FE | Cassidy in rimonta fa la storia a Città del Messico: prima vittoria per Citroen
Il neozelandese conquista a Città del Messico la prima storica vittoria di Citroen in Formula E dopo una rimonta magistrale. Mortara e Rowland completano il podio in una gara serrata con sei vetture in meno di due secondi. Bene Barnard e Martì, a punti dopo una grande rimonta dal fondo. Giornata nera per da Costa e Buemi.
Come da tradizione, la gara di Città del Messico in Formula E non ha deluso le aspettative: azione, colpi di scena e sorpassi hanno scandito ogni fase della corsa. La serie elettrica continua a regalare spettacolo ed emozioni, con un esito incerto fino all’ultimo giro. Una gara movimentata, segnata da continui cambi di leadership, che alla fine ha premiato Nick Cassidy, autore di una prestazione impeccabile e capace di regalare alla Citroen la sua prima storica vittoria nel campionato.
Alla sua seconda gara in Formula E, la casa francese conquista subito il gradino più alto del podio grazie alla rimonta del pilota neozelandese. Eliminato nei gruppi durante la qualifica del mattino, Cassidy ha poi disputato una gara da veterano: lucido, aggressivo al punto giusto e impeccabile nella gestione. Ha preso il comando dopo l’ingresso della Safety Car, chiamata in causa per un problema tecnico sulla vettura di Nyck de Vries, e da lì non ha più ceduto la leadership fino alla bandiera a scacchi.
Il pilota Citroen è stato abile anche nella gestione della testa della corsa, conservando quel margine di energia indispensabile per respingere gli attacchi di Edoardo Mortara, rimasto incollato al suo diffusore per gran parte del finale senza concedergli un attimo di respiro. Gli ultimi giri si sono trasformati in un duello tesissimo, con ben sei vetture racchiuse in meno di due secondi a conferma di quanto, in Formula E, nulla possa mai essere dato per scontato.
Nick Cassidy, Citroen Racing e-CX
Foto di: Hector Vivas / Getty Images
Una vittoria che dal grande significato, soprattutto per Cassidy, in uno degli scenari che più esaltano le sue qualità: restare nascosto nel gruppo, gestire l’energia con freddezza e poi colpire nel momento decisivo. Un trionfo che lo ha lasciato non solo sorridente, ma quasi incredulo, dopo aver accettato la sfida lanciata da Citroen e dal gruppo Stellantis, realtà di cui è destinato a diventare uno dei pilastri e uno dei punti di riferimento del progetto elettrico.
A completare il podio, accanto a Mortara, tra i piloti più in forma della giornata, anche se rallentato nel finale dal duello con Jake Dennis, c’è Oliver Rowland. Resta forse un po’ di rammarico per lo svizzero, perché la sua Mahindra oggi aveva davvero il potenziale per puntare alla vittoria: è mancato solo quel dettaglio, quel tassello finale per incastrare tutto alla perfezione.
Terzo posto per il campione del mondo in carica, Oliver Rowland, che in un fine settimana meno brillante rispetto agli standard mostrati lo scorso anno è comunque riuscito a conquistare un podio solido. Un risultato prezioso, soprattutto in un campionato particolare come la Formula E, dove la costanza nel raccogliere punti fa spesso la differenza e può indirizzare un’intera stagione.
Oliver Rowland, Nissan Formula E Team Nissan e-4ORCE 05
Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images
È stata una gara movimentata anche per Taylor Barnard. Dopo aver preso il comando alla prima curva, il britannico sperava probabilmente in un risultato più consistente, sfumando il podio per meno di cinque decimi. Ma in un finale così serrato, dove a rimetterci più di tutti è stato Jake Dennis, che a pochi giri dalla fine sembrava il candidato più credibile alla vittoria, forte anche di una gestione energetica migliore rispetto ai rivali, era fondamentale trovarsi nel posto giusto al momento giusto.
Il giovane britannico della DS ha così portato a casa un bel quarto posto precedendo il connazionale della Andretti, il quale ha a sua volta pagato proprio quel duello con Mortara dove i due sono giunti al contatto, perdendo quei decimi fondamentali per rimanere agganciati al treno di Cassidy. Sesto Pascal Wehrlein che, dopo essere stato eliminato subito in qualifica nei gruppi, ha limitato i danni, anche se la strategia di Porsche, soprattutto per quanto riguarda l'utilizzo dell'Attack Mode, non è sembrata la più efficace.
Sorprende il settimo posto di Pepe Martì con la Cupra Kiro, soprattutto perché la sua è stata una gara davvero da ricordare. Dopo il violento incidente di San Paolo, lo spagnolo, al suo secondo ePrix in Formula E, è arrivato a Città del Messico dovendo praticamente ricostruire l’intera vettura, al punto da incassare una penalità di 60 posizioni in griglia che è stata tramutata in un drive-through in gara. Nonostante tutto, Martì è riuscito a mettere in piedi una rimonta notevole, favorita sì dalla Safety Car e da una corsa rimasta compatta a lungo, ma comunque frutto di una prestazione solida e matura. Un risultato che vale doppio, perché coincide anche con i suoi primi punti nella serie elettrica.
Josep Maria Marti of Spain driving the CUPRA KIRO Porsche 99X Electric WCG3
Foto di: Hector Vivas / Getty Images
Ottavo posto per Jean-Eric Vergne con l’altra Citroen, mentre è crollato sul finale Nico Mueller, autore di una corsa che lo ha visto a lungo al comando. Lo svizzero riesce comunque a portare a casa un buon nono posto, guardando più al weekend complessivamente positivo che alla posizione finale. A chiudere la zona punti è Norman Nato con l’altra Nissan.
Giornata da dimenticare per Antonio Felix da Costa. Dopo l’eliminazione nei gruppi in mattinata, durante la corsa, a circa una decina di giri dalla bandiera a scacchi, il pilota della Jaguar è arrivato al contatto con Gunther dopo un tentativo di sorpasso troppo aggressivo, vedendosi così costretto al ritiro. Ultimo Sebastien Buemi che, dopo essere arrivato lungo alla prima curva dopo essere partito dalla pole, è stato costretto a ricostruire tutta la sua corsa.
GARA
| Cla | Pilota | # | Giri | Tempo | Distacco | km/h | Punti | Ritirato | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | |
37 | 38 |
49'25.393 |
25 | |||||||
| 2 | |
48 | 38 |
+0.651 49'26.044 |
0.651 | 18 | ||||||
| 3 | |
1 | 38 |
+0.945 49'26.338 |
0.294 | 15 | ||||||
| 4 | |
77 | 38 |
+1.436 49'26.829 |
0.491 | 12 | ||||||
| 5 | |
27 | 38 |
+1.647 49'27.040 |
0.211 | 10 | ||||||
| 6 | |
94 | 38 |
+1.936 49'27.329 |
0.289 | 8 | ||||||
| 7 |
P. Martí Cupra Kiro
|
3 | 38 |
+3.894 49'29.287 |
1.958 | 6 | ||||||
| 8 | |
25 | 38 |
+4.943 49'30.336 |
1.049 | 4 | ||||||
| 9 | |
51 | 38 |
+5.143 49'30.536 |
0.200 | 2 | ||||||
| 10 | |
23 | 38 |
+5.843 49'31.236 |
0.700 | 1 | ||||||
| 11 | |
9 | 38 |
+6.168 49'31.561 |
0.325 | |||||||
| 12 | |
7 | 38 |
+9.113 49'34.506 |
2.945 | |||||||
| 13 | |
11 | 38 |
+10.370 49'35.763 |
1.257 | |||||||
| 14 | |
14 | 38 |
+10.614 49'36.007 |
0.244 | |||||||
| 15 | |
28 | 38 |
+13.200 49'38.593 |
2.586 | |||||||
| 16 | |
22 | 38 |
+27.458 49'52.851 |
14.258 | |||||||
| 17 | |
16 | 38 |
+1'00.202 50'25.595 |
32.744 | |||||||
| dnf | |
33 | 25 |
+13 Giri 35'01.254 |
13 Giri | Ritirato | ||||||
| dnf | |
13 | 25 |
+13 Giri 35'18.557 |
17.303 | Ritirato | ||||||
| dnf | |
21 | 16 |
+22 Giri 19'15.750 |
9 Giri | Ritirato | ||||||
| Guarda i risultati completi | ||||||||||||
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