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FE | Shanghai, l'allerta meteo cambia i piani: anticipate le due gare per il rischio di forti piogge

La Formula E ha rivisto il programma dello Shanghai E‑Prix a causa del meteo previsto nel weekend, con tutti i turni anticipati. Una scelta proattiva per provare a garantire sicurezza e continuità nel double header cinese: in Italia le due gare di sabato e domenica scatteranno alle sei del mattino.

Nico Muller, Porsche Formula E Team Porsche 99X Electric

Nico Muller, Porsche Formula E Team Porsche 99X Electric

Foto di: Lintao Zhang / LAT Images via Getty Images

Dopo le prove libere di oggi, il weekend di Formula E a Shanghai si apre con una revisione forzata del programma per il resto del fine settimana. Le condizioni meteorologiche previste per sabato 4 e domenica 5 luglio hanno infatti spinto Formula E, FIA, team e costruttori a intervenire già nella serata di venerdì, rimodulando gli orari delle attività in pista per cercare di anticipare l’impatto del meteo e preservare quanto più possibile lo svolgimento dei Round 12 e 13.

Una scelta necessaria, sia per garantire la sicurezza sia per preservare la continuità agonistica del programma durante la tappa cinese, che nel corso del fine settimana vedrà la Formula E scendere in pista sia sabato sia domenica, trattandosi di un double header. Già nelle sessioni di libere la pioggia ha condizionato parte dell’attività odierna, con l'asfalto che è rimasto bagnato, ma senza causare particolari problemi. 

La scelta è arrivata dopo un confronto serrato tra tutte le parti coinvolte, con l’obiettivo di anticipare l’impatto del meteo e preservare quanto più possibile lo svolgimento dei due round previsti nel fine settimana. L’intento è quello di spostare le attività nelle fasce orarie meno esposte ai rovesci più intensi, così da aumentare le probabilità di disputare regolarmente le sessioni.

Già lo scorso anno, la FE aveva corso sotto la pioggia a Shanghai

Già lo scorso anno, la FE aveva corso sotto la pioggia a Shanghai

Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images via Getty Images

Un portavoce della categoria ha parlato di decisione “proattiva”, sottolineando come la collaborazione con le autorità locali sia stata immediata e fondamentale per poter intervenire con rapidità. Il nuovo programma prevede un anticipo delle attività: le prove libere si svolgeranno alle sei del mattino, con una durata ridotta a mezz’ora e a porte chiuse, così da anticipare anche le altre sessioni.

I cancelli del circuito apriranno al pubblico alle 7:30 locali, mentre le qualifiche scatteranno alle otto. La gara, invece, prenderà il via poco dopo mezzogiorno, alle 12:05. Con questa revisione, le qualifiche andranno in scena quando in Italia saranno le due del mattino, sia sabato sia domenica, mentre la gara verrà disputata alle sei.

La riduzione delle prove libere rappresenta la variazione più significativa: con soli trenta minuti a disposizione, i team dovranno ottimizzare ogni giro per adattare assetti e strategie a un tracciato che, in caso di pioggia o vento forte, può cambiare rapidamente. Una variabile che potrebbe rendere il weekend ancora più imprevedibile, anche perché non è affatto chiaro quanta acqua ci sarà effettivamente in pista, né quanto le condizioni potranno oscillare nel corso delle due giornate.

Fortunatamente, questo è ormai il quarto anno con la Gen3 e il secondo con la Gen3 Evo, per cui i team avranno a disposizione i dati acquisiti fino ad ora per lavorare con maggior semplicità sul setup, ma sarà per tutti una sfida da non sottovalutare.

 

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