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FE | Monaco: capolavoro Jaguar, doppietta con Evans e Cassidy

L'ePrix di Monaco non poteva andare meglio per Jaguar, che è riuscita a portare a casa sia la doppietta con Evans e Cassidy grazie a un capolavoro strategico. Primo podio per Vandoorne con DS Penske, il quale precede il compagno di squadra Vergne. Quinto Wehrlein davanti a Rowland. In top ten Gunther con la Maserati, fuori dai punti Dennis.

Mitch Evans, Jaguar TCS Racing, primo celebra la vittoria

Monaco, l’appuntamento che tutti i piloti sognano di vincere, per il prestigio e per la sfida che ha sempre rappresentato. Negli ultimi due anni Mitch Evans aveva accarezzato quel sogno, ottenendo due secondi posti, ma senza riuscire a centrare quella vittoria che aveva inseguito anche nelle categorie che portano alla Formula 1.

Finalmente, il neozelandese è riuscito a coronare uno dei suo sogni, trionfando nel Principato con una gara sublime, sia da parte sua che del team, capace di costruire un capolavoro tattico che ha permesso alla Jaguar di centrare la doppietta. Infatti, alle spalle di Evans ha chiuso il connazionale Nick Cassidy, che porta a casa un secondo posto importante in ottica mondiale avvicinandosi al capoclassifica Pascal Wehrlein, oggi quinto.

C’è molto da festeggiare in casa Jaguar, perché la doppietta è nata non solo con un’ottima qualifica, ma anche con una gara letta perfettamente da parte degli ingegneri nei momenti critici.

Mitch Evans, Jaguar TCS Racing, Jaguar I-TYPE 6, leads Stoffel Vandoorne, DS Penske, DS E-Tense FE23, and Jean-Eric Vergne, DS Penske, DS E-Tense FE23

Mitch Evans, Jaguar TCS Racing, Jaguar I-TYPE 6, leads Stoffel Vandoorne, DS Penske, DS E-Tense FE23, and Jean-Eric Vergne, DS Penske, DS E-Tense FE23

Foto di: Dom Romney / Motorsport Images

Wehrlein, partito dalla pole, era stato tra i primi a cercare l’Attack Mode, lasciando spazio al comando a Stoffel Vandoorne. L’ingresso della Safety Car durante il quinto giro per l’incidente di Edoardo Mortara ha momentaneamente neutralizzato la situazione, con il belga ancora in testa proprio davanti a Evans. Il momento decisivo è però arrivato nel corso della decima tornata, quando il belga della DS ha tentato di attivare il periodo di potenza extra. Nonostante Vandoorne avesse tentato di allungare in testa per rimanere davanti quantomeno a una delle due Jaguar, nel momento in cui è passato in Activation Zone è stato sorpreso da entrambe le vetture del marchio del giaguaro, scivolando in terza posizione.

Un doppio sorpasso inatteso per DS che, però, ha stravolto completamente gli scenari, mettendo Jaguar in una condizione di vantaggio rispetto agli avversari in quanto ha garantito maggior flessibilità sul piano strategico. Da quel momento in poi, i due piloti del marchio inglese hanno giocato di squadra: Evans ha subito tentato l’allungo, mentre alle sue spalle Cassidy ha rallentato il gruppo per dare la chance al compagno di team di creare il margine sufficiente per attivare per ben due volte l’Attack Mode.

Una tattica poi usata anche al contrario. Nel quattordicesimo giro, infatti, Evans ha ricambiato il favore, lasciando passare Cassidy che, con le medesime modalità usate precedentemente, ha potuto attivare entrambi i periodi di potenza extra, ma senza perdere posizioni nei confronti del duo DS.

Jean-Eric Vergne, DS Penske, DS E-Tense FE23

Jean-Eric Vergne, DS Penske, DS E-Tense FE23

Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images

Di fatto, in questo modo Jaguar ha smarcato entrambi gli Attack Mode senza ritrovarsi nel traffico, come è invece successo a Wehrlein nella prima parte di gara, che da primo è passato al quinto posto, senza poter poi recuperare. Il capolavoro Jaguar, pur sfruttando l’errore di DS nel decimo giro, è stato proprio quello di crearsi le condizioni per innescare questa strategia, messa poi in pratica in maniera perfetta.

Il marchio francese, che qui correva la sua gara “di casa”, è comunque stato in grado di portare a casa un terzo e un quarto posto con Stoffel Vandoorne e Jean-Eric Vergne. Per il belga si tratta anche del primo podio con DS Penske da quando è entrato a far parte della squadra franco-statunitense all’inizio della Gen 3. Per Vergne, nonostante qualche duello nella prima parte di gara con Wehrlein e Guenther, è stata una gara di attesa, in cui ha provato a cercare il sorpasso sul compagno di squadra, anche via radio, ma senza successo.

Alle spalle del duo DS chiude Pascal Wehrlein, partito dalla pole e con qualche rimpianto per una gara da cui potenzialmente avrebbe potuto ottenere qualcosa in più. La scelta di andare in Attack Mode nel corso dei primissimi giri ha completamente cambiato la sua corsa, perché lo ha fatto scivolare indietro di qualche posizione, immischiandolo nelle lotte con Vergne e Gunther. Una tattica che, dato l’ingresso della Safety Car nel quinto passaggio, non solo lo ha messo alle spalle delle Jaguar, ma anche delle due DS. Il tedesco della Porsche rimane in testa alla classifica con 102 punti, ma vede assottigliarsi il suo vantaggio su Cassidy a soli sette lunghezze.

Pascal Wehrlein, Porsche, Porsche 99X Electric Gen3

Pascal Wehrlein, Porsche, Porsche 99X Electric Gen3

Foto di: James Sutton / Motorsport Images

Sesto un ottimo Oliver Rowland, autore di una bella rimonta dal fondo dopo una qualifica tutt’altro che entusiasmante. Sfruttando i vari incidenti, le Safety Car e i momenti di Attack Mode, il britannico è stato in grado di limitare i danni chiudendo appena fuori dalla top 5. Altra rimonta degna di nota è quella di Antonio Felix da Costa: anche se in realtà il portoghese era scattato tra i primi otto, un contatto nel corso dei giri di apertura della corsa lo aveva fatto scivolare nelle ultime posizioni. Da Costa, così come anche Sacha Fenestraz alle sue spalle con l’altra Nissan, sono stati protagonisti di diversi sorpassi, ottenendo un piazzamento in zona punti.

A chiudere la top ten Max Guenther, autore di una gara altalenante con la Maserati, e Norman Nato. Il francese dell’Andretti in realtà era stato costretto anche a rientrare ai box a causa di un contatto che aveva danneggiato l’ala anteriore. Tuttavia, sfruttando anche l’ingresso della Safety Car, Nato è poi riuscito a risalire fino a conquistare un punto, strappandolo a Lucas di Grassi, undicesimo con l’Abt Cupra a soli otto decimi dalla decima posizione. Il brasiliano precede De Vries, Ticktum e Barnand, al debutto in categoria dopo aver sostituito all’ultimo minuto Sam Bird, costretto a lasciare il sedile a causa di una frattura alla mano rimediata durante le prove libere.

Chiude quindicesimo Buemi, suo malgrado autore di un contatto con Sergio Sette Camara nei primi giri al tornantino, per cui il brasiliano della ERT è stato penalizzato di cinque secondi. Medesima sanzione anche per Jake Hughes, che nel corso di un tentativo di sorpasso ha mandato a muro anche l’altra Abt Cupra di Nico Mueller. Fuori dai punti anche Jake Dennis, uno degli aspiranti al titolo, suo malgrado coinvolto in un contatto che gli ha fatto perdere l’ala anteriore dovendo così tornare ai box per un pit stop aggiuntivo.

   
1
 - 
4
   
   
1
 - 
2
   
Cla Pilota # Giri Tempo Distacco km/h Punti Ritirato
1 New Zealand M. Evans Jaguar Racing 9 31

58'15.455

    25  
2 New Zealand N. Cassidy Jaguar Racing 37 31

+0.946

58'16.401

0.946   19  
3 Belgium S. Vandoorne Dragon Penske Autosport 2 31

+3.835

58'19.290

2.889   15  
4 France J. Vergne Dragon Penske Autosport 25 31

+4.799

58'20.254

0.964   12  
5 Germany P. Wehrlein Porsche Motorsport 94 31

+6.378

58'21.833

1.579   13  
6 United Kingdom O. Rowland Nissan e.dams 22 31

+6.792

58'22.247

0.414   8  
7 Portugal A. Félix Da Costa Porsche Motorsport 13 31

+7.364

58'22.819

0.572   6  
8 France S. Fenestraz Nissan e.dams 23 31

+7.928

58'23.383

0.564   4  
9 Germany M. Gunther Maserati Racing 7 31

+8.262

58'23.717

0.334   2  
10 France N. Nato Andretti Formula E 17 31

+9.045

58'24.500

0.783   1  
11 Brazil L. Di Grassi Audi Sport Team ABT 11 31

+9.889

58'25.344

0.844      
12 Netherlands N. De Vries Mahindra Racing 21 31

+10.183

58'25.638

0.294      
13 United Kingdom D. Ticktum ERT Formula E Team 33 31

+17.999

58'33.454

7.816      
14
T. Barnard McLaren
8 31

+18.128

58'33.583

0.129      
15 Switzerland S. Buemi Virgin Racing 16 31

+18.452

58'33.907

0.324      
16 United Kingdom J. Hughes McLaren 5 31

+18.996

58'34.451

0.544      
17 Netherlands R. Frijns Virgin Racing 4 31

+19.106

58'34.561

0.110      
18 India J. Daruvala Maserati Racing 18 31

+24.269

58'39.724

5.163      
19 Brazil S. Sette Camara ERT Formula E Team 3 31

+24.573

58'40.028

0.304      
20 United Kingdom J. Dennis Andretti Formula E 1 31

+32.032

58'47.487

7.459      
dnf Switzerland N. Müller Audi Sport Team ABT 51 23

+8 Laps

44'04.772

8 Laps     Ritirato
dnf Switzerland E. Mortara Mahindra Racing 48 3

+28 Laps

5'14.161

20 Laps     Ritirato
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