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FE | A Monaco De Vries ritrova il suo tocco magico e riporta al trionfo la Mahindra

Il pilota olandese è tornato alla vittoria per la prima volta da quando è rientrato in FE dopo il suo sfortunato stint in F1. Un trionfo nato dalle scelte strategiche verso metà gara, quando ha anticipato il rientro ai box per il suo pit stop, battendo Evans. Bene anche Cupra Kiro, con Martì che conquista il suo primo podio in carriera.

Nyck De Vries, Mahindra Racing

Nyck De Vries, Mahindra Racing

Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images

Lo avevamo anticipato dopo le qualifiche: Monaco è un posto magico. La pole di Dan Ticktum è infatti stata solo l’antipasto di quello che avrebbe poi atteso la Formula E nel pomeriggio, quando Nyck de Vries è tornato finalmente alla vittoria riportando al trionfo Mahindra che attendeva questo successo da tanto tempo dopo aver faticato all’inizio dell’era Gen3 con un Powertrain in ritardo nello sviluppo.

Per l’olandese è il primo trionfo da quando è tornato in Formula E con la scuderia indiana dopo il suo (sfortunato) stint in Formula 1. Già in altre occasioni De Vries era stato vicino al trionfo, ma gli era sempre sfuggito. Questa volta quel sogno è tornato ad essere realtà e il Campione del Mondo è tornato di nuovo sul gradino più alto del podio.

Il momento decisivo lo si è visto a metà gara, quando una fetta consistente dei piloti che si trovava nelle prime posizioni ha scelto di rientrare anticipando la sosta obbligatoria per la ricarica rapida. Una scelta che si è rivelata vincente, perché girando in aria libera, senza Dan Ticktum che nelle prime fasi dell’ePrix aveva tentato di mantenere compatto il gruppo per conservare energia, sono riusciti a trovare il margine per compiere un undercut proprio sul britannico della Cupra Kiro.

Nyck De Vries, Mahindra Racing

Nyck De Vries, Mahindra Racing

Foto di: Joe Portlock / Getty Images

Con la girandola dei pit stop conclusa, De Vries si è così ritrovato al secondo posto, alle spalle di Antonio Felix da Costa, il quale aveva però beneficiato di una strategia diversificata. Al contrario dei rivali, infatti, il portoghese della Jaguar aveva scelto di posticipare la sosta in modo da sfruttare prima degli altri il suo periodo di Attack Mode a pista libera, costruendo così il margine per rientrare al comando dopo il pit.

Seguendo questa tattica. Da Costa era riuscito a prendere il comando della gara dopo la girandola dei pit stop, sebbene si sia ritrovando senza la possibilità di sfruttare l’Attack Mode già usato in precedenza. Una dinamica che lo ha lasciato scoperto nei confronti di De Vries ed Evans, che avevano invece da poco attivato il periodo di potenza extra.

A quel punto l’attacco è diventato una formalità, con l’olandese della Mahindra che ha preso il comando mantenendolo fino al termine dell’ePrix, con la gara che si è tra l’altro conclusa quasi in condizioni di Full Course Yellow a causa di un contatto proprio tra Da Costa e Ticktum dopo l’uscita del tunnel. Un contatto che è finito subito sotto l’occhio dei commissari, che hanno poi deciso di penalizzare il britannico di 33 secondi.

Josep Maria Marti, Cupra Kiro

Josep Maria Marti, Cupra Kiro

Foto di: Jordan McKean / LAT Images via Getty Images

Da quello che poteva essere un bel podio, per Ticktum si è così trasformata in una gara senza punti, dato che è scivolato in dodicesima posizione, anche alle spalle di Nick Cassidy, il quale in precedenza era stato penalizzato per un contatto con Jake Dennis che aveva messo fine alla gara del pilota dell'Andretti. 

Al di là della penalità di Ticktum, è stata comunque una grandissima gara per Cupra Kiro, perché a beneficiare della sanzione del britannico è stato proprio il suo compagno di squadra, Pepe Martì. L’altro portacolori della scuderia anglo-spagnola ha chiuso al quarto posto aveva infatti chiuso una gara solidissima in quarta posizione, ma il rimescolamento post-corsa con le penalità lo ha promosso fino al podio. 

Per il debuttante è una giornata da ricordare, perché dopo un avvio di stagione in cui ha proseguito in crescendo, ora è arrivato anche un risultato probabilmente oltre le aspettative, ma che conferma la solidità di un ragazzo che ha ancora grande margine. Altrettanto positivo è il bilancio di Cupra Kiro che in mattinata aveva ottenuto anche la pole position, mostrando un'ottima competitività.

Felipe Drugovich, Andretti Formula E

Felipe Drugovich, Andretti Formula E

Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images

Bene anche Felipe Drugovich, promosso al quarto posto sotto la bandiera a scacchi, così come le due Envision di Sebastien Buemi e Joel Eriksson che hanno concluso rispettivamente quinta e settima. C’è da sorridere anche in casa DS, perché nella sua gara di “casa”, il team transalpino è riuscito a portare a casa un doppio arrivo a punti con Taylor Barnard e Max Gunther settimo e ottavo.

Chiudono la zona punti Lucas di Grassi, bravissimo nel portare la sua Lola Yamaha in decima posizione, e Nico Mueller, che salva solo parzialmente il bilancio Porsche in una giornata sfortunata. I due piloti del team tedesco sono infatti arrivati al contatto, con lo svizzero che ha tamponato il compagno di squadra causando una foratura a Pascal Wehrlein, che è così dovuto tornare ai box per sostituire una gomma.

GARA

Tutte le statistiche
 
Cla Pilota # Giri Tempo Distacco km/h Punti Ritirato
1 Netherlands N. De Vries Mahindra Racing 21 29

51'26.313

    25  
2 New Zealand M. Evans Jaguar Racing 9 29

+2.677

51'28.990

2.677   18  
3 United Kingdom D. Ticktum Cupra Kiro 33 29

+12.641

51'38.954

9.964   15  
4
P. Martí Cupra Kiro
3 29

+21.115

51'47.428

8.474   12  
5 Brazil F. Drugovich Andretti Formula E 28 29

+21.320

51'47.633

0.205   10  
6 Switzerland S. Buemi Virgin Racing 16 29

+21.839

51'48.152

0.519   8  
7 Sweden J. Eriksson Virgin Racing 14 29

+23.990

51'50.303

2.151   6  
8 United Kingdom T. Barnard Dragon Penske Autosport 77 29

+24.322

51'50.635

0.332   4  
9 Germany M. Gunther Dragon Penske Autosport 7 29

+24.817

51'51.130

0.495   2  
10 Switzerland N. Müller Porsche Motorsport 51 29

+25.817

51'52.130

1.000   1  
11 Brazil L. Di Grassi LOLA YAMAHA ABT FORMULA E TEAM 11 29

+27.019

51'53.332

1.202      
12 New Zealand N. Cassidy Citroën Racing 37 29

+29.004

51'55.317

1.985      
13 Barbados Z. Maloney LOLA YAMAHA ABT FORMULA E TEAM 22 29

+52.893

52'19.206

23.889      
14 France N. Nato Nissan e.dams 23 29

+1'02.680

52'28.993

9.787      
15 United Kingdom O. Rowland Nissan e.dams 1 29

+1'22.065

52'48.378

19.385      
16 France J. Vergne Citroën Racing 25 28

+1 Giro

51'27.070

1 Giro      
17 Switzerland E. Mortara Mahindra Racing 48 28

+1 Giro

51'27.821

0.751      
18 Germany P. Wehrlein Porsche Motorsport 94 28

+1 Giro

52'00.292

32.471      
dnf Portugal A. Félix Da Costa Jaguar Racing 13 26

+3 Giri

43'40.085

2 Giri     Ritirato
dnf United Kingdom J. Dennis Andretti Formula E 27 3

+26 Giri

5'11.924

23 Giri     Ritirato
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