FE | Sfortuna Mortara come Hulkenberg: un detrito ha spento la vettura colpendo l’interrutore d’emergenza
Può sembrare incredibile, ma in meno di una settimana sono avvenuti due casi tanto simili quanto rari: durante la corsa di Sanya, la vettura di Mortara, uno dei grandi pretendendi al titolo mondiale, si è spenta a causa di detrito che ha colpito l'interrutore esterno di emergenza come era capitato a Hulkenberg a Barcellona pochi giorni fa.
Interruttore d'emergenza Mahindra FE
Foto di: Mahindra Racing
L’ePrix di Sanya avrebbe potuto cambiare il volto della classifica iridata. Le premesse c’erano tutte: un circuito stretto e tortuoso, una griglia segnata da numerose penalità e una gara che si è poi rivelata caotica. E invece, paradossalmente, non è cambiato nulla perché i primi quattro del mondiale (Mitch Evans, Oliver Rowland, Pascal Wehrlein ed Edoardo Mortara) hanno tutti concluso la corsa senza punti.
Una situazione più unica che rara, soprattutto in un campionato in cui la costanza fa davvero la differenza. Ma lo zero del pilota della Mahindra è probabilmente quello più incredibile. Che un detrito o un sasso possa colpire una vettura attivando l’interruttore d’emergenza che spegne immediatamente la monoposto è un evento già di per sé raro e al limite del tragicomico. Che accada in due occasioni diverse nell’arco di meno di una settimana è qualcosa di ancora più assurdo.
Proprio come era accaduto a Nico Hulkenberg una settimana fa a Barcellona in Formula 1, anche nel weekend di Formula E a Sanya Mortara è stato costretto al ritiro perché un detrito ha colpito l’interruttore esterno della vettura, quello che spegne immediatamente la vettura in caso di emergenza.
Edoardo Mortara, Mahindra Racing
Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images
Il weekend non era iniziato in maniera semplice per il pilota italo svizzero, che già in qualifica aveva faticato a trovare il ritmo, mancando l’accesso ai duelli. Una premessa che lo costringeva a una gara in salita, con l’obbligo di rimontare in un ePrix notoriamente caotico come quello di Sanya.
Già prima della bandiera rossa, durante l’attivazione del suo Attack Mode, Mortara aveva danneggiato l’ala anteriore in un contatto, con il timore che i commissari potessero esporre la bandiera nera con il bollino arancione per richiamarlo ai box.
La neutralizzazione causata dall’ingorgo al tornantino gli aveva però offerto una piccola finestra di respiro. Il team era riuscito a sistemare l’ala senza perdere terreno, rimettendolo in corsa per una rimonta che, viste le numerose penalità e i tanti incidenti, poteva trasformarsi in un’occasione preziosa per raccogliere punti pesanti in ottica campionato.
Edoardo Mortara, Mahindra Racing
Foto di: Joe Portlock / Getty Images
La beffa, invece, è arrivata subito dopo la ripresa della gara. Un semplice detrito ha colpito l’interruttore esterno d’emergenza, con la monoposto che si è spenta all’istante, lasciando Mortara senza possibilità di reazione e costringendolo al ritiro in uno dei modi più frustranti immaginabili.
Un vero peccato, perché in un ePrix così imprevedibile e ricco di variabili l’italo svizzero aveva davvero la possibilità di ribaltare un weekend complicato e riportare a casa punti importanti per la classifica mondiale. In passato qualcosa del genere era già accaduto a Sebastien Buemi e Nyck de Vries, anche perché sulle vetture di Formula E l’interruttore è leggermente più esposto che in Formula 1.
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