FE | DS Penske: a Londra Vergne firma una rimonta impeccabile grazie alla strategia
Partito dalla 15ª posizione, Jean-Eric Vergne ha conquistato un prezioso sesto posto grazie a una gara di grande intelligenza. Maximilian Gunther, autore di una buona qualifica ma sfortunato in gara, è stato costretto al ritiro.
Alla vigilia dell’appuntamento londinese, DS Penske occupa il terzo posto nel Campionato Team e si presenta con l’obiettivo chiaro di difendere questa posizione. Per riuscirci, sarà fondamentale portare entrambe le monoposto nella top 10 e raccogliere punti preziosi, come accaduto già in diverse occasioni durante l’anno. Tuttavia, in Formula E ogni gara riserva sorprese, soprattutto nelle battute finali della stagione, quando alcuni piloti – ormai fuori dalla lotta per il titolo – iniziano a prendersi più rischi del solito.
Sabato mattina, il paddock dell’ExCeL London si è risvegliato sotto un cielo nuvoloso. Alle 10, le vetture sono scese in pista per le prove libere in condizioni di aderenza ancora precarie. Nonostante l’aria toccasse i 20°C, l’asfalto si presentava insidioso, con alcune zone a bassa aderenza e tratti ancora umidi.
La particolare configurazione del tracciato – che alterna sezioni coperte e scoperte – ha reso tutto ancora più complicato: i passaggi tra le diverse superfici generavano movimenti improvvisi della vettura che i piloti hanno dovuto gestire con grande sensibilità. Come il giorno precedente, i team hanno lavorato principalmente sull’assetto per cercare la prestazione ideale sul giro secco.
Jean-Eric Vergne, DS Penske
Foto di: DPPI
In qualifica, Maximilian Gunther ha brillato nel Gruppo A, facendo segnare il secondo miglior tempo e guadagnandosi così l’accesso ai duelli. Anche Jean-Eric Vergne, inserito nel Gruppo B, ha mostrato un buon passo, restando in testa per oltre metà sessione. La parte finale, però, si è rivelata più difficile, e JEV ha mancato l’accesso alla fase a eliminazione diretta per quattro decimi. Successivamente, Gunther ha perso il suo duello contro Nyck de Vries (Mahindra), e le due DS E-Tense FE25 si sono così qualificate in sesta (Gunther) e quindicesima (Vergne) posizione sulla griglia.
Una rimonta costruita con intelligenza: la strategia DS premiata a Londra
Presente in Formula E dal 2015 e partner di Penske Autosport dall’introduzione dell’era Gen3, DS Automobiles può contare su una grande competenza strategica. La prima gara del weekend londinese, disputata su 37 giri, ha introdotto, come in ogni double-header, il cosiddetto “Pit Boost” obbligatorio: una sosta di 30 secondi per ricaricare fino a 3,85 kWh, da effettuare quando il livello della batteria è compreso tra il 40% e il 60%.
Si tratta di una manovra puramente strategica, in quanto non è tecnicamente necessaria per arrivare al traguardo. Diventa quindi fondamentale scegliere il momento giusto in cui effettuare la sosta: un esercizio tattico in cui DS Penske ha spesso dimostrato di eccellere.
Maximilian Guenther, DS Penske
Foto di: DPPI
Jean-Eric Vergne è partito benissimo, guadagnando quattro posizioni già nei primi metri. Il suo compagno Max Gunther, invece, è rimasto bloccato nel traffico ed è stato spinto contro il muro, danneggiando la vettura e vendosi costretto al ritiro. Rimasto l’unico rappresentante del team franco-americano in pista, Vergne ha gestito con grande precisione la propria strategia energetica.
Su un circuito cittadino così tortuoso, dove ogni sorpasso comporta un rischio, il pilota francese ha fatto valere la sua esperienza per risalire la classifica. Una volta giunto in nona posizione, ha aspettato il momento ideale per attivare i suoi due Attack Mode e per effettuare il Pit Boost, scelta che ha fatto poco prima della metà gara, in linea con la maggior parte dei rivali.
Con il passare dei giri e il susseguirsi delle attivazioni degli Attack Mode, la classifica si è fatta sempre più intrigante. Nel finale di gara, Vergne si è ritrovato in sesta posizione grazie a una strategia perfettamente orchestrata dagli ingegneri DS Penske.
Maximilian Guenther, DS Penske
Foto di: DPPI
A cinque giri dalla fine, una seconda Safety Car ha ulteriormente compattato il gruppo, mentre diversi piloti – tra cui lo stesso JEV – avevano già completato le ultime attivazioni per il periodo di potenza extra. La direzione gara ha aggiunto un giro extra, ma le posizioni sono rimaste invariate.
Partito 15°, Jean-Éric Vergne ha firmato una rimonta brillante chiudendo sesto. Una prestazione solida e lucida, in pieno stile Vergne e DS Penske, che conferma la precisione quasi chirurgica del team nelle decisioni strategiche. Una “scienza della corsa” che aveva già permesso al francese di rimontare dalla 18ª alla terza posizione nella seconda gara dell’E-Prix di Berlino appena due settimane fa.
Domenica si disputerà l’ultima gara dell’anno: l’ultima occasione per DS Penske di consolidare le proprie posizioni nei campionati Team e Piloti.
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