FE | Dennis trionfa a San Paolo tra colpi di scena e spaventi
Il britannico di Andretti festeggia davanti ai rimontanti Rowland e Cassidy, il quale regala il primo podio a Citroën. Wehrlein in Top5, fuori Mortara, Ticktum e Vergne, paura per Martí che tampona e decolla su Da Costa e Muller.
Jake Dennis regala ad Andretti e al powertrain Porsche la prima vittoria della Stagione 2025/2026 di FIA Formula E al termine di un pazzo ePrix di San Paolo.
Gara ricca di colpi di scena cominciata già con le prime scaramucce in curva 1 allo spegnimento dei semafori quando Nick De Vries è arrivato di gran carriera dalla quinta posizione provando ad infilarsi tra Dan Ticktum ed Edoardo Mortara.
Troppo veloce il ragazzo di Mahindra, che è finito per toccare la posteriore sinistra del britannico di Cupra e, sterzando, ha costretto ad andare dritto il suo compagno Mortara; qui lo svizzero ha però commesso una infrazione, non seguendo le indicazioni della Direzione Gara sul rientro in pista e, tagliando la variante, si è preso 5" di penalità.
Ticktum nel frattempo è dovuto tornare ai box per sostituire la gomma forata e al giro 8 anche De Vries si è visto costretto a fare altrettanto con l'anteriore destra.
Partenza
Foto di: Beto Issa / LAT Images via Getty Images
Intanto il poleman Dennis ha tenuto il comando delle operazioni, ma al giro 3 la Porsche di Andretti si è vista superare da quella ufficiale di Pascal Wehrlein, a sua volta poi scavalcato dalla Jaguar di António Félix Da Costa in un continuo avvicendamento di posizioni dovute alla gestione dell'energia su un tracciato con lunghi rettilinei e carreggiata larghissima.
Le strategie differenti, la ricerca delle scie e le scelte di Attack Mode in momenti diversi hanno visto rimescolare le carte più volte e fra i vari contatti anche le Nissan di Oliver Rowland e Norman Nato hanno avuto il loro incontro ravvicinato al giro 17, quando il Campione del Mondo, in rimonta dalle retrovie, si è toccato col compagno che ha accusato un guasto alla sua E-4orce 05 ritirandosi.
Al giro 18 pure Ticktum si è arreso con una Cupra tutt'altro che messa bene, ma non prima di aver scontato un Drive Through per una infrazione commessa durante il pit-stop.
Superata da un paio di tornate metà gara, Dennis si è trovato nuovamente al vertice davanti alla Citroën del pimpante Nick Cassidy, bravissimo come sempre a sfruttare l'Attack Mode al momento più opportuno dopo aver fatto sfogare gli altri, mentre Rowland ha scelto di giocarsi subito il secondo guadagnando ulteriori posizioni fino a scalare la classifica toccando la vetta.
Al 23° giro ecco il primo dei due episodi che poi si sono rivelati decisivi per le sorti della corsa: Lucas Di Grassi, anche lui col secondo Attack Mode attivato, si è ritrovato a lottare a centro gruppo, ma tra le curve 4-5-6 la Lola Yamaha del brasiliano è finita addosso all'incolpevole Mortara, che si è inevitabilmente stampato sul muro esterno fermandosi a centro pista.
Safety Car subito chiamata in causa che ha reso vani i secondi Attack Mode di Rowland, Di Grassi, Cassidy, Joel Eriksson, Maximilian Günther, Sébastien Buemi, Wehrlein, Da Costa e Nico Müller.
La vettura di sicurezza è uscita di scena al giro 27 e qui Dennis ha colto l'occasione di utilizzare il secondo Attack Mode per tornare al comando superando Cassidy e Rowland, con Felipe Drugovich che dall'ultimo posto è risalito in Top5.
L'incidente di Pepe Martí, Cupra
Ma ecco l'incredibile episodio che ha deciso le sorti della gara: nelle battaglie tra quelli fuori dai primi 10 e con l'Attack Mode in mano, la Jaguar di Mitch Evans è finita contro le barriere provocando il Full Course Yellow e nei rallentamenti, Da Costa ha alzato prima il piede dall'acceleratore. Da dietro è arrivato fortissimo Pepe Martí, che non aveva fatto la stessa cosa nei medesimi tempi, finendo col centrare in pieno la Porsche di Müller e decollando letteralmente sulla Jaguar del portoghese.
Pauroso capottamento e Cupra demolita, ma giovane spagnolo che per fortuna è uscito illeso mentre veniva sventolata la bandiera rossa interrompendo la corsa per ripulire il tracciato dai rottami.
La nuova ripartenza è stata decretata con solamente due giri da percorrere, dei quali il primo dietro alla Safety Car, per cui Dennis non ha dovuto far altro che gestire la situazione dando lo strappo giusto all'inizio della tornata conclusiva, con Rowland che chiude una bella rimonta in seconda posizione davanti a Cassidy, che regala il primo podio al debutto alla Citroën.
Wehrlein e Drugovich completano la Top5 al traguardo, anche se il brasiliano - bravissimo pure lui a recuperare terreno - è finito sotto investigazione per un sorpasso effettuato in regime di FCY. Nel post-gara è arrivata la penalità di 5" che lo rispedisce 12° (oltre a 3 posizioni in griglia da scontare in Messico).
Promosso quinto Müller con la seconda Porsche ufficiale davanti a Günther, migliore delle DS Penske, tenendosi alle spalle le Envision di Eriksson e Buemi, e la Mahindra di De Vries, beffato nel finale convulso quando poteva sfruttare due Attack Mode per risalire la china.
Zane Maloney è l'unica Lola Yamaha a vedere il traguardo e a punti, Da Costa e Barnard sono fanalini di coda.
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