Conway: “Purtroppo la qualifica è stata la mia croce...”

Centrato nelle prove da Nick Heidfeld e costretto a prendere il via dalla 17esima posizione, il driver inglese della Venturi ha condotto a Parigi una gara senza scossoni né emozioni, e tutta nelle retrovie.

Dinanzi ai 10mila spettatori che hanno invaso il quartiere dell’Hôtel National des Invalides nel fine settimana del 23 aprile e al principe Alberto II di Monaco, non avrebbe potuto essere più sfortunato di così l’ePrix di Parigi di Mike Conway.

Il pilota britannico, centrato in qualifica senza colpa alcuna da Nick Heidfeld (Mahindra Racing) dopo un contatto con il muro del veterano tedesco, si è trovato a prendere la partenza del settimo round del Campionato FIA di Formula E dalla 17esima e penultima posizione (fra l’altro in un’occasione in cui il coéquipier Stéphane Sarrazin ha arpionato la seconda fila e lottato per la Super Pole).

La sua corsa è “morta” prima di nascere e il sostituto di Jacques Villeneuve, “silurato” dopo appena tre gare dalla Venturi, si è accontentato in Francia del 14esimo posto

 

"Avremmo potuto fare di più a Parigi, ma in Formula E è sempre difficile iniziare una corsa da fondo griglia, perché è necessario gestire l'energia e io sono rimasto bloccato nel traffico. Non è andata così bene, insomma. Come è già stato detto, mi sono giocato un sacco di possibilità in qualifica, che in Francia è stata la mia croce. Che ha condizionato la gara", ha detto Mike Conway.  

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula E
Evento ePrix di Parigi
Sub-evento Sabato, post-gara
Circuito Streets of Paris
Piloti Mike Conway
Team Venturi
Articolo di tipo Intervista
Tag colpa, incidente