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FE | Shanghai, doppietta DS: Gunther attacca sul finale e vince davanti a Vergne

DS conquista con intelligenza la prima gara di Shanghai con una doppietta firmata da Gunther e Vergne, grazie a una gestione perfetta dell’energia e all’uso strategico dell’Attack Mode negli ultimi giri. Barnard chiude il podio regalando il terzo posto alla McLaren, mentre Rowland chiude quinto, ma la sua leadership nel mondial resta solida.

Maximilian Guenther, DS Penske, Oliver Rowland, Nissan Formula E Team

La Formula E è tornata a gareggiare su una pista più tradizionale, che regala tante chance di sorpasso e, come spesso accade nella serie totalmente elettrica, anche la gara di Shanghai si è decisa negli ultimi giri, risolvendosi con una doppietta targata DS che ha visto Max Gunther trionfare davanti al compagno di squadra Jean-Eric Vergne.

Come previsto alla vigilia, la prima gara del weekend a Shanghai, corsa su una versione accorciata della pista usata dalla F1, si è giocata soprattutto sulla gestione dell’energia, nonostante l’obbligo di fermarsi per il pit stop con cui ricaricare rapidamente parte della batteria. Per questo il gruppo è rimasto a lungo compatto, premiando chi ha puntato su una tattica attendista, proprio come le due DS.

Sia Gunther che Vergne, infatti, sono stati tra gli ultimi a sfruttare l’Attack Mode, la modalità che fornisce un boost di potenza e, soprattutto, la possibilità di sfruttare la trazione integrale, potendo così risalire il gruppo e centrare la doppietta. Il tedesco, dopo essere partito dalla pole, è comunque rimasto sempre attorno alle prime posizioni, ma l’eccellente gestione dell’energia lo ha premiato sul finale.

Oliver Rowland, Nissan Formula E Team, Nyck de Vries, Mahindra Racing, Taylor Barnard, NEOM McLaren Formula E Team

Oliver Rowland, Nissan Formula E Team, Nyck de Vries, Mahindra Racing, Taylor Barnard, NEOM McLaren Formula E Team

Foto di: Andrew Ferraro / Motorsport Images via Getty Images

A circa sette giri dalla fine, pur non avendo ancora attivato l’Attack Mode, Gunther era il pilota con la maggior carica residua, il che gli ha permesso, a pochi passaggi dalla bandiera a scacchi, di attivare la potenza extra e sbarazzarsi rapidamente di Taylor Barnard e Oliver Rowland, potendo allungare fino a creare quel margine di sette secondi con cui ha poi chiuso la gara.

La stessa tattica ha premiato anche Vergne, il quale era rimasto più a lungo nella pancia del gruppo, per poi completare la sua rimonta proprio nelle ultime curve, quando ha sopravanzato sia Barnard che Dan Ticktum, altro pretendente al podio, alla staccata della chicane conclusiva, regalando a DS una grande soddisfazione.

Sul podio ha chiuso proprio la McLaren di Barnard, ciclicamente uno dei protagonisti del mondiale, che a pochi giri dalla fine aveva creato anche un gap abbastanza importante, anticipando l’uso della modalità che garantisce la potenza extra, per poi venire riassorbito dal gruppo nel momento in cui ha dovuto gestire l’energia.

Per il pilota McLaren è così giunto un altro podio nel corso di questa stagione, dimostrando quel talento che lo rende uno dei pezzi pregiati del mercato e che, al momento, lo ha portato secondo in classifica. La competitività McLaren, ma più in generale del pacchetto Nissan, dato che il team di Woking è cliente del marchio giapponese, viene confermata dal settimo posto di Sam Bird, proprio dietro le Nissan ufficiali.

Jake Dennis, Andretti Formula E, Sam Bird, NEOM McLaren Formula E Team

Jake Dennis, Andretti Formula E, Sam Bird, NEOM McLaren Formula E Team

Foto di: Alastair Staley / Motorsport Images via Getty Images

Il leader del mondiale, Oliver Rowland, ha infatti chiuso la corsa al quinto posto davanti al compagno di squadra Norman Nato, che sta iniziando a portare anche qualche punto importante in ottica mondiale a squadre per Nissan. Nonostante il britannico non abbia vinto, la leadership nel campionato piloti resta salda, con ben 86 punti di vantaggio proprio su Barnard, mentre scivola più indietro Wehrlein.

Non è stata una giornata da ricordare, infatti, per Porsche, fuori dalla zona punti con quasi tutte le auto spinte dal powertrain tedesco, eccezion fatta per un ottimo Dan Ticktum, il quale ha portato la sua Kiro sponsorizzata Cupra in quarta posizione, sebbene rimanga un pizzico di amarezza per il podio sfumato all’ultima chicane.

Eccezion fatta per Ticktum che, tra l’altro, non ha a disposizione l’ultima specifica del powertrain Porsche, per il marchio tedesco è una gara da mettere subito in archivio, dato che Pascal Wehrlein ha chiuso solo al dodicesimo posto, davanti al compagno di squadra Antonio Felix da Costa. Ancora più staccate le due Andretti clienti, con Nico Mueller quindicesimo e Jake Dennis diciassettesimo.

Un netto contrasto con Nissan che, al contrario, in questo appuntamento ha portato tutte e quattro le vetture spinte dal powertrain nipponico, ovvero il team ufficiale più la McLaren, in zona punti. Chiudono la top 10 Nyck de Vries con la Mahindra, che proprio qui lo scorso anno diede il via alla sua “rinascita”, seguito dalle due Envision clienti di Sebastien Buemi e Robin Frijns, mentre le due Jaguar ufficiali chiudono il gruppo, completando un sabato amaro.

   
1
 - 
4
   
   
1
 - 
2
   
Cla Pilota # Giri Tempo Distacco km/h Punti Ritirato
1 Germany M. Gunther Dragon Penske Autosport 7 29

36'43.328

       
2 France J. Vergne Dragon Penske Autosport 25 29

+7.016

36'50.344

7.016      
3 United Kingdom T. Barnard McLaren 5 29

+7.488

36'50.816

0.472      
4 United Kingdom D. Ticktum Cupra Kiro 33 29

+7.866

36'51.194

0.378      
5 United Kingdom O. Rowland Nissan e.dams 23 29

+8.140

36'51.468

0.274      
6 France N. Nato Nissan e.dams 17 29

+8.242

36'51.570

0.102      
7 United Kingdom S. Bird McLaren 8 29

+8.458

36'51.786

0.216      
8 Netherlands N. De Vries Mahindra Racing 21 29

+8.875

36'52.203

0.417      
9 Switzerland S. Buemi Virgin Racing 16 29

+9.369

36'52.697

0.494      
10 Netherlands R. Frijns Virgin Racing 4 29

+9.677

36'53.005

0.308      
11 Belgium S. Vandoorne Maserati Racing 2 29

+10.972

36'54.300

1.295      
12 Germany P. Wehrlein Porsche Motorsport 1 29

+11.326

36'54.654

0.354      
13 Portugal A. Félix Da Costa Porsche Motorsport 13 29

+11.873

36'55.201

0.547      
14 Germany D. Beckmann Cupra Kiro 3 29

+12.123

36'55.451

0.250      
15 Switzerland N. Müller Andretti Formula E 51 29

+13.343

36'56.671

1.220      
16 United Kingdom J. Hughes Maserati Racing 55 29

+13.695

36'57.023

0.352      
17 United Kingdom J. Dennis Andretti Formula E 27 29

+13.810

36'57.138

0.115      
18 Brazil L. Di Grassi LOLA YAMAHA ABT FORMULA E TEAM 11 29

+16.559

36'59.887

2.749      
19 Barbados Z. Maloney LOLA YAMAHA ABT FORMULA E TEAM 22 29

+19.327

37'02.655

2.768      
20 New Zealand M. Evans Jaguar Racing 9 29

+43.437

37'26.765

24.110      
21 New Zealand N. Cassidy Jaguar Racing 37 29

+50.858

37'34.186

7.421      
dnf Switzerland E. Mortara Mahindra Racing 48 24

+5 Laps

31'48.770

5 Laps     Ritirato
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