, dove sono apparsi sulla griglia di partenza dell’evento più prestigioso del calendario.
Maximilian Guenther, DS Penske
Foto di: Joe Portlock / LAT Images via Getty Images
C’è però un terzo elemento in gioco. Quel che è certo, come confermato da Stellantis alcuni mesi fa, è che ci saranno almeno quattro vetture spinte da un powertrain sviluppato dal gruppo. All’interno di un possibile rimescolamento tra team e costruttori, sta prendendo quota l’ipotesi che Stellantis possa espandere ulteriormente il proprio coinvolgimento in maniera diretta.
Non avere una licenza diretta in griglia pone infatti alcune limitazioni. Si era parlato di un possibile acquisto del team McLaren, che lascerà la Formula E al termine della stagione per concentrarsi su altri programmi. Tuttavia, questa opzione avrebbe comportato l’acquisizione di strutture in Inghilterra e del personale, con tutti i costi del caso senza avere una soluzione "in casa".
Ciò che è davvero interessante, però, è che, secondo quanto appreso da Motosport.com, Stellantis ha effettivamente avviato una campagna di reclutamento per attrarre ingegneri in Francia, dove ha sede il programma del gruppo PSA che si è occupato dello sviluppo del Powertain fino a questo momento. Non si tratterebbe di un ricambio, ma più della possibilità di impostare un team totalmente nuovo.
Questo progetto renderebbe Stellantis un costruttore-proprietario con licenza propria, acquisendo una delle due attualmente ancora disponibili, e destinandola al marchio ritenuto più adatto a guidare la transizione e il futuro nella Gen4. Il tutto con maggiore libertà gestionale e operativa rispetto al passato.
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