D'Ambrosio approfitta del disastro BMW e si prende la vittoria a Marrakesh

Il pilota della Mahindra ha colto un successo inatteso dopo che, nei minuti finali, Sims e da Costa sono entrati in contatto. Frijns e Bird completano il podio, Vergne compie una rimonta da applausi.

D'Ambrosio approfitta del disastro BMW e si prende la vittoria a Marrakesh
Jean-Eric Vergne, DS TECHEETAH, in griglia di partenza
Tom Dillmann, NIO Formula E Team, NIO Sport 004
Tom Dillmann, NIO Formula E Team, NIO Sport 004, colpisce Robin Frijns, Envision Virgin Racing, Audi e-tron FE05, in pit lane
Tom Dillmann, NIO Formula E Team, NIO Sport 004
Sébastien Buemi, Nissan e.Dam, Nissan IMO1, bloccaggio
Un meccanico con la monoposto di Jose Maria Lopez, GEOX Dragon Racing, Penske EV-3
Stoffel Vandoorne, HWA Racelab

E’ Jerome D’Ambrosio il vincitore a sorpresa del secondo round stagionale della Formula E andato in scena sul tracciato di Marrakesh.

Il pilota della Mahindra è stato bravo e fortunato nel farsi trovare al posto giusto al momento giusto quando i due alfieri della BMW, Alexander Sims e Antonio Felix da Costa, hanno deciso a pochi minuti dal termine di gettare al vento una doppietta che sembrava ormai certa.

In casa BMW ci sarà molto da discutere nel briefing dato che la superiorità delle proprie monoposto non si è concretizzata a causa di una gestione dal muretto decisamente rivedibile.

La partenza ha visto subito uno dei protagonisti più attesi, il campione in carica Jean Eric Vergne, commettere un errore da debuttante. Il francese, scattato dalla seconda casella, ha cercato subito di insidiare il poleman Sam Bird, ma è arrivato decisamente troppo lungo alla prima staccata e dopo aver colpito la vettura dell’inglese è finito in testacoda.

Il maldestro tentativo di sorpasso di Vergne ha generato il caos. Buemi, per evitare la monoposto del francese, ha perso la terza posizione ed è retrocesso a centro gruppo, mentre Di Grassi, protagonista di una ottima partenza dall’undicesima casella, ha colpito il retrotreno dell’incolpevole Wehrlein costringendo il tedesco ad un amaro ritiro dopo una qualifica molto positiva.

Bird ha così mantenuto la prima posizione, ma alle sue spalle sono subito arrivate minacciose le due BMW di Sims e da Costa.

Il portoghese, dopo aver passato il compagno di team, si è messo subito a caccia della Virgin numero 2 ed è riuscito ad avere la meglio su Bird con un sorpasso duro ma corretto che ha costretto l’inglese al taglio di chicane.

La poca trazione ha poi costretto Bird a cedere la seconda piazza anche a Sims. Da quel momento le due BMW hanno mantenuto un ritmo inavvicinabile per tutti i rivali, ma la gestione dei due piloti è stata poco lucida dal muretto.

Sims, infatti, ha mostrato un passo decisamente superiore a quello di da Costa ed avrebbe meritato un ordine dai box per essere in grado di tornare nuovamente davanti al portoghese senza dover prendere rischi eccessivi.

L’ordine, tuttavia, non è mai giunto e Sims ha così deciso di attaccare con decisione da Costa alla staccata di curva 7.

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I due sono arrivati a ruote fumanti, ma Sims è riuscito ad impostare la traiettoria corretta, mentre il portoghese, all’esterno della curva, ha perso la direzionalità della propria monoposto ed è finito rovinosamente contro le barriere.

Un incredulo D’Ambrosio ha così avuto la strada spianata per la prima posizione seguito da Fijns e Bird, ma il finale di gara è rimasto in bilico a causa dell’ingresso della safety car resosi necessario per rimuovere la monoposto di da Costa.

I commissari non sono stati per nulla celeri nel loro intervento e la vettura di sicurezza è rientrata in pista quando al termine della gara mancava un solo giro.

D’Ambrosio è riuscito a difendersi con le unghie e con i denti dalla incredibile pressione esercitata da Frijns ed ha così regalato alla Mahindra il primo successo stagionale, mentre in casa Virgin si è potuto festeggiare il monopolio dei due gradini più bassi del podio grazie alla grandissima prova di forza di Sam Bird.

L’inglese, senza attack mode, è riuscito a chiudere ogni varco ad un Sims agevolato dal surplus di potenza, ed ha così potuto festeggiare un meritatissimo terzo posto.

Di gran rilievo l’incredibile rimonta compiuta da Vergne. Il francese, dopo il clamoroso errore iniziale, ha lottato come un leone in ogni giro ed è riuscito a risalire sino alla quinta posizione.

Il piazzamento ha mostrato ancora una volta tutta la classe del campione del mondo, ma ha anche lasciato l’amaro in bocca all’ex pilota Toro Rosso che avrebbe potuto ambire ad un risultato decisamente più prestigioso.

André Lotterer ha chiuso alle spalle del compagno di team al sesto posto precedendo un Lucas di Grassi in crisi nel finale per non aver gestito al meglio la strategia dell’attack mode.

Sebastien Buemi ha chiuso con l’ottava piazza una gara dalla quale si aspettava quantomeno un podio, mentre Mitch Evans e Daniel Abt hanno completato la top ten.

Da dimenticare l’appuntamento di Marrakesh per Stoffel Vandoorne e Gary Paffett. I due portacolori del team HWA sono entrati in contatto nelle fasi iniziali della corsa e sono stati costretti ad un mesto ritiro.

La vittoria odierna ha consentito a D’Ambrosio di portarsi in cima alla classifica piloti con 40 punti, mentre da Costa è sceso in seconda posizione a pari punti con Vergne a quota 28.

Cla   # Pilota Team Giri Tempo Gap Distacco km/h Ritirato Punti
1   64 Belgium Jérôme D'Ambrosio  India Mahindra Racing 31 46'45.884         25
2   4 Netherlands Robin Frijns  United Kingdom Virgin Racing 31 46'46.027 0.143 0.143     18
3   2 United Kingdom Sam Bird  United Kingdom Virgin Racing 31 46'46.345 0.461 0.318     18
4   27 United Kingdom Alexander Sims  United States Andretti Autosport 31 46'46.624 0.740 0.279     12
5   25 France Jean-Éric Vergne  China Techeetah 31 46'47.116 1.232 0.492     10
6   36 Germany André Lotterer  China Techeetah 31 46'47.341 1.457 0.225     8
7   11 Brazil Lucas Di Grassi  Germany Audi Sport Team ABT 31 46'47.517 1.633 0.176     7
8   23 Switzerland Sébastien Buemi  France DAMS 31 46'48.339 2.455 0.822     4
9   20 New Zealand Mitch Evans  United Kingdom Jaguar Racing 31 46'48.864 2.980 0.525     2
10   66 Germany Daniel Abt  Germany Audi Sport Team ABT 31 46'49.898 4.014 1.034     1
11   7 Argentina José María López  United States Dragon Racing 31 46'50.412 4.528 0.514      
12   6 Germany Maximilian Gunther  United States Dragon Racing 31 46'51.918 6.034 1.506      
13   48 Switzerland Edoardo Mortara  Monaco Venturi 31 46'52.674 6.790 0.756      
14   3 Brazil Nelson Piquet Jr.  United Kingdom Jaguar Racing 31 46'52.717 6.833 0.043      
15   22 United Kingdom Oliver Rowland  France DAMS 31 46'53.413 7.529 0.696      
16   16 United Kingdom Oliver Turvey  China NIO Formula E Team 31 46'55.125 9.241 1.712      
17   8 France Tom Dillmann  China NIO Formula E Team 31 46'55.549 9.665 0.424      
18   19 Brazil Felipe Massa  Monaco Venturi 31 46'56.134 10.250 0.585      
  dnf 28 Portugal António Félix Da Costa  United States Andretti Autosport 25 34'44.633 6 Laps 6 Laps   Retirement  
  dnf 17 United Kingdom Gary Paffett  HWA Racelab 3 4'26.160 28 Laps 22 Laps   Retirement  
  dnf 94 Germany Pascal Wehrlein  India Mahindra Racing 1 1'44.873 30 Laps 2 Laps   Retirement  
  dnf 5 Belgium Stoffel Vandoorne  HWA Racelab 1 2'35.147 30 Laps 50.274   Retirement  
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