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FE | Da fornitore di batterie alla pista: Fortescue rileva Penske, entra con un suo team e rinforza il blocco Jaguar

Fortescue Zero passa dal ruolo di fornitore di batterie a quello di squadra in Formula E rilevando il team Penske per la Gen4. Non svilupperà il Powertrain in casa, bensì si affiderà a Jaguar, permettendo alla Casa britannica di schierare sei vetture in griglia.

Fortescue Zero

Fortescue Zero

Foto di: Fortescue Zero Racing

Da fornitore di batterie a squadra di Formula E. Dalla prossima stagione sulla griglia del mondiale completamente elettrico ci sarà un nuovo team, Fortescue Zero, che ha ufficialmente rilevato le quote della scuderia Penske. Una scelta particolare, perché sebbene non sorprenda che grandi aziende private investano nella Formula E, non ci si attendeva che fosse proprio Fortescue a compiere questo passo.

Le indiscrezioni su un possibile ingresso del gruppo australiano erano circolate già nelle scorse settimane, come anticipato dal collega Mattia Eccheli sul Messaggero, con una trattativa proseguita dietro le quinte fino all’annuncio ufficiale. Ancora più interessante è il fatto che sarà Jaguar a fornire il Powertrain a Fortescue Zero, in un incastro che ridisegna gli equilibri di potere in griglia.

Guardando al recente passato, dopo l’addio di DS Automobiles, Penske si era ritrovata senza un partner per la Gen4, soprattutto perché Opel ha scelto di entrare in Formula E con una licenza propria. Per questo la squadra aveva valutato l’idea di sviluppare internamente il Powertrain, come già fatto nell’era Gen2, ma si sarebbe trattato di un progetto complesso e molto dispendioso in termini di risorse.

Fortescue Zero

Fortescue Zero

Foto di: Fortescue Zero Racing

Dietro le quinte, come ammesso dall’ex responsabile tecnico Phil Charles, Penske aveva già avviato la fase di studio per sviluppare un nuovo Powertrain, ma nel frattempo i piani sono cambiati. È in questo contesto che si è inserita Fortescue Zero, il fornitore delle batterie e dell’attrezzatura per il Pit Boost utilizzata da tutti i team durante l’era Gen3 appena conclusa.

Fortescue ha come core business l’attività mineraria ed è uno dei maggiori produttori di ferro al mondo, mentre la divisione Zero, che alcuni anni fa ha acquisito anche la ex Williams Advanced Engineering, si concentra sullo sviluppo di hardware per l’energia verde, software e sistemi di gestione delle batterie. La connessione con la Formula E, quindi, non deve sorprendere.

Tuttavia, dopo aver perso il tender per la fornitura delle batterie della Gen4, assegnato all’azienda italiana Podium, Fortescue ha rivisto la propria strategia nel motorsport. L’ingresso sulla griglia in qualità di squadra è apparso come il passo successivo naturale, come ha spiegato Gus Pichot, CEO di Fortescue Growth and Energy. Passare dalla pit lane alla griglia rappresenta il nuovo capitolo della loro storia nel motorsport, che sicuramente avrà Taylor Barnard come primo pilota, come l'inglese aveva già confermato.

Fortescue è un'azienda mineraria e la sezione zero si occupa di raggiungere l'obiettivo del net-zero

Fortescue è un'azienda mineraria e la sezione zero si occupa di raggiungere l'obiettivo del net-zero

Foto di: Fortescue Zero Racing

“Siamo qui per correre, per vincere e per innovare. Per Fortescue è nel nostro DNA spingerci all’estremo, superare i limiti e andare più lontano e più veloce dei nostri concorrenti. Per noi, il motorsport è più di un’opportunità per portare a casa un trofeo: è una piattaforma per sviluppare, testare e affinare le prossime grandi tecnologie che trasformeranno industrie ben oltre le corse”.

È logico che per un’azienda impegnata soprattutto nell’attività mineraria ci sia anche l’interesse di raggiungere l’obiettivo del carbon‑neutral, come ha lasciato intendere la stessa Fortescue, tanto che la sezione “Zero” prende proprio il nome da questo traguardo. La Formula E è la piattaforma più adatta per perseguire questa strategia, ma ora non svilupperà batterie: dovrà invece ottimizzare il Powertrain fornito da Jaguar.

C’è un interesse più ampio

Proprio qui entra in gioco il secondo capitolo di questa storia: il Powertrain non sarà realizzato internamente, ma fornito dalla Casa britannica. Perché è così interessante? Da tempo Porsche ha svelato i suoi piani, confermando l’intenzione di creare una seconda squadra con una propria licenza, così da massimizzare le operazioni in Formula E.

Fortescue Zero

Fortescue Zero

Foto di: Fortescue Zero Racing

Ciò significa che in griglia, con la Gen4, ci saranno ben sei vetture spinte dal Powertrain tedesco. Nulla di diverso rispetto a questa stagione, ma la novità è che questa volta anche Cupra Kiro avrà a disposizione l’ultima specifica di motore e che ci saranno due squadre sotto la direzione Porsche.

Il team principal della Jaguar, Ian James, ha spiegato come la Casa britannica sia entusiasta di lavorare con Fortescue Zero Racing come nuovo team clienti per la Gen4, ma anche l'importanza di avere una terza squadra: “La Formula E resta la piattaforma ideale per permettere a Jaguar di mantenersi all’avanguardia nello sviluppo della tecnologia dei veicoli elettrici”, ha affermato James.

“Con l’ingresso di Fortescue Zero Racing in Formula E, rafforziamo la presenza di Jaguar in griglia sostenendo al tempo stesso la nostra passione condivisa per l’innovazione tecnologica”. Con l’ingresso di Fortescue, anche Jaguar potrà contare su un secondo team clienti oltre Envision per un totale di sei vetture, utili a raccogliere dati all’inizio di una nuova era e a rafforzare ulteriormente la propria centralità sulla griglia di Formula E.

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