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FE | Nissan: ecco come si prepara la Gen4 tra i test in notturna (montando i fari) e il nuovo simulatore

Il marchio giapponese prosegue lo sviluppo della Gen4 tra test privati, sessioni notturne e l’evoluzione del simulatore Dynisma DMG‑1, diventato centrale per preparare vettura e piloti a una generazione più complessa, ricca di nuovi sistemi elettronici e con pneumatici completamente diversi. Scopriamo come si lavora per prepararsi alla nuova era.

Simulatore Dynisma Nissan Formula E

Simulatore Dynisma Nissan Formula E

Foto di: Nissan

La Gen4 sta prendendo forma per tutti i costruttori, con il debutto nei test collettivi precampionato ormai distante circa due mesi. Nel frattempo, però, dietro le quinte tutte le Case stanno portando avanti test privati che spesso si prolungano ben oltre il calare del sole, dato che in Formula E le giornate di prove non sono vincolate da un numero di ore prestabilito, ma godono di una libertà decisamente maggiore.

Le sessioni di test private proseguono dalla fine dello scorso anno e si articolano in più fasi: la prima è dedicata alla ricerca dell’affidabilità, seguita dalla comprensione dell’assetto e, infine, dallo studio delle performance per sbloccare gli ultimi decimi. In questo caso, per i team di Formula E non si tratta soltanto di una nuova vettura, ma anche di pneumatici completamente diversi.

Può sembrare un dettaglio secondario, ma quando cambia il fornitore di pneumatici si riparte quasi da zero, ed è per questo che il lavoro dietro le quinte diventa fondamentale. Individuare la chiave per estrarre più aderenza dalle coperture garantisce un vantaggio significativo, e proprio per questo è essenziale trovare una buona correlazione tra ciò che accade in pista e le analisi svolte in fabbrica.

Simulatore Dynisma Nissan Formula E

Simulatore Dynisma Nissan Formula E

Foto di: Nissan

Ma come avviene tutto questo con una vettura completamente nuova? Si parte da una base “vecchia”, apportando modifiche ai modelli esistenti per interpretare i nuovi regolamenti e costruire da lì lo sviluppo. Modelli che vengono poi aggiornati con i dati raccolti in pista, affinando le simulazioni grazie a numeri reali.

La Gen4 introduce anche un pacchetto di aiuti elettronici molto più ricco rispetto al passato, in linea con ciò che molti costruttori adottano già sulle vetture di serie. L’arrivo del differenziale attivo, di un controllo della trazione più sofisticato e dell’ABS rappresenta un vero cambio di paradigma, perché ogni sistema deve essere calibrato non solo per ottimizzare la vettura in termini di setup, ma anche per massimizzare l’efficacia della frenata rigenerativa, fondamentale per ricaricare la batteria.

È un’area che richiede un’enorme quantità di dati reali, motivo per cui la fase di test assume un peso ancora maggiore rispetto alle generazioni precedenti, quando i parametri da controllare erano inferiori sia per il team sia per il pilota, che ora avrà molti più strumenti per estrarre la performance. Questo, più che sul giro secco, farà una grande differenza sui long run per la gestione delle gomme, ed è per questo che nei test privati vengono svolte anche numerose sessioni prolungate.

Il nuovo simualtore Dynisma di Nissan

Il nuovo simualtore Dynisma di Nissan

Foto di: Nissan

In questo periodo diversi costruttori, tra cui Nissan, stanno svolgendo prove private anche insieme ai team clienti a Monteblanco, in Spagna. Non deve sorprendere la scelta della località: in quella zona le temperature diurne sono ancora molto elevate, condizione che mette sotto stress sia le gomme sia le componenti del powertrain e la batteria, uno scenario che si ritroverà, ad esempio, anche in Brasile.

In serata, però, le condizioni diventano più fresche e aiutano anche a ricavare dati sul medesimo tracciato ma con parametri diversi.  La curiosità è che si gira fino a tarda notte, anche in zone del circuito prive di illuminazione artificiale. Le vetture vengono equipaggiate con fari supplementari per continuare a girare ben oltre il tramonto, sfruttando il fatto che la Formula E limita il numero di giornate di test, ma non l’orario.

Tutto questo lavoro deve poi essere correlato al simulatore, che con la Gen4 diventa uno strumento ancora più centrale. Quando Motorsport.com aveva visitato la sede Nissan vicino a Parigi nell’ottobre 2024 era ancora in funzione il vecchio simulatore. Proprio in vista della nuova generazione, però, la struttura è stata aggiornata con il Dynisma DMG‑1: più è complessa la categoria, più serve un simulatore all'avanguardia. 

 

Il nuovo simulatore, installato nel 2025, permette al team di reagire con rapidità ai cambiamenti di un weekend di gara e, soprattutto, di preparare meglio il fine settimana. Le informazioni raccolte durante i track walk del venerdì, come variazioni nella geometria delle curve o modifiche della superficie, vengono inviate alla base di Parigi, dove il modello viene aggiornato in tempo reale per affinare la preparazione dellav ettura.

Il nuovo simulatore è anche uno dei pilastri dello sviluppo della Gen4: “Quando si inizia a progettare una nuova vettura, soprattutto per la Gen4, la simulazione è il primo passo. Si parte da un modello virtuale sofisticato, ma è essenziale inserire il pilota nel processo il prima possibile. Il DMG‑1 permette di farlo con grande sicurezza: il suo realismo e la sua fedeltà offrono le migliori possibilità di trasferire la prestazione dal mondo virtuale alla pista”, spiega Dorian Boisdron, Team Director di Nissan.

La nuova generazione rappresenta un salto prestazionale notevole, con dinamiche di guida diverse dalla Gen3, e il simulatore diventa il punto di partenza per ogni scelta tecnica. Preparare il modello virtuale, validarlo con i dati raccolti nei test e trasferire tutto alla pista è il processo che permette ai team di arrivare alle prime giornate collettive con una vettura già pronta, anche perché con queste monoposto sarà molto più complicato trovare una base in pista senza aver svolto un buon lavoro a casa.

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