FE | Jeddah: uno strepitoso Wehrlein torna al successo e vola in vetta al mondiale
Wehrlein domina la prima gara a Jeddah grazie a ritmo senza rivali e a una strategia eccellente da parte della Porsche, che ha scelto il momento giusto per effettuare il pit stop obbligatorio. Mortara chiude secondo dopo una partenza difficile, mentre Evans rimonta fino al terzo posto. Il tedesco ora vola anche in cima alla classifica.
La prima gara della stagione con pit stop obbligatorio ha offerto, come spesso accade in Formula E, un mix di azione, sorpassi e colpi di scena sin dai primissimi metri. Il poleman Edoardo Mortara è stato protagonista di uno scatto tutt’altro che brillante, al punto da perdere diverse posizioni già in avvio.
Da quel momento in poi, in una gara in cui la gestione energetica non è stata così determinante come in altri appuntamenti, grazie al pit stop obbligatorio che ha permesso di ricaricare la batteria con energia extra, i duelli non sono certo mancati. Ma alla fine a prevalere è stato Pascal Wehrlein, che da tre quarti di gara in avanti ha imposto il proprio ritmo, ampliando progressivamente il margine sugli inseguitori fino a costruire un vantaggio di diversi secondi.
Un appuntamento con la vittoria che al tedesco mancava addirittura quasi da un anno, dalla vittoria di Miami nel 2025, e che ora ha il sapore di una liberazione, proprio perché ormai da tempo, complice delle gare a ritmi alterni, non era stato in grado di salire sul gradino più alto del podio. Inoltre, il tedesco veniva da una prestazione in qualifica piuttosto amara.
Pascal Wehrlein, Porsche Formula E Team
Foto di: Jed Leicester / LAT Images via Getty Images
Una gara splendida, in cui proprio il pit stop per la ricarica rapida si è rivelato decisivo. Merito anche dell’ottimo lavoro del muretto Porsche, che ha scelto di fermare il tedesco al giro 19, più tardi rispetto a molti rivali: una scelta che gli ha permesso di evitare il traffico in una fase estremamente delicata della corsa. Un successo nato quindi non solo dalla perfezione di Wehrlein, ma anche dalla gestione tattica impeccabile del team.
Nonostante una partenza negativa, che lo ha visto perdere subito la pole a causa di un eccessivo pattinamento allo spegnimento dei semafori, Edoardo Mortara può comunque ritenersi estremamente soddisfatto della seconda posizione. Un risultato prezioso soprattutto in ottica mondiale: la Mahindra, in questa prima parte di stagione, ha spesso mostrato una buona velocità, ma raramente è riuscita trasformare il potenziale in punti pesanti.
Per lo svizzero non è arrivata la vittoria, ma portare finalmente a casa un bottino importante di punti, con la possibilità di riscattarsi già domani e continuare a coltivare ambizioni mondiali, è esattamente ciò di cui aveva bisogno.
Edoardo Mortara, Mahindra Racing
Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images
Una gara all’attacco che ha permesso anche a chi partiva più indietro di recuperare terreno, come Mitch Evans, scattato dalla decima casella. Il pilota Jaguar è stato tra gli ultimi ad attivare l’Attack Mode, una tattica spesso utilizzata nell’ultimo anno, per tentare l’assalto al gruppetto in lotta per il podio. Una scelta rivelatasi vincente, perché il neozelandese è riuscito a rimontare fino al terzo posto.
Sebbene la gestione dell’energia non sia stata il tema centrale della gara, tanto che il ritmo imposto dai piloti è rimasto piuttosto elevato, riuscire a conservare qualcosa per la fase finale, quando sfruttare la potenza extra diventava decisivo, ha fatto tutta la differenza per il pilota Jaguar.
Bene anche Nico Muller, ancora una volta nelle posizioni di vertice con un quarto posto che conferma la crescita mostrata in questa prima parte di stagione. Lo svizzero sta ritrovando quella velocità che aveva messo in mostra nei due anni in Abt Cupra e che sembrava essersi smarrita durante il mondiale scorso con Andretti. Ora Muller è tornato a brillare, portando a casa punti pesanti.
Mitch Evans, Jaguar TCS Racing
Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images
Quinto posto per Antonio Felix da Costa, con un distacco dal vincitore che arriva a nove secondi: un dato che conferma quanto fosse elevato il ritmo di oggi e che probabilmente si ridurrà domani, quando i piloti non potranno contare sul pit stop e dovranno gestire l’energia in modo diverso. Sesto Nick Cassidy in rimonta, davanti a Sebastien Buemi e Jean-Eric Vergne, che porta così entrambe le Citroen in zona punti.
Chiudono la top 10 Jake Dennis, che ha faticato a districarsi nel traffico, soprattutto nella prima parte di gara, convinto di poter risparmiare più energia di quanto poi si sia rivelato possibile: una scelta che alla fine non ha giocato a suo favore come sperato. Decimo Taylor Barnard, con la migliore delle due DS.
GARA
| Cla | Pilota | # | Giri | Tempo | Distacco | km/h | Punti | Ritirato | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | |
94 | 32 |
47'18.506 |
25 | |||||||
| 2 | |
48 | 32 |
+2.677 47'21.183 |
2.677 | 18 | ||||||
| 3 | |
9 | 32 |
+7.097 47'25.603 |
4.420 | 15 | ||||||
| 4 | |
51 | 32 |
+8.735 47'27.241 |
1.638 | 12 | ||||||
| 5 | |
13 | 32 |
+9.153 47'27.659 |
0.418 | 10 | ||||||
| 6 | |
37 | 32 |
+11.381 47'29.887 |
2.228 | 8 | ||||||
| 7 | |
16 | 32 |
+11.836 47'30.342 |
0.455 | 6 | ||||||
| 8 | |
25 | 32 |
+12.305 47'30.811 |
0.469 | 4 | ||||||
| 9 | |
27 | 32 |
+12.726 47'31.232 |
0.421 | 2 | ||||||
| 10 | |
77 | 32 |
+13.125 47'31.631 |
0.399 | 1 | ||||||
| 11 | |
7 | 32 |
+16.048 47'34.554 |
2.923 | |||||||
| 12 | |
33 | 32 |
+16.283 47'34.789 |
0.235 | |||||||
| 13 | |
23 | 32 |
+16.718 47'35.224 |
0.435 | |||||||
| 14 |
P. Martí Cupra Kiro
|
3 | 32 |
+17.048 47'35.554 |
0.330 | |||||||
| 15 | |
28 | 32 |
+19.871 47'38.377 |
2.823 | |||||||
| 16 | |
11 | 32 |
+20.280 47'38.786 |
0.409 | |||||||
| 17 | |
1 | 32 |
+22.257 47'40.763 |
1.977 | |||||||
| 18 | |
14 | 32 |
+43.191 48'01.697 |
20.934 | |||||||
| dnf | |
22 | 0 |
|
Ritirato | |||||||
| dns | |
21 | 0 |
|
||||||||
| Guarda i risultati completi | ||||||||||||
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