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FE | DS Penske: a Jakarta la velocità non è bastata, paga gli imprevisti

Jean-Éric Vergne e Maximilian Günther hanno mostrato un buon ritmo sul circuito di Jakarta, dove nel weekend si è disputato l'ePrix di Indonesia. Tuttavia, alcuni episodi di gara hanno impedito loro di trasformare la velocità e il ritmo che la macchina sembrava avere in punti importanti per la classifica.

Maximilian Guenther, DS Penske

Nonostante il potenziale mostrato sul circuito cittadino indonesiano, Jean-Éric Vergne e Maximilian Gunther non sono riusciti a trasformare la loro velocità in punti, a causa di una gara segnata dagli imprevisti.

Dopo un'assenza di due anni, Giacarta è tornata sul caledario della Formula E su una pista difficile e insidiosa a causa dell'asfalto scivoloso. La direzione gara ha confermato 38 giri di gara, gli stessi del 2023, ma ha aumentato la disponibilità energetica a 38,5 kWh, verosimilmente per adeguarsi alle prestazioni superiori delle monoposto Gen3 EVO, al debutto sul suolo indonesiano.

Un dato degno di nota riguarda Max Günther: dopo la sua vittoria a Shanghai a fine maggio, in quella che è stata una doppietta per DS Penske, il pilota tedesco è entrato in un club molto ristretto, quello dei piloti capaci di vincere più di una gara con tre scuderie diverse. Prima di lui, solo António Félix da Costa era riuscito in questa impresa. Entrambi hanno inoltre condiviso il successo con DS Automobiles, confermando il ruolo chiave del costruttore francese nel panorama della Formula E.

Jean-Eric Vergne (DS Penske).

Jean-Eric Vergne (DS Penske).

Photo de: DPPI

Ambizioni legittime

I due piloti DS Penske si sono presentati a Giacarta con un bagaglio di esperienza solido su questa pista, grazie a dei risultati passati promettenti. Nel 2023, Maximilian Günther, allora al volante della Maserati (altro marchio del gruppo Stellantis), aveva ottenuto la pole position, un podio nella prima gara e una vittoria nella seconda corsa del weekend, ancora dalla pole. Jean-Éric Vergne, invece, aveva portato a casa punti preziosi grazie a un quinto posto nella prima manche.

Le premesse per un buon weekend c’erano tutte, e i segnali si sono manifestati fin dalla prima sessione di prove libere. Gunther ha infatti fatto registrare il miglior tempo assoluto con un giro da 1:06.050, staccando di quasi tre decimi il suo più diretto inseguitore, confermandosi tra i più veloci anche in modalità 300 kW. Vergne, da parte sua, è entrato nella top 10, concentrandosi sulla messa a punto della sua DS E-Tense FE25.

Una gara senza pietà

La seconda sessione di prove, disputata sabato mattina su pista bagnata, è stata affrontata con cautela da tutti i piloti. Le condizioni sono migliorate in tempo per le qualifiche. Inserito nel Gruppo A, Vergne ha messo a segno uno dei suoi giri più brillanti, conquistando l’accesso ai quarti di finale. Gunther, invece, nel Gruppo B e su una pista in graduale miglioramento, non è riuscito a replicare la prestazione del compagno di squadra, chiudendo a due decimi dal taglio.

Nel tabellone a eliminazione diretta, Vergne ha affrontato Nick Cassidy su Jaguar. Secondo i dati statistici di Formula E, il francese aveva il 68% di probabilità di prevalere; tuttavia, è stato il neozelandese ad avere la meglio, proseguendo fino alle semifinali.

Maximilian Guenther (DS Penske).

Maximilian Guenther (DS Penske).

Photo de: DPPI

Vergne e Gunther sono così partiti rispettivamente dall’ottava e dalla dodicesima posizione in griglia. Le possibilità strategiche in termini di gestione dell’energia e dei due Attack Mode obbligatori (attivabili in combinazioni di “2 minuti + 6 minuti”, o due da 4 minuti) lasciavano margine per guadagnare posizioni. Su un tracciato breve ma estremamente tortuoso, una monoposto bilanciata e reattiva fa la differenza.

Purtroppo, la fortuna non ha assistito il team: mentre era in Attack Mode (350 kW e trazione integrale), Vergne è rimasto coinvolto in un contatto che ha danneggiato la parte anteriore della sua vettura. Nello stesso giro, Gunther è stato costretto al ritiro in seguito a un’altra collisione.

Ritrovandosi in ventunesima posizione e con un solo Attack Mode residuo, Vergne ha comunque continuato a lottare, dimostrando grande determinazione. Grazie a un ottimo ritmo di gara è riuscito a risalire di cinque posizioni, ma la penalità di cinque secondi per il contatto precedente ha compromesso definitivamente le sue ambizioni di chiudere in zona punti.

Prossima tappa: Berlino

Il prossimo appuntamento con il Campionato del Mondo di Formula E è fissato per il 12 e 13 luglio a Berlino, in Germania, dove si disputeranno il 13° e 14° round della stagione. DS Penske avrà un’ulteriore occasione per dimostrare il proprio valore e rimettere in carreggiata una stagione ancora tutta da scrivere.

 

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