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FE | Londra 2: Cassidy domina e saluta Jaguar, Porsche campione nel costruttori

L'ultima gara della stagione ha dato i suoi verdetti. Cassidy ha concluso il suo capitolo con Jaguar vincendo anche gara 2 Londra e regalando al team il secondo posto nella classifica riservata alle squadre. Festeggia anche Porsche, che ha centrato il titolo costruttori battendo Nissan, mentre McLaren chiude l'avventura in FE con un doppio ritiro.

Vincitore della gara Nick Cassidy, Jaguar TCS Racing

Nick Cassidy ha chiuso il suo capitolo con Jaguar nel modo più romantico possibile, conquistando un doppio successo nell'ultimo weekend di Formula E a Londra, condito dalla pole centrata questa mattina durante le qualifiche.

Un finale stupendo in quella che è stata una seconda metà di stagione meravigliosa sia per Cassidy che per il marchio del giaguaro, condita da diversi podi e successi che riscattano, seppur solo parzialmente, una prima parte di campionato assolutamente da dimenticare e che, tra l’altro, ha spinto Cassidy anche a cambiare avventura, lasciando Jaguar per accasarsi con uno dei marchi Stellantis.

Tuttavia, questo finale di stagione in crescendo ha significato tanto sia per Jaguar che per Cassidy: il pilota neozelandese è riuscito a risalire la classifica fino al secondo posto, dietro il campione del mondo Oliver Rowland, quest'oggi a muro dopo un contatto, mentre la Casa britannica ha aggiunto il secondo posto nella classifica riservata ai team, superando sia DS che Nissan proprio nel weekend finale.

Podio: James Barclay, Team principal Jaguar Racing, Nick Cassidy, Jaguar TCS Racing

Podio: James Barclay, Team principal Jaguar Racing, Nick Cassidy, Jaguar TCS Racing

Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images

Partito dalla quinta posizione, Cassidy ha dominato il 16° e ultimo round della stagione, controllando la gara dalla prima all'ultima curva. Nonostante i tentativi di Nyck de Vries, Cassidy ha saputo comandare la corsa con grandissima autorità, creando un cuscinetto di vantaggio in un momento molto delicato di questa gara, quando alle sue spalle il gruppo stava lottando per salire in seconda posizione.

L'aver accumulato subito un buon vantaggio gli ha permesso di gestire la corsa con maggiore tranquillità e di risparmiare energia per la parte conclusiva della corsa, tanto da passare il traguardo addirittura con un vantaggio di ben 13,5 secondi, tra i più alti di sempre nella storia della Formula E.

Questo trionfo ha rappresentato il terzo consecutivo per Cassidy, incluso quello ottenuto a Berlino, e il quinto in sei gare, un modo perfetto per salutare la squadra che lo ha visto protagonista. Inoltre, ha avuto un significato speciale per il team principal James Barclay, che ha vissuto il suo ultimo weekend con Jaguar da Team Principal, con il trofeo a coronare il suo lungo lavoro al comando della squadra.

Pascal Wehrlein, Team TAG Heuer Porsche Formula E

Pascal Wehrlein, Team TAG Heuer Porsche Formula E

Foto di: Alastair Staley / LAT Images via Getty Images

Tuttavia, non è stata l'unica squadra a sorridere, perché con la conclusione della stagione è giunto pure l'ultimo verdetto di questo campionato, ovvero il trionfo della Porsche sia nella classifica riservata alle squadre che in quella costruttori, nonostante quella di oggi non sia stata una gara entusiasmante come risultato. Antonio Felix da Costa, infatti, non è andato oltre il sesto posto, mentre Pascal Wehrlein, dati anche dei problemi sulla sua vettura, ha chiuso in ottava posizione.

Tuttavia, il vantaggio su Nissan, così come un weekend sottotono da parte del marchio giapponese, oggi chiuso con un doppio zero, hanno messo Porsche nella condizione di poter comunque festeggiare un doppio titolo meritato, perché, seppur in maniera altalenante, è stata la squadra che ha saputo portare con maggior costanza entrambi i piloti del team ufficiale, a cui si sono aggiunte delle buone prestazioni da parte dei team clienti per il titolo dei costruttori.

Nel tentativo di ribaltare la situazione nella lotta per il titolo team, Nissan avrebbe dovuto piazzare entrambe le vetture nella top 5, ma Oliver Rowland, dopo un contatto con Nico Muller, è stato costretto al ritiro, mentre Norman Nato non è andato oltre l'undicesimo posto, sancendo la vittoria di Porsche, che comunque si trovava in una situazione relativamente agevole per gestire il vantaggio.

Nick Cassidy, Jaguar TCS Racing, Nyck de Vries, Mahindra Racing

Nick Cassidy, Jaguar TCS Racing, Nyck de Vries, Mahindra Racing

Foto di: Joe Portlock / LAT Images via Getty Images

Dietro a Cassidy, vincitore della gara, e de Vries che ha chiuso al secondo posto confermando la crescita di Mahindra, si è registrata una grande rimonta da parte di Sébastien Buemi, che ha scalato ben 16 posizioni per chiudere sul podio al terzo posto dopo una qualifica che aveva visto entrambe le vetture Envision fuori nei gruppi. Chiude quarto Jake Dennis, mentre alle sue spalle c'è Mitch Evans con l'altra Jaguar del team ufficiale, a confermare la competitività del pacchetto britannico questo weekend.

Settimo posto per Max Gunther con la DS, che non è riuscita a difendere il terzo posto nel costruttori e nella classifica a team dal ritorno della Jaguar, nonostante il tedesco avesse iniziato la gara conclusiva della stagione dalla prima fila dopo un'ottima qualifica. Chiudono la zona punti Lucas di Grassi con la LOLA, di nuovo in top 10, e David Beckmann, finalmente a punti in quella che è stata una stagione molto altalenante per il pilota tedesco con la Cupra Kiro.

Fuori dalla zona punti Stoffel Vandoorne, in quella che dovrebbe essere la sua ultima gara con Maserati, anche se manca la conferma ufficiale da parte del marchio del Tridente. Doppia delusione anche per la McLaren, che ha chiuso la sua ultima gara nel campionato totalmente elettrico con un doppio ritiro, sia con Taylor Barnard che con Sam Bird. Tra i ritirati figura anche Edoardo Mortara, suo malgrado costretto a parcheggiare la vettura dopo un contatto alla partenza.

   
1
 - 
4
   
   
1
 - 
2
   
Cla Pilota # Giri Tempo Distacco km/h Punti Ritirato
1 New Zealand N. Cassidy Jaguar Racing 37 36

47'25.718

    25  
2 Netherlands N. De Vries Mahindra Racing 21 36

+13.581

47'39.299

13.581   18  
3 Switzerland S. Buemi Virgin Racing 16 36

+14.964

47'40.682

1.383   15  
4 United Kingdom J. Dennis Andretti Formula E 27 36

+15.610

47'41.328

0.646   12  
5 New Zealand M. Evans Jaguar Racing 9 36

+18.129

47'43.847

2.519   10  
6 Portugal A. Félix Da Costa Porsche Motorsport 13 36

+18.428

47'44.146

0.299   8  
7 Germany M. Gunther Dragon Penske Autosport 7 36

+19.106

47'44.824

0.678   6  
8 Germany P. Wehrlein Porsche Motorsport 1 36

+21.431

47'47.149

2.325   4  
9 Brazil L. Di Grassi LOLA YAMAHA ABT FORMULA E TEAM 11 36

+22.693

47'48.411

1.262   2  
10 Germany D. Beckmann Cupra Kiro 3 36

+23.388

47'49.106

0.695   1  
11 France N. Nato Nissan e.dams 17 36

+24.292

47'50.010

0.904      
12 Belgium S. Vandoorne Maserati Racing 2 36

+24.605

47'50.323

0.313      
13 Netherlands R. Frijns Virgin Racing 4 36

+25.464

47'51.182

0.859      
14 United Kingdom D. Ticktum Cupra Kiro 33 36

+26.085

47'51.803

0.621      
15 France J. Vergne Dragon Penske Autosport 25 36

+31.112

47'56.830

5.027      
16 Barbados Z. Maloney LOLA YAMAHA ABT FORMULA E TEAM 22 36

+1'01.900

48'27.618

30.788      
17 United Kingdom J. Hughes Maserati Racing 55 36

+1'09.846

48'35.564

7.946      
dnf United Kingdom S. Bird McLaren 8 22

+14 Laps

31'48.808

14 Laps     Ritirato
dnf Switzerland N. Müller Andretti Formula E 51 15

+21 Laps

19'18.385

7 Laps     Ritirato
dnf United Kingdom O. Rowland Nissan e.dams 23 15

+21 Laps

19'18.262

      Ritirato
dnf United Kingdom T. Barnard McLaren 5 9

+27 Laps

12'32.328

6 Laps     Ritirato
dnf Switzerland E. Mortara Mahindra Racing 48 0

0.000

      Ritirato
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