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Formula E Portland ePrix II

FE | Portland 2: Da Costa fa doppietta, Cassidy fuori dai punti

Antonio Felix da Costa ha conquistato la sua quarta vittoria stagionale nel secondo appuntamento di Portland, mentre il leader del campionato Nick Cassidy è rimasto ancora una volta fuori dalla top 10. Il weekend negativo del neozelandese riapre la corsa al titolo, con un finale a Londra che promette di essere entusiasmante.

Antonio Felix da Costa, Porsche, Porsche 99X Electric Gen3 Edoardo Mortara, Mahindra Racing, Mahindra M9Electro

Antonio Felix da Costa, Porsche, Porsche 99X Electric Gen3 Edoardo Mortara, Mahindra Racing, Mahindra M9Electro

Foto di: Andrew Ferraro / Motorsport Images

Ancora Antonio Felix da Costa. Anche la seconda gara della tappa statunitense a Portaland finisce nel segno del portoghese, protagonista di un weekend perfetto in cui ha centrato la sua quarta vittoria negli ultimi cinque appuntamenti. Un ruolino di marcia impressionante che lo ha riportato al quarto posto in classifica mondiale a soli due appuntamenti dalla fine del campionato, che si disputerà a Londra a fine luglio.

Dopo aver ottenuto la vittoria di sabato a causa di una penalità di cinque secondi inflitta al vincitore della gara, Mitch Evans, il successo di domenica è stato schiacciante per da Costa, nonostante la pressione messa nelle ultime tornate da Robin Frijns. Inoltre, seppur sia complesso, questo trionfo riaccende anche le speranze di Porsche nella classifica a squadre.

Il pilota della Porsche ha preso il comando della gara all'inizio del 21° giro, dopo una breve safety car per il recupero di alcuni detriti rimasti in pista, e ha gestito la situazione nei sei giri restanti. Realisticamente da Costa avrebbe avuto anche qualcosa in più nel taschino, perché la Safety Car finale ha permesso ai piloti di spingere senza gestire troppo l'energia, ma dai box il team gli ha sempre chiesto di mantenere compatto il gruppo per aiutare il compagno di squadra Pascal Wehrlein, in lizza per il mondiale.

Antonio Felix da Costa, Porsche

Antonio Felix da Costa, Porsche

Foto di: Andrew Ferraro / Motorsport Images

In un ePrix dove non sono mancati i contatti, anche da Costa è passato sotto la bandiera a scacchi con l'ala danneggiata sul lato destro, dopo un contatto fortuito con Mortara alla curva 10 nel 15° giro, che tra l'altro ha fatto sì che lo svizzero della Mahindra subisse una foratura. Tuttavia, in Formula E l'apporto dell'ala anteriore non è così indispensabile e il portoghese è riuscito a continuare senza grossi problemi.

Da Costa ha resistito agli attacchi finali di Robin Frijns con la Envision, che proprio sul finale aveva attivato anche l'Attack Mode. Mitch Evans ha completato il podio, portandosi a soli 12 punti dal compagno di squadra della Jaguar Nick Cassidy. Per Evans questo weekend è stata un'occasione d'oro per accorciare la distanza in classifica dal leader del mondiale e, seppur non l'abbia sfruttato nel primo appuntamento del sabato, in quello della domenica ha fatto centro conquistando 15 punti vitali.

Quarta l'altra Porsche, quella di Pascal Wehrlein, un altro dei protagonisti nella corsa al titolo, ha concluso la gara al quarto posto senza l'ala anteriore, riportandosi a pari punti con Evans a 12 lunghezze da Cassidy, cosa che ha permesso così i giochi in vista della tappa finale a Londra. L'ala anteriore del pilota della Porsche si era incastrata sotto la sua vettura in seguito a un contatto, aspetto che aveva creato qualche preoccupazione, dato il rischio che potesse portarlo a un incidente oppure spingere la FIA a farlo tornare ai box. Tuttavia, l'ala è poi volata via, finendo sfortunatamente sulla traiettoria di Sam Bird, con il pilota della McLaren che è poi finito sull'erba lungo il rettilineo posteriore.

Nick Cassidy, Jaguar TCS Racing, Jaguar I-TYPE 6

Nick Cassidy, Jaguar TCS Racing, Jaguar I-TYPE 6

Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images

Ma senza l'ala anteriore, definitivamente staccata dalla vettura, Wehrlein ha proseguito la corsa e ha conquistato punti vitali nella sua caccia al primo titolo di Formula E. Cassidy, così come Jake Dennis e Caio Collett, che in questo appuntamento ha sostituito Oliver Rowland in Nissan, sono stati coinvolti in un incidente nel tredicesimo giro, subendo di danni che li hanno spinti a tornare ai box.

Con i detriti sparsi per il circuito, la safety car è intervenuta al 18° giro, offrendo un'ancora di salvezza a Cassidy e Dennis, che sono riusciti a recuperare il ritardo del gruppo. Nonostante avesse molte più energia di chi lo precedeva, grazie ai giri inizialmente lontano dal gruppo, l'aumento del ritmo di gara dopo la safety car ha fatto sì che Cassidy non fosse mai in grado di sfruttare il suo vantaggio, chiudendo fuori dalla zona punti. Ciò significa che il pilota della Jaguar, dopo l'errore del sabato e la gara a secco di domenica, lascia il doppio appuntamento di Portland senza punti e con un margine significativamente ridotto, con solo due gare a Londra rimanenti in questa stagione.

Vi è da segnalare anche il bel quinto posto di Jean-Eric Vergne con la DS, davanti a un ottimo sesto posto da parte di Nico Mueller con ABT Cupra, fondamentale per il team tedesco nella classifica  a squadra: nel complesso, il pilota svizzero è stato autore di un ottimo fine settimana. A chiudere la top ten la prima Andretti, quella di Norman Nato, seguito da Max Gunther con la Maserati, Sebastien Buemi e l'altra vettura del team statunitense guidata dal campione in carica Jake Dennis, in grado di riportarsi in zona punti sfruttando la Safety Car sul finale.

   
1
 - 
4
   
   
1
 - 
2
   
Cla Pilota # Giri Tempo Distacco km/h Punti Ritirato
1 Portugal A. Félix Da Costa Porsche Motorsport 13 27

36'21.519

    25  
2 Netherlands R. Frijns Virgin Racing 4 27

+0.332

36'21.851

0.332   18  
3 New Zealand M. Evans Jaguar Racing 9 27

+3.194

36'24.713

2.862   15  
4 Germany P. Wehrlein Porsche Motorsport 94 27

+3.262

36'24.781

0.068   12  
5 France J. Vergne Dragon Penske Autosport 25 27

+3.683

36'25.202

0.421   10  
6 Switzerland N. Müller Audi Sport Team ABT 51 27

+3.785

36'25.304

0.102   8  
7 France N. Nato Andretti Formula E 17 27

+4.887

36'26.406

1.102   6  
8 Germany M. Gunther Maserati Racing 7 27

+5.692

36'27.211

0.805   4  
9 Switzerland S. Buemi Virgin Racing 16 27

+6.250

36'27.769

0.558   2  
10 United Kingdom J. Dennis Andretti Formula E 1 27

+6.840

36'28.359

0.590   1  
11 Belgium S. Vandoorne Dragon Penske Autosport 2 27

+7.490

36'29.009

0.650      
12 India J. Daruvala Maserati Racing 18 27

+7.928

36'29.447

0.438      
13 New Zealand N. Cassidy Jaguar Racing 37 27

+8.078

36'29.597

0.150      
14 Brazil S. Sette Camara ERT Formula E Team 3 27

+10.044

36'31.563

1.966      
15 United Kingdom D. Ticktum ERT Formula E Team 33 27

+10.111

36'31.630

0.067      
16 Brazil C. Collet Nissan e.dams 22 27

+11.290

36'32.809

1.179      
17 Brazil L. Di Grassi Audi Sport Team ABT 11 27

+12.575

36'34.094

1.285      
18 France S. Fenestraz Nissan e.dams 23 27

+20.628

36'42.147

8.053      
dnf Switzerland E. Mortara Mahindra Racing 48 24

+3 Laps

32'55.028

3 Laps     Ritirato
dnf United Kingdom S. Bird McLaren 8 20

+7 Laps

29'18.522

4 Laps     Ritirato
dnf Netherlands N. De Vries Mahindra Racing 21 20

+7 Laps

31'43.301

2'24.779     Ritirato
dnf United Kingdom J. Hughes McLaren 5 12

+15 Laps

15'17.264

8 Laps     Ritirato

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