Iscriviti

Sign up for free

  • Get quick access to your favorite articles

  • Manage alerts on breaking news and favorite drivers

  • Make your voice heard with article commenting.

Motorsport prime

Discover premium content
Iscriviti

Edizione

Italia Italia
Formula E Portland ePrix I

FE | DS Penske: l'obiettivo per Portland è ottenere tanti punti

DS Penske si è dimostrata molto competitiva nei test e nelle qualifiche e ora vuole capitalizzare la sua esperienza per conquistare un maggior numero di punti con le posizioni più importanti a Portland.

Jean-Eric Vergne, DS Penske, DS E-Tense FE23

Jean-Eric Vergne, DS Penske, DS E-Tense FE23

Foto di: DPPI

La Formula E si è presa una breve pausa, ma le ultime settimane sono state comunque molto impegnative per il team franco-americano DS Penske.

Innanzitutto, c'è stato il ritorno da Shanghai e le sessioni di debriefing, per analizzare le prestazioni registrate e garantirne la sostenibilità. Poi, il team è passato ai test della Gen 3 EVO sul circuito di Maiorca (Spagna), in modo da prepararsi alla prossima stagione.

Per Jean-Éric Vergne e Stoffel Vandoorne, che partecipano con Peugeot al Campionato del Mondo Endurance, c'è stata la 24 Ore di Le Mans il 15 e 16 giugno, prima di tornare al mondo della Formula E per proseguire con la preparazione in vista dell'appuntamento di Portland.

Su questo circuito permanente nel nord-ovest degli Stati Uniti, la Formula E passa da una a due gare quest'anno. L'impianto ha ospitato la IndyCar fino al 2010 e ospita tutt'ora la NASCAR, con l'ultimo evento svoltosi a maggio.

Con le sue 12 curve e poco più di 3,3 km di lunghezza, il circuito di Portland è considerato dai piloti uno dei più difficili sul piano della strategia energetica.

Portland è un circuito a parte

Come abbiamo visto la scorsa stagione, proprio come San Paolo (Brasile), su questo circuito il consumo di energia è molto elevato. È uno di quei tracciati in cui rimanere in testa alla gara può essere dannoso per la classifica e la gestione energetica, per cui bisogna trovare una strategia per non rimanere sempre al comando. Tuttavia, il rischio è che, quando si è nel gruppo, ci siano molti contatti. 

Jean-Eric Vergne, DS Penske, Stoffel Vandoorne, DS Penske

Jean-Eric Vergne, DS Penske, Stoffel Vandoorne, DS Penske

Foto di: DPPI

"È il circuito più complicato che abbiamo incontrato dal punto di vista energetico", ha detto Vergne.

"Nel simulatore non avevamo mai lavorato su una pista in cui bisognava stare così indietro nel gruppo per conservare l'energia.  Con l'elevatissima resistenza aerodinamica di queste monoposto elettriche, si può facilmente risparmiare il 20% di energia a ogni giro rimanendo dietro al leader, ed è chiaro che, a parte la pole position, non ha senso essere primi fino agli ultimi giri".

Cosa succederà quest'anno, considerando che ci sarà un doppio appuntamento? La suspense rimane, ma dovrebbe essere vista come una doppia opportunità per conquistare punti importanti da parte dei team più esperti, tra cui DS Penske.

Leggi anche:

 

Be part of Motorsport community

Join the conversation
Articolo precedente FE | Porsche: perso l'appello per la squalifica di da Costa a Misano
Prossimo Articolo FE | Portland: trionfo Da Costa, Evans e Cassidy buttano la vittoria

Top Comments

Sign up for free

  • Get quick access to your favorite articles

  • Manage alerts on breaking news and favorite drivers

  • Make your voice heard with article commenting.

Motorsport prime

Discover premium content
Iscriviti

Edizione

Italia Italia