FE | Jeddah 2: Da Costa rompe il digiuno e ritrova il successo con un capolavoro tattico
In una gara compatta e tattica a Jeddah, spunta da Costa che riporta Jaguar al successo grazie a una gestione impeccabile della corsa. Buemi e Rowland completano il podio dopo duelli intensi sul finale, mentre Mortara non riesce a concretizzare la pole nonsotante una bella performance. Ottima gara per Cupra Kiro, a punti con due vetture.
Se nella prima gara del weekend, quella con pit stop obbligatorio, si erano visti distacchi importanti sotto la bandiera a scacchi, oggi, senza la possibilità di ricaricare la batteria ai box, il gruppo è rimasto molto più compatto, trasformando la seconda corsa in un esercizio di tattica e imprevedibilità. In questo scenario strategico, il miglior interprete è stato Antonio Felix da Costa, che ha regalato alla Jaguar un altro successo.
Dopo il successo di Miami, la Casa del giaguaro torna nuovamente sul gradino più alto del podio in una gara gestita in maniera eccellente dal portoghese. Nella fase centrale dell’ePrix ha costruito il margine necessario per affrontare con serenità il finale, mentre alle sue spalle i rivali erano completamente impegnati, senza risparmiarsi, nella lotta per le restanti posizioni del podio.
Per Da Costa non è soltanto il ritorno al successo dopo un anno e mezzo di digiuno, ma anche il primo trionfo con i colori Jaguar, squadra a cui si è accasato in questa stagione dopo aver chiuso l’esperienza con Porsche. Una vittoria che assume quindi un significato molto più profondo di quanto si potrebbe immaginare, come lui stesso ha rimarcato nel team radio dopo il traguardo, al termine di un capolavoro di fine intelligenza tattica.
Antonio Felix da Costa, Jaguar TCS Racing
Foto di: Jed Leicester / LAT Images via Getty Images
Duelli che hanno poi portato Sebastien Buemi sul secondo gradino del podio davanti a Oliver Rowland, con il britannico che torna finalmente tra i primi tre dopo un avvio di campionato piuttosto complicato per la Nissan in termini di risultati. Ha pesato anche l’azzardo strategico sul setup a Miami, con una pista che non si è asciugata rapidamente come il team aveva sperato.
Una gara "tosta", ricca di duelli rustici, in cui Rowland ha messo in mostra alcune delle sue qualità migliori, portando a casa un podio prezioso per il morale e per la classifica. Un risultato che riscatta anche la deludente prima gara del weekend, dopo la quale Nissan ha modificato in maniera significativa la vettura sul fronte del setup per dare una svolta.
Chi si "lecca" le ferite è Edoardo Mortara, ma non perché sia stata una gara negativa, anzi. Tuttavia, dopo essere partito per la seconda volta dalla pole position in questo fine settimana, al contrario di ieri non è riuscito a massimizzare l’occasione creata, chiudendo fuori dal podio.
Edoardo Mortara, Mahindra Racing
Foto di: Jed Leicester / LAT Images via Getty Images
Questo non significa che manchino motivi per sorridere, perché con il quarto posto lo svizzero della Mahindra sale ancora in classifica e si avvicina alla vetta, forte della consapevolezza di avere una vettura che, come già visto altrove, gli permette di lottare stabilmente per le prime posizioni.
È un sabato da ricordare in casa Cupra Kiro, con un doppio risultato di prestigio: Dan Ticktum ha infatti chiuso al quinto posto, proprio davanti al compagno di squadra Pepe Martì, uno dei rookie della stagione, nonostante i due abbiano avuto anche un momento "caldo" con una toccata di troppo. Un piazzamento che conferma come lo spagnolo abbia le qualità per crescere, anche in una gara così tattica sul fronte della gestione energetica come quella di Jeddah.
Il britannico, in realtà, è rimasto in lotta per il podio fino a pochi giri dal termine, ma il fatto di non avere a disposizione l’Attack Mode nella fase finale della corsa ha permesso ai rivali di avere la meglio, soffiandogli il terzo posto. Ciò non toglie che per la scuderia di Silverstone si tratti di un risultato estremamente positivo, che porta punti preziosi in ottica campionato.
Dan Ticktun, Cupra Kiro
Foto di: Jed Leicester / LAT Images via Getty Images
Chiude al settimo posto Mitch Evans, mentre Pascal Wehrlein, vincitore della gara di ieri, non va oltre l’ottava posizione. Senza il pit stop obbligatorio, la corsa di oggi ha avuto un DNA molto diverso rispetto a quella di ieri e il tedesco non è riuscito a emergere nel gruppo. Con i quattro punti conquistati, però, il pilota della Porsche riesce comunque a mantenere la vetta del mondiale.
Chiudono la zona punti Jean‑Eric Vergne con la Citroen e Taylor Barnard con la DS, che a sua volta precede proprio il compagno di squadra Max Gunther, rimasto fuori dalla top 10 suo malgrado.
GARA
| Cla | Pilota | # | Giri | Tempo | Distacco | km/h | Punti | Ritirato | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | |
13 | 30 |
41'21.590 |
25 | |||||||
| 2 | |
16 | 30 |
+2.574 41'24.164 |
2.574 | 18 | ||||||
| 3 | |
1 | 30 |
+3.508 41'25.098 |
0.934 | 15 | ||||||
| 4 | |
48 | 30 |
+3.924 41'25.514 |
0.416 | 12 | ||||||
| 5 | |
33 | 30 |
+4.521 41'26.111 |
0.597 | 10 | ||||||
| 6 |
P. Martí Cupra Kiro
|
3 | 30 |
+5.461 41'27.051 |
0.940 | 8 | ||||||
| 7 | |
9 | 30 |
+5.926 41'27.516 |
0.465 | 6 | ||||||
| 8 | |
94 | 30 |
+6.348 41'27.938 |
0.422 | 4 | ||||||
| 9 | |
25 | 30 |
+6.887 41'28.477 |
0.539 | 2 | ||||||
| 10 | |
77 | 30 |
+9.170 41'30.760 |
2.283 | 1 | ||||||
| 11 | |
7 | 30 |
+9.476 41'31.066 |
0.306 | |||||||
| 12 | |
28 | 30 |
+14.206 41'35.796 |
4.730 | |||||||
| 13 | |
14 | 30 |
+14.714 41'36.304 |
0.508 | |||||||
| 14 | |
37 | 30 |
+14.769 41'36.359 |
0.055 | |||||||
| 15 | |
11 | 30 |
+14.787 41'36.377 |
0.018 | |||||||
| 16 | |
51 | 30 |
+15.979 41'37.569 |
1.192 | |||||||
| 17 | |
23 | 30 |
+17.951 41'39.541 |
1.972 | |||||||
| 18 | |
22 | 30 |
+23.342 41'44.932 |
5.391 | |||||||
| 19 | |
27 | 30 |
+1'08.185 42'29.775 |
44.843 | |||||||
| 20 | |
21 | 30 |
+1'09.107 42'30.697 |
0.922 | |||||||
| Guarda i risultati completi | ||||||||||||
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