D'Ambrosio: “Ero superabile sì, però tagliando la chicane”

Jérôme respinge al mittente le accuse di Sébastien Buemi, con il quale ha dato vita a una lotta “divertente e spettacolare per i tifosi” su un tracciato in cui era “intrinsecamente difficile sorpassare”.

Per Jérôme D'Ambrosio, chiamato in causa all'indomani del Mexico City ePrix e della battaglia in pista di cui è stato uno dei due co-protagonisti, gli incidenti con Sébastien Buemi non sono stati altro che la manifestazione divertente di una lotta accesissima, su una pista nella quale era intrinsecamente molto difficile sorpassare.

"Ho dato tutto quello che era possibile dare in gara e non ho più nulla da spremere da me stesso", ha detto il pilota belga di lontane origini italiane a Motorsport.com.

"Sapevo dove avrei potuto respingere i suoi attacchi perché non ci sono molte zone in cui si potesse superare su questa pista. L'unica vera opportunità residua di cui poteva approfittare era un taglio di la chicane, cosa che ha peraltro fatto, ma questa non si può certo definire una mossa pulita e corretta”, insiste il veterano della Dragon Racing in Formula E.

In conclusione: "Penso che il contatto fra di noi non sia stato colpa di nessuno. È stato grande divertimento e un grande spettacolo per i tifosi presenti in tribuna e lungo il tracciato, e basta". 

 

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula E
Evento ePrix di Città del Messico
Sub-evento Sabato, post-gara
Circuito Autódromo Hermanos Rodríguez
Piloti Sébastien Buemi , Jérôme D'Ambrosio
Team DAMS , Dragon Racing
Articolo di tipo Intervista