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Intervista

FE | Cupra Kiro guarda in alto: ha gli ingredienti per essere la sorpresa della stagione

Da quanto emerso nei test di Valencia, la Season 12 di Formula E potrebbe essere una delle più combattute e ravvicinate degli ultimi anni. Una lotta in cui vuole inserirsi anche Cupra Kiro, che già lo scorso anno ha ottenuto una vittoria e quest'anno mira a proseguire il suo percorso di crescita con l'obiettivo di essere la sorpresa del campionato.

Dan Ticktum, Cupra Kiro

“Ci sono cambiamenti che abbiamo introdotto e che solo ora i team stanno imparando a padroneggiare. Penso che vedremo una stagione combattuta, una delle più equilibrate di sempre”. Così il CEO della FE, Jeff Dodds, ha descritto in un’intervista a Motorsport.com le prospettive per la Season 12, l’ultima con la Gen3 EVO prima del grande salto alla Gen4.

Parole che riflettono pienamente quanto emerso nei test pre-stagionali di Valencia. Certo, i test restano pur sempre prove, ma in Spagna si è visto come i valori tra le squadre siano molto vicini: un segnale che lascia presagire un campionato non solo combattuto, ma anche ricco di sorprese. In questo scenario vuole inserirsi anche Cupra Kiro.

Lo scorso anno il team di Silverstone ha cambiato proprietà e, poco prima dell’inizio della stagione, è passato da un powertrain sviluppato internamente a quello progettato da Porsche. Una scelta che ha garantito maggiore competitività, ma che ha comportato anche sfide significative: la squadra ha dovuto imparare a conoscere e sfruttare al meglio la nuova unità in meno di due mesi.

Dan Ticktum, Cupra Kiro

Dan Ticktum, Cupra Kiro

Foto di: Oscar Lumley / LAT Images via Getty Images

Una vera e propria impresa, che tuttavia ha influenzato le prime gare del campionato, trasformate di fatto in un percorso di apprendistato per imparare a sfruttare al meglio il nuovo pacchetto tecnico. È stato proprio questo processo di crescita a mettere in evidenza le qualità del team che, essendo un ex-costruttore, può contare su ingegneri di alto livello.

Dall’ePrix di Miami in avanti i progressi si sono trasformati in risultati: Cupra Kiro ha conquistato podi, una pole position e soprattutto la vittoria di Jakarta firmata da Dan Ticktum. Un segnale della crescita del team, che ora punta a fare un ulteriore passo avanti. Non c’è un obiettivo dichiarato, ma la speranza è di centrare almeno la top 5 in campionato.

Per riuscirci è fondamentale intervenire sugli aspetti che presentano ancora margini di crescita, individuando ciò che non ha funzionato nella passata stagione e inserendo nuove figure capaci di portare esperienza e idee fresche. Un passaggio cruciale, perché proprio dall’analisi degli errori, come avviene nelle riunioni dedicate, nascono le soluzioni per migliorare.

Josep Maria Marti, Cupra Kiro

Josep Maria Marti, Cupra Kiro

Foto di: Alex Bierens de Haan / LAT Images via Getty Images

Un tema affrontato da Xavi Serra, responsabile di Cupra Racing, che parlando con Motorsport.com ha illustrato i passi compiuti durante la pausa estiva tra il mondiale scorso e quello che prenderà il via il prossimo mese in Brasile, con l’obiettivo di rende Cupra Kiro la sorpresa del campionato.

“Abbiamo rivisitato e lavorato su tutte le gare della scorsa stagione. Dalla prima all’ultima. Quando sei durante la stagione, hai poco tempo di analizzare a fondo, soprattutto se ci sono corse in successione, dove gareggi già la settimana successiva. Abbiamo rivisitato tutte le gare, specialmente quelle in cui abbiamo girato veloce in qualifica e non siamo riusciti a fare dei punti”, spiega Serra.

“Per essere in top 5, devi fare punti. Quando il team è veloce, devi fare i punti. Se mancano dei punti in una gara in cui il team è veloce è un team top 7, top 8. Abbiamo imparato molti dei nostri errori. Inoltre, abbiamo rivisto anche alcuni aspetti riguardo alle strategie”.

Qui è dove si discutono le strategie in gara nella fabbrica di Cupra Kiro

Qui è dove si discutono le strategie in gara nella fabbrica di Cupra Kiro

Foto di: Gianluca D'Alessandro

Parlando proprio con il team Cupra Kiro qualche mese fa, vi avevamo raccontato quanto sia difficile e complesso interpretare una gara di Formula E dietro le quinte a livello strategico, dato che vi sono così tanti duelli, scambi di posizione e differenziazioni a livello di gestione energetica, che per individuare la tattica giusta in tempo reale serve essere perfetti.

Un esercizio difficile, dove il lavoro non si ferma mai: “L’anno scorso abbiamo fatto degli errori perché le gare sono dinamiche, ma non nel senso che abbiamo fatto male, ma nel senso che non siamo stati in grado di cambiare strategia in maniera rapida per adattarsi alle condizioni. Quest’anno sarà diverso”.

Un pensiero condiviso anche dal Team Principal, Russell O’Hagan, recentemente promosso nel ruolo dopo tanti anni passati a Silverstone: “Ovviamente, come obiettivo a lungo termine vogliamo vincere il mondiale, ma intanto si tratta di continuare a crescere”.

“Guardando alle gare in cui crediamo di essere più rapidi, dobbiamo massimizzare quelle e minimizzare le gare che si rivelano difficili. Penso che l’anno scorso abbiamo dimostrato quanto siamo bravi quando tutto gira come vogliamo noi, ma in questa stagione dobbiamo essere bravi anche nelle giornate difficili. Questo riguarda il team, i piloti ed è l’abilità che ci serve per costruire un buon campionato”.

Dan Ticktum, Cupra Kiro

Dan Ticktum, Cupra Kiro

Foto di: Alex Bierens de Haan / LAT Images via Getty Images

Naturalmente, l’obiettivo è quello di proseguire sulla scia dei risultati ottenuti nella scorsa stagione, puntando a nuovi podi, pole position e vittorie. Il team può contare su un top driver come Dan Ticktum, considerato da molti all’interno del paddock uno dei migliori nella gestione dell’energia, un aspetto cruciale in questo campionato.

Gli ingredienti per fare bene ci sono e, quest’anno, il team si è rafforzato grazie all’arrivo di nuove figure di spessore: Gary Paffett, ex McLaren, nel ruolo di Racing Director e Mark Turner come Operations Manager. Secondo il Team Principal, la capacità di attrarre professionisti di questo livello è la conferma di una crescita costante, che rende la squadra sempre più interessante e competitiva anche in prospettiva futura.

“Abbiamo lavorato molto duramente per portare nuove persone e, ad essere sinceri, i risultati che abbiamo ottenuto lo scorso anno e il tipo di squadra che siamo diventati hanno significato che, per la prima volta da un po’ di tempo, siamo riusciti ad attrarre persone di quella caratura. Abbiamo colto quelle opportunità e lo abbiamo fatto”, spiega O’Hagan.

“Ora, soprattutto con Mark e Gary abbiamo altre due persone esperte in grado di aiutare il team. Questo mi dà anche più libertà per concentrarmi su aspetti più grandi e a lungo termine di cui stiamo discutendo già ora. Abbiamo una visione chiara di quello che sarà il futuro del team nei prossimi anni”.

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