FE | Rivoluzione Gen4: arrivano le sprint per avere gare a massima potenza senza gestione dell'energia
La Formula E cambia volto con la Gen4: nei weekend doppi arrivano le sprint “Unleashed”, ossia gare brevi a potenza piena e senza gestione dell’energia. Un format pensato per mostrare il vero potenziale dei 600 kW con il pacchetto a massimo carico e lift and coast minimo, mentre le gare lunghe resteranno focalizzate su efficienza e strategia.
Gen4
Foto di: FIA Formula E Championship
L’era della Gen4 avrà due anime. Dopo averne parlato negli scorsi mesi, raccontando come la Formula E stesse pensando a un cambio di format, ora è arrivata anche l’ufficialità con l’approvazione da parte del Consiglio Mondiale: a partire dalla prossima stagione, anche nella serie completamente elettrica ci saranno le gare sprint, ma con un obiettivo diverso dalla Formula 1 e la MotoGP.
Se nelle due categorie regine delle quattro e delle due ruote le corse brevi sono pensate per creare dello spettacolo cercando di ridurre l’impatto della gestione gomma, seppur non centrando sempre l'obiettivo, in Formula E sono state pensate per dare l’opportunità di mostrare il vero potenziale della Gen4, senza limiti di potenza.
Come in Formula 1, le sprint non rappresenteranno il format “standard” nel corso della stagione, ma si disputeranno solo in quegli appuntamenti in cui ci saranno due corse nello stesso weekend, ossia a Jeddah, Berlino, Monaco, Brands Hatch, Zandvoort, Jamara, Shanghai e Tokyo. Ad affiancare la sprint ci sarà anche il format “tradizionale”, in cui rimarranno sia il pit stop per la ricarica rapida che l’Attack Mode per incrementare brevemente la potenza portandola a 600 kW.
Opel FE Gen4
Foto di: FIA Formula E
Una scelta sensata per due motivi: il primo è che aiuta a differenziare gli appuntamenti, dando la chance di vedere corse molto diverse anche in quei weekend in cui erano comunque già programmate due gare. La seconda, ben più importante, è che le sprint daranno l’opportunità di vedere all’opera la Gen4 senza dei veri limiti, ma nel massimo delle sue capacità sul piano delle performance.
Come da DNA della Formula E, le gare lunghe resteranno incentrate sulla massima gestione energetica, pilastro della serie sin dalla prima stagione, in quanto è l’aspetto in cui i costruttori possono fare maggiormente la differenza e continua a rappresentare uno dei punti chiave del trasferimento tecnologico verso le vetture stradali.
Nelle gare brevi spazio al massimo delle performance
Un po’ come avviene con la Gen3, anche la Gen4 avrà due differenti profili di potenza. Mentre in qualifica e durante l’Attack Mode la potenza massima sarà fissata a 600 kW, ossia oltre 800cv, nella gara lunga quel valore verrà abbassato a 450 kW, quindi con una differenza di 150 kW. Inoltre, per la gara ci sarà anche un pacchetto con minor carico aerodinamico per migliorare l’efficienza e ridurre il consumo energetico.
La Gen4 con il pacchetto ad alto carico
Foto di: FIA Formula E
Dato che l’obiettivo è quello di mostrare tutte le qualità della nuova monoposto, anche nella gare sprint, che verranno chiamate “Unleashed”, le vetture potranno usare tutti i 600 kW concessi dal regolamento, esattamente come in qualifica. Allo stesso modo, proprio per esaltare il potenziale della Gen4 durante le sprint sarà montato il pacchetto da massimo carico aerodinamico, puntando alle performance.
Se la durata delle gare più lunghe, che sarà leggermente estesa rispetto a quest’anno, supererà i 40/45 minuti, e richiederà circa un 25% di lift off per arrivare fino alla bandiera a scacchi, le sprint avranno una durata di circa 25/30 minuti e il lift and coast, secondo le previsioni della FIA, scenderà sotto il 10%. Ciò vuol dire che i piloti potranno andare all’attacco senza pensare troppo alla gestione dell’energia.
“In condizioni normali, per le qualifiche, il piano è di disputare tutte le sessioni con il pacchetto ad alto carico aerodinamico, così da mostrare il massimo potenziale della Gen4. Per quanto riguarda invece gli E‑Prix, nei round singoli, finché le gare manterranno una distanza simile a quella attuale, leggermente più lunga in alcune occasioni, nell’ordine dei 40‑45 minuti, queste si svolgeranno in configurazione a basso carico”, ha spiegato Pablo Martino, Head of Championship della FE lato FIA.
“Nei double-header, ci saranno gare più brevi con il pacchetto aerodinamico ad alto carico, con minori esigenze di gestione energetica rispetto alla durata complessiva. Normalmente si scenderà sotto il 10% di lift‑off e queste corse dureranno circa 25 minuti”.
Porsche Gen4
Foto di: Porsche
Al momento di sta ancora discutendo se, negli appuntamenti con due gare per weekend, sia possibile permettere alle squadre di disputare anche le qualifiche del secondo giorno con il pacchetto a basso carico in modo da ridurre la quantità di lavoro prima della corsa. Per sostituire il pacchetto, in realtà, se tutto è montato correttamente la procedura richiede solo 10 minuti, oltre 20 se i componenti non sono già stati assemblati e si deve andare ai controlli della FIA per verificare che tutto sia conforme.
Il punteggio sarà identico sia per le sprint che per le gare lunghe
Rispetto alla F1 e alla MotoGP, dove il format con la gara più breve assegna anche decisamente un minor quantitativo di punti rispetto alla corsa tradizionale della domenica, in Formula E avranno un punteggio identico.
“Credo fortemente che avere due gare che diano lo stesso punteggio darà grande importanza e in modo uguale a entrambe le gare. Al momento, in altre categorie con le gare sprint non danno lo stesso valore alle due gare. Ma per noi credo sia importantissimo creare contenuti più brevi per il futuro, anche i media stanno cambiando, anche per i giovani sta cambiando. Pensiamo che offrire più tipologie di corse darà la chance di attirare più persone al nostro sport”, ha aggiunto Alberto Longo, cofondatore della FE.
“Per questo crediamo che dare alle due gare lo stesso valore sia così importante. Lo sappiamo, un sarà di 25 minuti e l’altra di 45, quindi cosa cambia? Non c’è problema, sono due gare separate e due modi molto diversi di gareggiare, entrambe hanno grande valore e per questo vogliamo trattarle allo stesso modo in termini di punteggio”.
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