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Intervista

Dodds esclusivo: "Vi spiego come la FE diventerà sempre più veloce, globale e attrattiva"

La Formula E si prepara all’ultimo anno dell’attuale ciclo tecnico, ma lo sguardo è già rivolto al 2026, quando debutterà la Gen 4 che vuole essere il punto di svolta della categoria totalmente elettrica. L'obiettivo è continuare a crescere, ma come? Motorsport.com ne ha parlato in un'intervista esclusiva con il CEO della Formula E, Jeff Dodds.

Partenza

La Formula E si prepara a vivere l’ultimo anno dell’attuale ciclo tecnico, in quello che si preannuncia come il campionato più combattuto della sua storia. Lo sguardo, però, è già rivolto al futuro: nel 2026 farà il suo debutto la Gen 4, la quarta generazione di monoposto 100% elettriche, che sarà svelata presto e da cui ci si attende un deciso salto in avanti sul piano delle prestazioni.

Secondo le simulazioni realizzate da Formula E e FIA, le nuove monoposto dovrebbero essere più veloci delle vetture di Formula 2. Un dato che fotografa con chiarezza l’ampiezza del salto prestazionale atteso già dal prossimo anno e che si inserisce in un percorso di crescita volto a rendere il Mondiale elettrico sempre più solido e attrattivo per pubblico, grandi costruttori e piloti.

Ma come si arriverà a questo traguardo? Motorsport.com ne ha parlato con l’Amministratore Delegato della Formula E, Jeff Dodds, che ai nostri microfoni ha condiviso la sua visione sul presente e, soprattutto, sul futuro della serie elettrica.

Jeff Dodds, CEO di Formula E

Jeff Dodds, CEO di Formula E

Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images

Questo è l'ultimo anno della Gen 3 Evo, ma può riservare ancora sorprese...

"Hai ragione, ad esempio un tema sarà il modo in cui le squadre riescono a estrarre grip dagli pneumatici. I team hanno fatto modifiche al software e alcuni adattamenti durante la pausa estiva, ma abbiamo anche il Pit Boost al suo secondo anno, le squadre stanno ancora imparando a gestirlo meglio e forse ci saranno anche dei cambiamenti di format per adattarsi al Pit Boost entrando in questa stagione. E poi ci sono dei nuovi piloti: Felipe Drugovich e Pepe Martí, nuovi volti in pista che devono ancora abituarsi alla macchina".

"Penso che quest’anno ci saranno delle sorprese, ma forse non così grandi come quelle che vedremo l’anno prossimo. Ma ricordate, abbiamo avuto solo una stagione con la Gen 3 Evo, quindi le squadre si sono appena abituate alla trazione integrale, al Pit Boost… insomma, ci sono stati molti cambiamenti che abbiamo introdotto con la Gen 3 Evo, e credo che ora le squadre abbiano iniziato a padroneggiarli. Penso che vedremo una stagione molto combattuta, forse una delle più equilibrate di sempre".

In effetti, parlando con i piloti, dicono che è vero che hanno avuto un anno per capire, ad esempio, la trazione integrale, ma ci sono ancora dei margini, perché richiede uno stile di guida diverso, un modo diverso di attaccare e impostare la curva.

“E hanno avuto solo una stagione con questa macchina, quindi, sai, una stagione non è poi così tanto per piloti professionisti a questi livelli. Penso che vedremo un campionato davvero molto, molto combattuto. Se penste alla scorsa stagione, Porsche è partita benissimo, Jaguar ha fatto una parte finale di campionato incredibile, e la Nissan è stata piuttosto costante per tutto l’anno. Quindi le cose sono cambiate nel corso della stagione. Rowland aveva quasi chiuso i giochi a metà campionato, ma poi le cose hanno iniziato a cambiare nella seconda parte. Siamo quasi arrivati all’ultima gara, quasi fino a Londra con il titolo in ballo. Quindi penso che, se consideriamo come è finita la scorsa stagione, se questa stagione inizia così, sarà davvero molto, molto equilibrata”.

Jamie Chadwick, Jaguar TCS Racing

Foto di: Andrew Ferraro / LAT Images via Getty Images

Se pensiamo all’inizio dell’era Gen 3, molte squadre clienti erano vicine ai costruttori e hanno vinto anche dei titoli. Ma, dall’anno dopo, abbiamo visto che i costruttori hanno ricominciato ad aumentare il margine. Pensi che, con la Gen 4, questo cambierà di nuovo e che le squadre clienti torneranno a essere più vicine?

"È una buona domanda! Non lo so! Penso che, probabilmente, siamo unici, come campionato mondiale, perché squadre e costruttori sono tutti competitivi in pista, visto che sono così vicini tra loro. Nella Stagione 9, Andretti ha vinto il campionato piloti con Jake Dennis ed Envision ha conquistato il titolo a squadre. Poi, nelle ultime due stagioni, è stato più dominato dai costruttori, con Porsche e Jaguar e, poi, l’anno scorso, Nissan. È solo che, sull’arco dell’intera stagione, i costruttori hanno mostrato più forza nelle ultime due stagioni. Nel frattempo, penso che questa sarà la stagione più competitiva di sempre".

Parlando di cambi di piloti, negli ultimi anni abbiamo visto molti piloti di talento arrivare dalla Formula 2. È un segnale che ora anche nelle categorie propedeutiche si sta iniziando a vedere il potenziale della Formula E come un possibile sbocco per il futuro.

"Esattamente. È la nostra intenzione, è quello che stiamo cercando di fare. E penso che, man mano che la macchina diventa sempre più veloce, e la Gen 4 sarà ovviamente un’auto molto più potente, diventerà ancora più attraente per quei piloti. All’improvviso, rappresenta una prospettiva entusiasmante per quei piloti. E poi c’è un altro aspetto: sappiamo quanto sia costoso correre in F2, quanti soldi i piloti debbano portare per poter gareggiare in F2. Qui siamo in una situazione completamente diversa. I nostri piloti vengono pagati per correre. Quindi penso che, quando vedranno la Gen 4, sempre più piloti prenderanno in considerazione quale strada intraprendere".

Parlando di prestazioni, da quello che si dice dietro le quinte, secondo le simulazioni, la Gen 4 sarà più veloce delle vetture di F2, mentre ora state effettuando i test in pista.

"Esatto. Ovviamente stiamo parlando di tempi simulati. La macchina è stata testata ma non ancora sulle stesse piste dove corre la Formula 2. Le nostre simulazioni indicano che sarà più veloce della Formula 2 su circuiti come Monaco. E il divario tra Formula 2 e Formula 1 non è poi così grande. Quindi ci stiamo avvicinando molto rapidamente. E ricordate che siamo ancora con gomme stradali. Non stiamo nemmeno usando gomme slick. Quindi c’è ancora molto più potenziale nella macchina".

Confronto tra la Gen 3 e la futura Gen 4 di Formula E: da notare quanto cambierà il fondo

Confronto tra la Gen 3 e la futura Gen 4 di Formula E: da notare quanto cambierà il fondo

Foto di: Gianluca D'Alessandro

L’anno prossimo avremo un powertrain più potente, una nuova batteria sviluppata con l’azienda italiana Podium, un nuovo telaio e nuovi pneumatici con Bridgestone. Sarà un cambiamento enorme, il più grande nella storia della Formula E.

"Inoltre, ci sarà la trazione integrale permanente, non solo nella fase di partenza o in attack mode. In qualifica avremo 600 kW di potenza. Quindi, mettendo insieme queste due cose, si tratta di un cambiamento enorme".

Per quanto riguarda i circuiti, sarà probabilmente necessario modificarli per adattarli alle maggiori prestazioni delle vetture.

"Sì. Amo circuiti come Roma, Tokyo e Londra. Sono circuiti cittadini straordinari. Ma per una macchina che ha quasi il doppio della potenza, molto più grande anche in termini di presenza fisica, con trazione integrale permanente e capace di superare le 200 miglia orarie sui rettilinei più lunghi, servono circuiti più grandi, con vie di fuga più ampie. Quindi dobbiamo riflettere sui tracciati. Ma quello che non vogliamo perdere è il carattere. Dobbiamo cercare circuiti che mantengano l’anima della Formula E. Il nostro DNA è nelle gare cittadine e nei circuiti stradali. Vogliamo preservare quel carattere. Ma devono essere sicuri".

È come se servisse trovare un equilibrio: bisogna mantenere il DNA della Formula E, perché la Formula E è nata sui circuiti cittadini, ma allo stesso tempo servono anche piste dove poter liberare davvero il potenziale di queste vetture

"Esattamente. Ma ci sono alcuni circuiti, ad esempio il Miami Hard Rock o Jeddah, che si trovano in città, sono strutture permanenti, ma restano circuiti stradali. Quindi sono circuiti in stile cittadino. Penso che per noi sia davvero importante restare vicini ai centri delle grandi città del mondo. Vogliamo continuare con le gare cittadine, perché fanno parte del nostro DNA, ma dobbiamo farlo in sicurezza".

La partenza a Londra: sarà una delle piste che molto probabilmente lascerà spazio a un circuito permamente

La partenza a Londra: sarà una delle piste che molto probabilmente lascerà spazio a un circuito permamente

Foto di: Joe Portlock / LAT Images via Getty Images

Pensi che l’anno prossimo, con la Gen 4, cambierà il modo in cui si sviluppano le gare? Con la Gen 2 avevamo trovato il miglior equilibrio tra il risparmio della batteria e i duelli in pista. Con la Gen 3, invece, abbiamo visto che c’era un grande focus sul risparmio energetico. Pensi che con la Gen 4 questo cambierà?

"Penso che con la Gen 4 i duelli saranno incredibili. E credo che ci sarà più spazio perché la prestazione pura della vettura faccia la differenza. Quindi penso che vedremo giri più veloci, più velocità di punta. Sì, la Gen 3 è stata molto tattica. La Gen 4 lo sarà ancora, ma penso che vedremo anche più performance dalle vetture. Possiamo simulare, ma non lo sapremo finché le macchine non saranno in pista. Però penso che quello che dobbiamo assolutamente mantenere sono gare emozionanti. È la cosa più importante. Perché non ha senso avere macchine che superano le 200 miglia orarie, accelerano fortissimo e poi si limitano a seguirsi in pista. Vogliamo vedere sorpassi. Ci piace vedere lotte ravvicinate".

Parlando del futuro, la Stagione 11 è stata la più seguita di sempre, con numeri in crescita. Quale sarà il vostro prossimo grande passo, oltre alla Gen 4? Come state plasmando il futuro della Formula E?

"Continueremo ad aggiungere gare. Continueremo ad ampliare la nostra presenza nel mondo delle corse a livello globale.  Il secondo aspetto è che continueremo a sviluppare le vetture. La tecnologia dei veicoli elettrici a batteria è ancora piuttosto giovane. Quindi lo sviluppo delle batterie allo stato solido, le diverse chimiche delle celle, tutto questo per noi è davvero importante. Continueremo quindi a rendere le macchine sempre più veloci. Continueremo ad aggiungere gare per avere un’impronta globale sempre più ampia. E speriamo che, facendo queste cose, riusciremo ad attrarre più tifosi, più investimenti, più piloti di talento, più costruttori. Per noi si tratta di crescita. E la crescita può arrivare in tanti modi diversi".

Citroen è il nuovo marchio per la Season 12, ma ci saranno altre novità in futuro?

Citroen è il nuovo marchio per la Season 12, ma ci saranno altre novità in futuro?

Uno degli aspetti fondamentali è che molti costruttori sono ancora interessati alla Formula E. Ad esempio, quando avete annunciato la Gen 4, molti costruttori hanno aderito immediatamente.

“Esattamente. Abbiamo avuto cinque adesioni. Nissan a Tokyo, Lola, Jaguar a Monaco, Porsche. Ed è davvero importante. Abbiamo sei costruttori nel nostro campionato. E ricordo sempre alla gente che la Formula 1 ha quattro costruttori. La IndyCar ne ha tre. La NASCAR ne ha due. Noi ne abbiamo già sei. Quindi siamo in una posizione molto forte per quanto riguarda i costruttori. E anche se il mercato dei veicoli elettrici è un po’ volatile in questo momento a causa di questioni politiche, le previsioni dicono comunque che il numero di auto elettriche vendute raddoppierà nei prossimi tre o quattro anni”.

Passando a Stellantis, quest’anno avremo Citroën al via. Stellantis non ha ancora annunciato i suoi piani per la Gen 4 ed è possibile che arrivi anche una terza squadra. Qual è il futuro deI marchi Stellantis?

"Spetta a loro fare l’annuncio. Ma da Stellantis, ci aspettiamo che in Gen 4 ci siano due squadre del gruppo in griglia. Forse tre, ma almeno due".

Il futuro di Mahindra è ancora in discussione, anche se si sa che rimarrà in Formula E il prossimo anno. Ma lo farà da costruttore?

"Al momento non è stato deciso. Mahindra si è impegnata a far parte del campionato a lungo termine, ed è una cosa fantastica. Sono un partner fondatore, un partner storico. Quindi amiamo Mahindra e stanno facendo cose incredibili nello sviluppo delle vetture in questo momento. Se saranno un team cliente o un costruttore deve ancora essere deciso. Ma questa è una decisione di Mahindra. Resta il fatto che sono un partner molto forte per noi. Ci piace averli con noi. Mi piacerebbe che continuassero a essere un costruttore. Vedremo".

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