FE | DS Penske: a Tokyo centrati altri punti preziosi per la classifica
La scuderia franco-americana ha concluso il suo weekend giapponese con una nota incoraggiante. Dopo aver conquistato l'8ª posizione sabato, Jean-Eric Vergne si è ripetuto domenica con un solido 6° posto. Il suo compagno di squadra Max Gunther ha ottenuto un punto chiudendo la top 10, al termine di una gara strategica e intensa.
In Formula E, la seconda gara del doppio appuntamento non prevede il Pitboost ed è stata programmata leggermente più corta rispetto a quella del giorno precedente. Questa scelta è stata fatta per spingere i team a elaborare nuove strategie energetiche e offrire così più spettacolo in pista, cosa che DS Automobiles, con la sua lunga esperienza nella categoria, sa fare molto bene.
A Tokyo, invece, il formato della seconda giornata è stato identico a quello del giorno prima, con una sessione di prove — la terza del weekend — in programma già alle 8 del mattino. Nonostante l’orario mattutino, sul circuito di Tokyo Big Sight faceva già caldo, dopo che la pista si era asciugata durante la notte. Le monoposto elettriche hanno subito migliorato sensibilmente i tempi stabiliti venerdì durante la prima sessione di prove.
Fin da subito si è visto che Porsche e Nissan erano competitive, così come la DS Penske di Jean-Éric Vergne, che si è piazzato in quarta posizione, a soli 8 millesimi dalla Maserati di Jake Hugues e a 3 decimi dalla vetta. Max Gunther, ottavo sull’altra DS Penske, era a soli 2 decimi di distanza, un segnale positivo in vista delle qualifiche.
Jean-Eric Vergne (DS Penske).
Photo de: DPPI
Nel gruppo A, Jean-Éric Vergne ha portato la sua DS E-Tense FE25 ai quarti di finale con un ritmo promettente. Subito dietro, Gunther ha realizzato un ottimo giro ma non ha passato il turno per un solo decimo, complice una leggera sbavatura in uscita dal tornantino. Nei duelli a eliminazione diretta, JEV ha battuto Lucas Di Grassi (Lola Yamaha) con un giro molto efficace, guadagnandosi la semifinale contro Oliver Rowland. Tuttavia, il pilota britannico, leader del campionato, si è dimostrato imbattibile, con Vergne che ha comunque centrato la seconda fila.
Una gara ben gestita dai piloti DS Penske
La partenza è stata tranquilla su un circuito stretto dove le occasioni di sorpasso sono poche. La zona di attivazione della modalità Attack, situata all’esterno della curva 4, non penalizza particolarmente ma non consente di mantenere la posizione. È quindi necessario sfruttare il surplus di potenza per rientrare in gioco. Vergne ha preferito ritardare leggermente la sua strategia per proteggere la posizione.
Maximilian Günther (DS Penske).
Photo de: DPPI
Dietro, però, si sono verificati alcuni contatti tra monoposto, che hanno portato all’attivazione di una breve fase di Full Course Yellow per rimuovere i detriti dalla pista. Alla ripresa, diversi piloti di testa hanno attivato il secondo Attack Mode verso metà gara, mentre altri, più prudenti, hanno adottato un approccio energetico più conservativo, per puntare a una fase finale più combattuta.
I piloti DS Penske sono stati in costante comunicazione con gli ingegneri per cogliere ogni opportunità. Vergne ha attivato il suo secondo Attack Mode in un momento favorevole, salendo in quinta posizione. Con soli 9 giri da completare, il pilota francese ha resistito con intelligenza agli attacchi di chi ancora disponeva di surplus di potenza regolamentare.
Ha tagliato il traguardo in sesta posizione, con i primi dieci piloti racchiusi in appena cinque secondi! Max Gunther, decimo, ha conquistato l’ultimo punto disponibile in una gara molto combattuta. Alla fine, il team franco-americano ha guadagnato punti importanti, entrando ora nella seconda metà della stagione 11.
Dopo questo intenso doppio appuntamento, la Formula E rimarrà ancora per qualche gara in Asia, con due appuntamenti previsti a Shanghai (Cina) il 31 maggio e il 1° giugno.
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