FE | Rivoluzione Bridgestone per la Gen4: ora c'è una gomma tutta nuova da bagnato estremo
La Gen4 promette un deciso salto generazionale sul fronte delle prestazioni, per cui anche per il bagnato è stato necessario rivedere gli pneumatici. Con l'arrivo di Bridgestone a partire dalla prossima stagione sarà introdotta una gomma totalmente nuova da bagnato estremo (chiamata "Typhoon"), che in FE non era mai stata utilizzata prima d'ora.
L’era della Gen4 è ufficialmente iniziata con la presentazione della vettura al Paul Ricard, avvenuta in settimana, anche se mancano ancora più di sette mesi al debutto nel mondiale, previsto realisticamente per l’inizio di dicembre. L’evento organizzato in Francia ha però offerto l’occasione di osservare da vicino le nuove monoposto, mettendo in evidenza anche un dettaglio particolare: le gomme Bridgestone.
Anche con la Gen4, esattamente come nelle generazioni precedenti, ci sarà una copertura “all‑weather”, utilizzabile sia in condizioni di asciutto sia con bagnato leggero. Una scelta che, almeno per ora, ha portato la Formula E a mettere da parte l’ipotesi del passaggio alle slick. Tuttavia, non è escluso che con la futura Gen4 Evo o con la Gen5 si possa imboccare una direzione diversa.
Ma prima di spingersi troppo avanti, c’è un’intera nuova era da affrontare, e tra le novità della Gen4 figura anche l’introduzione di una gomma da bagnato estremo. In caso di pioggia intensa sarà infatti disponibile un nuovo compound, la cosiddetta “gomma tifone” (Typhoon tyre), il cui utilizzo diventerà obbligatorio come vi avevamo raccontato a fine 2023 quando uscì il tender a cui dovevano iscriversi i fornitori interessati.
Gomme Bridgestone per la Gen4 in versione all-weather
Foto di: Gianluca D'Alessandro
L’obiettivo è migliorare la sicurezza delle monoposto in condizioni di asfalto estremamente bagnato, evitando situazioni di aquaplaning come accaduto qualche anno fa in occasione dell’E‑Prix di New York. Non va dimenticato, infatti, che le nuove vetture raggiungeranno velocità sensibilmente più elevate rispetto alla Gen3, sia sui rettilinei sia in curva. Per questo è stato necessario sviluppare pneumatici capaci di smaltire una quantità d’acqua decisamente superiore.
Dai dati raccolti dal comitato Formula E e dalla FIA incaricato dello sviluppo della Gen4, ci si aspetta un miglioramento dei tempi di almeno dieci secondi al giro, più di quanto avvenuto in qualsiasi generazione precedente, senza contare che il calendario potrebbe includere circuiti ancora più veloci. È quindi logico che, in caso di pioggia, si sia scelto di introdurre una gomma capace di offrire maggiore supporto ai piloti, rivedendo il disegno.
In Formula E non si utilizzano le termocoperte e, inoltre, i freni non trasferiscono calore agli pneumatici, perché la maggior parte della frenata viene gestita dal motore elettrico per il recupero di energia, sia all’anteriore sia al posteriore.
Gomme Bridgestone per la Gen4 da bagnato estremo
Foto di: Gianluca D'Alessandro
Per questo l’unico modo per scaldare la gomma è il suo stesso movimento, in particolare quello della parte superficiale. Non sorprende quindi che Bridgestone, nuovo fornitore della categoria, abbia optato per una mescola più morbida, pensata proprio per facilitare la fase di riscaldamento.
Finora né Bridgestone né la Formula E hanno diffuso immagini dei nuovi pneumatici da bagnato estremo, ma durante l’evento del Paul Ricard Motorsport.com è riuscito a osservarli da vicino quando le vetture sono scese in pista nel secondo giorno, proprio mentre un violento acquazzone si abbatteva sul tracciato francese.
Come può notare dalle immagini, pur mantenendo al centro le tre scanalature verticali tipiche della gomma “all‑weather”, cambia completamente la parte più esterna: il disegno è diverso e presenta scanalature molto più profonde, pensate per evacuare una quantità d’acqua nettamente superiore.
Tornando all’aspetto regolamentare, nei fine settimana con una sola gara il fornitore dovrà garantire due set di gomme all‑weather e un treno di pneumatici da bagnato estremo. Nei double‑header, ossia le tappe con due corse per weekend, i piloti avranno invece a disposizione un set aggiuntivo da utilizzare in condizioni di asciutto o pioggia leggera.
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