Vai al contenuto principale
Analisi

FE | Opel riaccende i motori: ecco il piano per arrivare al debutto con la Gen4 da protagonista

Il debutto al Paul Ricard è solo l’inizio. Da maggio in poi ci sarà un piano di test serrato fino a dicembre per deliberare la versione finale della propria Gen4. Vi raccontiamo come sta nascendo dietro le quinte il team e l'ampio programma di test in Europea per arrivare pronti all'inizio del campionato e lottare per obiettivi molto ambiziosi.

Opel FE Gen4

Opel FE Gen4

Foto di: FIA Formula E Championship

22 aprile 2026. Sul tracciato del Paul Ricard, in Francia, Opel scende per la prima volta in pista con una vettura di Formula E. Si tratta del prototipo Gen4 con cui debutterà nella prossima stagione del campionato completamente elettrico. La monoposto presenta una livrea provvisoria che richiama i colori iconici del marchio, dominata da un giallo brillante che risplende in pista e cattura immediatamente la scena.

La storia della Casa tedesca è costellata di numerose vittorie nei rally, dove oggi è impegnata con i modelli GSE, così come nelle gare turismo e nelle competizioni di durata. Nel suo passato figurano però anche le monoposto. Negli anni Novanta organizzò un campionato monomarca con le Formula Opel Lotus, includendo anche una serie europea vinta da piloti poi entrati nella storia come Mika Hakkinen e Rubens Barrichello.

Nel frattempo sono passati quasi trent’anni e Opel ha deciso che fosse il momento giusto per tornare nel mondo delle monoposto, con una strategia ambiziosa. Dopo aver dimostrato che fosse possibile correre nei rally con una vettura elettrica, l’obiettivo era salire fino al vertice della piramide e compiere il grande salto verso la Formula E, dove debutterà a dicembre con l’arrivo della Gen4.

Opel FE Gen4

Opel FE Gen4

Foto di: FIA Formula E

Al tanto atteso debutto, che con ogni probabilità avverrà a inizio dicembre, come si prepara un team che parte quasi da un foglio bianco? Motorsport.com ne ha parlato direttamente con il Team Principal di Opel, Jorg Schrott, che ci ha raccontato gli obiettivi delle sessioni di test e, soprattutto, come dietro le quinte si stia formando la squadra che dovrà poi gestire le vetture nel mondiale con un chiaro obiettivo: essere protagonista.

Lo sviluppo è affidato al test team insieme a Stellantis

Vi è infatti una precisazione importante. Fino a questo momento è stato il gruppo Stellantis, responsabile della realizzazione del powertrain, a portare avanti lo sviluppo della nuova monoposto attraverso le prime sessioni in pista, integrando già alcuni ingegneri Opel per garantire un flusso di informazioni continuo e approfondito. Conclusa questa prima fase, subentrerà il vero e proprio race team del marchio tedesco, che con tutto il suo personale avrà il compito di studiare la vettura in ogni dettaglio.

“Dal punto di vista umano, abbiamo un team di test dedicato. Si tratta di una struttura interna al gruppo Stellantis, che sta portando avanti le prove con la vettura di sviluppo” –spiega Schrott -. “Più avanti nel tempo il team cambierà, perché a quel punto entrerà in gioco la squadra che gestirà realmente la vettura in pista, ovvero il race team, che dovrà prepararsi, conoscere la macchina, capirne la gestione e tutto ciò che ne consegue. Questo avverrà in una fase successiva. Quindi, parliamo di due team differenti”.

Opel FE Gen4

Opel FE Gen4

Foto di: FIA Formula E

Per un team che si sta ancora formando anche a livello di personale, poter contare sull’esperienza di un gruppo come Stellantis rappresenta un vantaggio. Offre infatti una base solida su cui appoggiarsi e permette a Opel di selezionare con cura gli ingegneri senza dover affrettare i tempi, garantendo al tempo stesso continuità nello sviluppo. 

“Al momento il lavoro è condiviso all’interno del gruppo Stellantis, e questo è positivo: possiamo attingere all’esperienza del gruppo, che è una struttura solida. E da quando ci siamo parlati l’ultima volta abbiamo già integrato sempre più membri Opel: ingegneri, specialisti di simulazione, di operatività e di alcune aree specifiche dell’ingegneria e del design. In sostanza, è un approccio da unico team”.

Sebbene i test siano già iniziati negli scorsi mesi, per la Casa tedesca ora parte la fase più delicata della preparazione, con le prove che proseguiranno, sia in fabbrica che in pista, da maggio fino a dicembre. L’aspetto interessante è che, a livello hardware, la Gen4 laboratorio che è scesa in pista al Paul Ricard, che prenderà il nome FE27 nella sua versione ufficiale, montava già una buona parte dei componenti del Powertrain e della sospensione posteriore che verranno poi omologati prima del campionato.

Opel FE Gen4

Opel FE Gen4

Foto di: FIA Formula E

Test sulle piste di tutta Europa per simulare condizioni estreme

Perché è così importante? Durante la giornata di prove in Francia, a cui erano presenti anche degli altri costruttori, dei marchi hanno sperimentato delle difficoltà nel girare con continuità, mentre su questo fronte la vettura di Opel/Stellantis non ha incontrato particolari problemi. Se, come ci ha anticipato Jorg Schrott, sul prototipo erano già integrati molti dei componenti in vista dell’omologazione, allora ciò vuol dire che il programma di sviluppo sia già a un buon punto.

Parte dei componenti, chiaramente, hanno già girato al banco, ma le prove in pista servono soprattutto per verificare che tutto combaci con le simulazioni e quanto testato in fabbrica: “Abbiamo fatto girare tutti i componenti per mesi al banco”, aggiunge il Team Principal di Opel.

“Abbiamo svolto praticamente tutto lì: affidabilità, prestazioni, ogni tipo di verifica. Questa vettura [test] integra tutti i nuovi sistemi, che riteniamo essere la strada corretta in vista dell’omologazione finale. Quindi è tutto già presente. Siamo nella fase in cui abbiamo portato questi elementi sulla macchina. E ora, tra la prima e la seconda settimana di maggio, inizieremo il programma di test in pista”.

Opel FE Gen4

Opel FE Gen4

Foto di: Gianluca D'Alessandro

Ma su cosa si incentrerà il programma di test dei prossimi mesi? Logicamente, dato che il Powertrain dovrà essere omologato e che le opportunità di modifica saranno limitate nei prossimi quattro anni, ogni costruttore vuole iniziare il ciclo tecnico con un motore elettrico non solo capace di restituire ottime performance, ma anche affidabile, soprattutto per quelle gare, come il Brasile, dove ci sarà più caldo, o su piste dove lo sforzo sul propulsore sarà maggiore innescando temperature di esercizio più alte.

“Si tratta di un programma molto completo, perché tutti i componenti di cui abbiamo parlato dovranno essere nuovamente verificati, a partire dall’affidabilità. Faremo ovviamente anche test di durata, perché tutti i sistemi devono funzionare insieme e dovremo controllare le condizioni termiche, verificare ogni aspetto. Questa è la parte legata all’affidabilità”.

“Poi ci sarà la parte dedicata performance, ma in condizioni specifiche. Abbiamo prenotato circuiti nel sud Europa, dove il clima è davvero caldo ed è necessario per girare a pieno carico e verificare la gestione termica in condizioni estreme. Faremo anche test aerodinamici, su piste ad alta e bassa velocità. E poi c’è la comprensione delle gomme, un aspetto collegato alla messa a punto del telaio”.

Opel FE Gen4

Opel FE Gen4

Foto di: FIA Formula E

Il lavoro prosegue anche in fabbrica per forgiare il team

Il lavoro in pista sarà cruciale per arrivare pronti alla prossima stagione e al tanto atteso debutto, ma nel frattempo anche in fabbrica i preparativi proseguono a pieno regime. Non si tratta solamente di formare la parte tecnica, ma anche quella sportiva, soprattutto legata al personale che si occuperò del studiare le strategie in gara. In una serie come la Formula E, spesso imprevedibile, assicurarsi i migliori strateghi può garantire un vantaggio competitivo non indifferente. Aree su cui Opel sta continuando ad assumere.

“Stiamo anche costruendo un team dedicato alle operazioni di gara, solo per Opel. L’annuncio ufficiale questo ha aiutato molto, perché ora le persone sanno esattamente cosa stiamo facendo e che non si tratta di un progetto temporaneo: saremo presenti con un team ufficiale e stiamo facendo progressi. In teoria abbiamo già tutto definito: conosciamo i profili, le posizioni da coprire, ogni dettaglio. Abbiamo molte candidature interessate e stiamo conducendo i colloqui, avvicinandoci alla fase finale”.

In questa prima fase di vita del team, Opel sfrutterà le strutture Stellantis a Satory, vicino Parigi, dove da anni il gruppo ha la propria base che ha permesso di conquistare anche diversi titoli mondiali. Sarà un approccio pragmatico per partire da una base solida, ma l’obiettivo, con il tempo, è quello di spostare progressivamente le attività a Rüsselsheim, sede Opel, dove c’è già un reparto dedicato alla Formula E in fase di espansione.

“Sarà un inizio pragmatico, perché al momento stiamo costruendo nuove strutture in Germania, anche per il reparto motorsport. Fino ad allora, a Satory abbiamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Quindi partiremo in modo molto pragmatico da Satory. Naturalmente abbiamo anche i nostri uffici, e ci sono già persone del team Formula E che lavorano all’interno della mia squadra a Rüsselsheim. Ma, come spesso accade quando si vuole adottare l’approccio corretto, saremo a Satory con l’intero team”.

Leggi anche:
Articolo precedente La FE studia il nuovo format: perché sta pensando alle gare sprint per mostrare la velocità della Gen4
Prossimo Articolo FE | Lucas di Grassi annuncia il suo ritiro dalle corse a fine stagione

Top Comments

Ultime notizie